La governance dei distretti turistici
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Pubblichiamo la nota del FLI di Modica che fa riferimento al CdA del Distretto Turistico del Sud Est. Purtroppo dobbiamo dire che l’estensore del documento non è a conoscenza dei meccanismi che sono alla base della costituzione di questi nuovi organismi. Infatti in base alle leggi regionali i nuovi distretti hanno ben poco a che vedere con la vecchia associazione culturale che, proprio con la governance modicana e poi di Scicli non ha voluto per tempo adeguarsi alle disposizioni imposte dal decreto regionale. Da tempo era stata avanzata la proposta di trasformare l’associazione culturale in distretto turistico ma il suggerimento non era stato accolto fidandosi, forse in modo esagerato, della condizione di vantaggio che avrebbe avuto il Sud Est. Ora Modica alla stregua degli altri comuni fa parte del Distretto e si spera che tale formula di gestione del turismo possa partire al più presto qualunque sia il CdA. Ecco comunque le nota del Fli: “Era stata proprio la Città della Contea a battesimare il Distretto Culturale nel 2007 , grazie ad una intuizione dell’on. Fabio Granata, allora Assessore Regionale ai beni Culturali e ad una precisa volontà dell’allora sindaco Torchi che ne fu l’ispiratore ed anche il primo presidente . Fu un momento di grande promozione per i territori che legarono a Modica un’idea di sviluppo univoco, tematico e geografico con specificità turistiche e culturali”.
Lo scrivono i componenti il Direttivo comunale di FLi Modica, commentando la notizia dell’esclusione di Modica dal cda del Distretto.
“In più occasioni avevamo espresso timori e messo in guardia rispetto a tale eventualità. La Città di Modica perde la sua postazione dal consiglio di amministrazione del costituito Distretto Turistico del sud Est. Un fatto grave di autorevolezza mancata e di perdita di una posizione guida che nel recente passato la Città ha avuto in seno al Distretto e che avrà come effetto la sempre più difficile possibilità di recitare un ruolo di primo piano nell’accesso ai finanziamenti destinati ai servizi turistici messi a disposizione dalla Regione” .
“Evidentemente la visione di un rilancio culturale e turistico di questo affascinante territorio della Sicilia non è compatibile con chi questo percorso deve guidarlo. Modica, negli anni aveva rappresentato la città guida di questa idea di sviluppo legata alla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale immaginando iniziative politiche e di promozione coerenti con questa traccia”.
“Oggi- conclude il Direttivo di FLI- la difficile fase amministrativa e politica che attraversa la Città vogliamo affrontarla con occhi lucidi e tenendo ben alta la bandiera della dignità, della centralità di Modica nel bacino del Val di Noto : quella bandiera che questa Amministrazione comunale ha definitivamente ammainato”.
