Amichevole Ragusa-Or.Sa.: 4-1

Amichevole Ragusa-Or.Sa.: 4-1

ragusa calcioInteressante ultima amichevole della stagione alla vigilia degli incontri di Coppa Italia Regionale e di Coppa Sicilia che domenica vedranno in campo al Selvaggio il Ragusa col Santa Croce e l’Or.Sa a Comiso. I due tecnici hanno schierato tutti gli effettivi a loro disposizione, anche con qualche novità, come il portiere Graziano per i salesiani, lasciando che le rispettive squadre puntassero soprattutto a perfezionare gli schemi e saggiare le forze dei vari reparti. Il Ragusa è andato a segno con Petrolà su punizione e Arena, prima di vedersi il vantaggio parzialmente ridotto da una marcatura di Farina. Ma poco dopo un pasticcio difensivo chiuso da un’autorete del portiere Barone ed una marcatura di Angelica hanno fissato il risultato. Accettabile la presenza di pubblico al Selvaggio per una amichevole-sgambatura non ufficiale arbitrata dal vice di Lucenti, Gaetano Cozzolino.

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Aeroporto di Comiso, Riggio: “C’è il rischio di perdere tutto!”

Aeroporto di Comiso, Riggio: “C’è il rischio di perdere tutto!”

Alfano Reina Riggio AntociNodo cruciale per le sorti dell’Aeroporto di Comiso fissato in calendario per il 31 del mese in corso. Lo ha spiegato il presidente dell’Enac Vito Riggio nel corso di una conferenza stampa svoltasi questa mattina e che lo stesso ha convocato presso l’aula consiliare della Provincia Regionale di Ragusa, luogo in un certo senso “neutro” ed allo stesso tempo adatto a discutere di un argomento di grande importanza per tutto il territorio provinciale.
La decisione di intervenire sulla questione, ha detto Riggio, nasce dall’esigenza di fare chiarezza “in questo mese di agosto durante il quale ho assistito al rincorrersi di dichiarazioni che palesavano molta disinformazione”. Il presidente dell’Enac ha spiegato la stato attuale il cui aspetto fondamentale è il seguente: la struttura aeroportuale è di proprietà del Comune di Comiso, l’area invece no poiché risulta ancora nell’elenco del Demanio statale, ramo aeronautica. È fissata per il 31 agosto la firma del protocollo che servirà al trasferimento del bene dalla disponibilità dello Stato alla Regione Sicilia che poi dovrà cederlo al Comune di Comiso. Ma alcuni soggetti, il presidente della Regione Raffaele Lombardo in testa, hanno espresso delle perplessità sul testo del protocollo ed in particolare sul passaggio in cui è specificato che l’area non sarebbe più di interesse nazionale, ma regionale. Riggio ha tenuto a specificare che non esiste una normativa che classifica gli aeroporti che sono strutture la cui capacità di scambio con altri scali aeroportuali è classificata esclusivamente in relazione alla lunghezza della pista. A Comiso, dunque, possono atterrare quasi tutti i tipi di aerei, eccetto quelli che compiono voli intercontinentali, esattamente come accade a Fontanarossa. Il passaggio sulla questione “nazionale” – “regionale” è quindi necessario solo per consentire la transazione del bene. Non si capirebbe, infatti, come potrebbe essere che l’Agenzia del Demanio possa essere d’accordo nel liberarsi di un’area il cui interesse è classificato come “nazionale”.
Altro aspetto molto importante è l’opportunità della firma. Senza di essa, infatti, si tornerebbe indietro di anni, buttando alle ortiche quanto fatto fino a questo momento. La mancata firma del protocollo comporterebbe tutta una serie di difficoltà che allungherebbero la data di effettiva messa in moto della struttura di anni, se non decenni. L’area tornerebbe al Ministero dei Trasporti che poi lo lascerebbe all’Enac che a sua volta sarebbe costretto ad indire una nuova gara per l’affidamento della gestione. E quindi già immaginiamo le denunce, i ricorsi, le impugnative etc.etc. “Nessuno si faccia illusioni – ha detto Riggio – se non si procede alla firma per il 31 Agosto, non ci sono altre soluzioni per sbloccare la situazione. Si rischia solo di tornare indietro”.
La conclusione? Ve la diciamo noi: con la fretta di voler fare l’aeroporto, l’allora sindaco Pippo Digiacomo forzò sulla storia del demanio dando seguito alla legittima reazione del Ministero della Difesa che ha impugnato la decisione del Consiglio Comunale di Comisio con la quale il Comune si auto attribuiva il demanio, secondo il principio: visto che qui i militari non ci stanno più, adesso ci stiamo noi!
E quindi è stato questo, sostanzialmente, il problema che ha bloccato tutto, facendo perdere anni.
Augurandoci che a fine mese su quel protocollo ci siano le firme di tutti, c’è da dire che già per il 14 settembre è prevista una serie di incontri per definire altri nodi. Ma le compagnie aeree interessate al Magliocco ci sono? E la sicurezza a terra, i vigili del fuoco per intenderci, chi li paga? E la struttura? Siamo davvero sicuri che la struttura è pronta? Tutte domande a cui si cercherà di rispondere nel corso di quegli incontri, ai quali dovrebbero partecipare, oltre ai rappresentanti degli enti coinvolti, tutti i deputati interessati.
A proposito dei deputati. Abbiamo ricevuto delle note di disappunto da parte dell’on. Orazio Ragusa, dell’on. Nino Minardo e dell’on. Leontini, con le qual, in pratica, si sono lamentati di non essere stati invitati da Antoci all’incontro con Riggio. Il presidente Antoci, da parte sua, si è dichiarato sorpreso da queste esternazioni e, a dire il vero, lo siamo un po’ anche noi. Il presidente Antoci ha prestato la sede per una conferenza stampa della quale, ne siamo testimoni, è stato uno spettatore silenzioso. Questa sull’aeroporto è l’ennesima polemica inutile.

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Incardona: “La Provincia? Adesso tocca a noi!”

Incardona: “La Provincia? Adesso tocca a noi!”

Incardona Pelligra Failla Castello CiliaL’avvicendamento tra il dimissionario assessore Cilia ed il neo assessore Ivana Castello è sostanzialmente la prima, ufficiale, operazione politica di Generazione Italia (Futuro e Libertà per l’Italia) in provincia di Ragusa, ma risponde a vecchi accordi, stipulati alla vigilia delle provinciali che hanno visto Antoci confermato alla guida dell’amministrazione provinciale per la seconda volta consecutiva.
Lo ha spiegato l’on. Carmelo Incardona, leader ex An, finiano Doc, nel corso della conferenza stampa di questa mattina. Come si capisce subito dalla foto, Peppe Cilia e Ivana Castello rappresentano l’espressione della stessa anima politica (interpretata da Incardona al centro), ma rispondono ad aree geografiche ben diverse: rispettivamente quella ragusana e quella modicana (alle estremità Enzo Pelligra e Sebastiano Failla).
L’impegno pre elettorale era proprio quello di soddisfare le esigenze delle due aree rispetto al successo totalizzato alla chiusura dei seggi. Gli assessori dopo Giovanni Venticinque, chiamato alla competizione per la poltrona da sindaco nel comune di Scicli, dovevano essere Pelligra prima e Failla dopo. Tuttavia non si fa mistero del fatto che il primo dei non eletti nel collegio di Ragusa che prenderebbe il posto di Pelligra sarebbe Rocco Bitetti, assessore al Comune di Ragusa e ormai, pare, perfettamente organico al Pdl, mentre al posto di Failla entrerebbe tale Giorgio Occhipinti, ex An poi Udc e poi non si sa bene cosa. Quindi nessuna garanzia al mantenimento del seggio provinciale. Una sostanziale posizione di stallo che ha portato alla scelta di Cilia al posto del capogruppo consiliare di An e, ieri, a Ivana Castello su indicazione del vice presidente del Consiglio Provinciale.
Questa, in breve, la meccanica dei fatti che ha portato alla situazione attuale, sebbene ci risulta complicato comprendere la logica per la quale, a nove mesi dalle elezioni nel comune capoluogo, si è deciso di togliere l’assessore ragusano per sostituirlo con quello modicano. Va bene che un patto è un patto, ma a volte – e lo abbiamo visto spesso – questi patti vengono traditi per cedere il passo a delle opportunità politiche più fruttuose. La motivazione che ci siamo dati (e che in parte anche Incardona ha confermato, ma a bassissima voce), è che a Modica superare lo scoglio del 5% per le prossime provinciali sarà difficile, quindi meglio pensarci per tempo.

Passiamo ora alla vera notizia della giornata. Le novità romane, di fatto, hanno stravolto il panorama politico attuale rendendo i finiani in generale un’entità autonoma. Un sostanziale passo indietro che permetterà all’on. Incardona di tornare ai tavoli politici non più come membro autorevole ma poco rappresentativo di un partito, ma come esponente di un’altra realtà, anzi, di una compagine rinnovata, potendo rivendicare posti di governo e sotto governo. Si comincia rivendicando la presidenza della Provincia secondo il seguente ragionamento: se è vero che gli ex Forza Italia hanno avuto il Palazzo di viale del Fante per due volte (più il commissariamento Manno), e se è vero che nella stessa posizione si trova l’Udc, allora adesso tocca ad An, pardon! a Generazione Italia. E non solo. Secondo Incardona si tratta di una legittima aspettativa che fa il paio con la richiesta da girare direttamente a Franco Antoci di avere un altro assessorato per compensare il credito mai riscosso di un posto di sottogoverno ed il credito della presidenza dell’Ato Ambiente, persa strada facendo. Esigenze che verranno rappresentate quanto prima al tavolo politico provinciale quando si darà seguito alla richiesta di verifica politica invocata da più parti, Pdl in testa, e causata dal progressivo indebolimento dell’Udc.
Staremo a vedere. Incardona ha lanciato il sasso in acque già agitate aggiungendo una presenza scomoda a chi forse pensava di avere strada libera. A far bene i conti, però, quelli che vorrebbero aspirare a candidarsi come presidente adesso arrivano a cinque: Giovanni Occhipinti, Salvo Mallia, Momo Carpentieri, Tonino Solarino ed un finiano a caso (Pelligra?). Stando così le cose, ne vedremo delle belle!

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E’ ragusano il detenuto morto suicida al carcere Bicocca di Catania

E’ ragusano il detenuto morto suicida al carcere Bicocca di Catania

carcereSi allunga la catena dei suicidi nelle carceri italiane: Andrea Corallo, 39 anni, di Ragusa, si e’ tolto la vita a Bicocca. Si e’ reciso la carotide con una lametta da barba nel bagno della cella. Nel 2010 si sono uccisi 38 detenuti, 4 agenti penitenziari e un dirigente generale.
Corallo era in attesa di giudizio: era stato arrestato il 16 aprile 2008 con altre 7 persone, nel Ragusano, nell’ambito di un’operazione antiracket coordinata dalla Dda. Era un detenuto modello.

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Al via martedì la nona edizione del Festival Note di Notte

Al via martedì la nona edizione del Festival Note di Notte

notedi notteInaugurazione stellare martedì 20 luglio alle 21,30 al Castello di Donnafugata, a Ragusa, per la nona edizione del Festival Note di Notte che ospiterà, in eslcusiva per il Centro e il Sud Italia, la cantante portoghese Dulce Pontes.
Considerata l’erede di Amalia Rodrigues per aver dato nuova linfa al fado, Dulce Pontes è artista che non conosce confini e non può essere chiusa nei limiti di un solo genere musicale. Perfezionista sia come musicista che come cantante, è sempre alla ricerca di nuove tonalità e di nuovi strumenti. La sua è una sperimentazione continua: con la voce, con nuove lingue, con le tradizioni popolari di paesi sempre diversi.
Questo approccio all’arte si riflette nella scelta dei musicisti che la accompagnano nei concerti ed è solita cercare in giro per il mondo.
Oltre che in portoghese, canta anche in spagnolo, galiziano, mirandese, italiano, inglese e greco e la sua voce si adatta perfettamente tanto ai nuovi brani quanto alle rivisitazioni dei classici tradizionali, passando da un pezzo rock al fado, attraverso una canzone tradizionale dell’Angola. Senza che il suo stile perda i tratti originali.
Nata nel 1969 a Montijo, nei dintorni di Lisbona, Dulce Pontes studia pianoforte e canto fin da bambina. Nel 1991 vince il Portuguese National Song Festival e rappresenta il Portogallo all’Eurofestival aggiudicandosi il premio come migliore cantante. Nel 1992 esce l’album d’esordio “Lusitana”. L’anno successivo pubblica l’album “Lágrimas” – tra i dischi più venduti di tutti i tempi in Portogallo – e diventa cittadina del mondo portando il linguaggio universale del suo canto in Spagna, Francia, Belgio, Olanda, Germania, Italia, Stati Uniti, Giappone, Brasile.
Pubblica gli album “A Brisa do Coração” e “Cominhos”, doppio disco live, e si cimenta in duetti con cantanti come Andrea Bocelli e i brasiliani Simone e Caetano Veloso.
“O Primeiro Canto”, nel 2000, segna il ritorno agli studi di registrazione dopo un intervallo di tre anni in cui ha stretto nuove collaborazioni e approfondito la sua ricerca musicale.
Nel 2003 è a Roma per dare voce ad alcune tra le melodie più famose di Ennio Morricone e a cinque nuove composizioni scritte dal Maestro appositamente per lei. Nasce così l’album “Focus” che porta la doppia firma Morricone-Pontes.
Altro capitolo della carriera di Dulce Pontes è “O Coração Tem Três Portas” che segna il ritorno alle origini del fado.
Nel 2009 ha festeggiato i vent’anni di carriera pubblicando “Momentos”, doppio album che contiene importanti esibizioni live e alcuni brani inediti.
Come tradizione di Note di Notte, il concerto sarà preceduto da un drink di benvenuto offerto tra le 20 e le 21,30 a cura della Pasticceria Di Pasquale e realizzato grazie alle aziende Manenti, Piombo e Ragusa Latte.
Il costo del biglietto è di 25 euro.
La prevendita è attiva presso gli affiliati al circuito Box Office.

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Tentativo di Rapina a Vittoria

Tentativo di Rapina a Vittoria

polizia primaAlle ore 11 circa odierne è stato segnalato un tentativo di rapina ai danni di un supermercato sito in via Bologna a Vittoria. Un giovane uomo, molto magro, di carnagione chiara, alto circa 1 metro e 70, indossante blu jeans, una maglietta gialla e scarpe nere, travisato da passamontagna e armato di un coltello, è entrato all’interno dell’esercizio commerciale senza profferire parola, ma lasciando chiaramente intendere che si trattava di una rapina. La reazione immediata di alcuni dipendenti e del titolare del supermercato facevano desistere il rapinatore che, senza asportare nulla, si dava a precipitosa fuga appiedata per le vie limitrofe disfacendosi del passamontagna che veniva rinvenuto e sequestrato da personale operante. Indagini in corso.

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Piano Paesistico, Vera Greco: “Il paesaggio ibleo non può subire l’aggressione industriale”

Piano Paesistico, Vera Greco: “Il paesaggio ibleo non può subire l’aggressione industriale”

RG, greenway 1“Solo le aree agricole di pregio della provincia iblea, che comprendono strade rurali, muretti a secco, carrubi e antiche masserie, rientrano nel Piano Paesistico della provincia di Ragusa. Un territorio reso celebre in tutto il mondo dagli scatti di Giuseppe Leone, dai quadri di Piero Guccione, dai romanzi di Gesualdo Bufalino, dai gialli di Camilleri e del suo commissario Montalbano che proprio in questi giorni sta completando le riprese dell’ultima fiction facendo la fortuna di tour operator internazionali e dell’indotto locale al servizio delle produzioni televisive e cinematografiche”.
Lo sottolinea il Soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali di Ragusa, arch. Vera Greco che, tra ingiustificate polemiche e attacchi di politici e forze produttive del territorio, sta completando la stesura del Piano Paesistico degli Iblei, uno strumento di legge del quale la Regione Siciliana è sprovvista da anni. Un documento, il Piano, la cui redazione, avviata nel lontano 94, è poi approdata nel ’97 a un testo di Linee Guida propedeutico alla stesura dei singoli piani provinciali. “Il Piano per gli Iblei – precisa la Greco – prevede, così come indicato dalla Costituzione, la tutela dei beni culturali con un regime normativo che li valorizzi rendendoli il principale presupposto per uno sviluppo sostenibile e non interferisce in alcun modo, come invece si vuol far credere, con le realtà produttive locali: non tocca le aree artigianali, né quelle industriali, quelle produttive, le zone B e C di piano regolatore e tutte quelle aree a vario titolo interessate da fenomeni intensi di urbanizzazione e trasformazione del territorio”.
Il Sovrintendente aggiunge: “Quello degli iblei è sinonimo di un mondo rurale di grande fascino e suggestione per quei viaggiatori colti che costituiscono il principale segmento turistico della provincia iblea: prova ne sia l’offerta di ricettività di lusso che contraddistingue questa provincia. Senza contare che proprio l’agricoltura che ha forgiato la facies e l’aspetto del nostro paesaggio, non solo va salvaguardata ma incentivata e valorizzata. Penso alla grande ricchezza che sono i nostri prodotti doc come il formaggio caciocavallo ragusano degli altopiani iblei e il vino Cerasuolo di Vittoria.”.
Nessuna volontà dunque di soffocare un comparto così delicato e strutturalmente in difficoltà come quello agricolo. Anzi. “Semmai – conclude la Greco – la netta presa di coscienza che solo dando una mano ai nostri agricoltori e allevatori possiamo salvaguardare veramente il nostro prezioso paesaggio e trasformarlo, come è stato fatto in Trentino Alto Adige con le mele e l’ospitalità rurale nei masi e nelle malghe, in una grande risorsa economica fonte di occupazione stabile. In tal senso vanno anche le greenway , le piste ciclabili fra le masserie degli iblei, un progetto finanziato di recente con 3.300.000,00 euro dall’Assessorato Regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, cantierabile già da settembre e fruibile entro la fine del 2011. Aree artigianali e industriali dove investire e creare occupazione e indotto sono presenti ovunque, anche vicino alle coste”.
Le aree agricole di pregio previste dal Piano Paesistico della Soprintendenza di Ragusa sono quelle delimitato dal tavolato ibleo e sono comprese fra i territori di Ragusa, Modica, Santa Croce e i comuni montani di Monterosso Almo, Chiaramonte e Giarratana.

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Vittoria: triangolo amoroso al femminile condito di molestie e minacce

Vittoria: triangolo amoroso al femminile condito di molestie e minacce

primaveraR.C., messinese di anni 37, è stata segnalata all’autorità giudiziaria per i reati di molestie, di ingiurie e di minacce a seguito di querela sporta da due donne vittoriesi con una delle quali R.C., in passato, aveva intrattenuto una relazione sentimentale. Terminata la relazione, R.C. non ha tollerato che la sua ex convivente abbia intrapreso un rapporto con un’altra donna e, da qualche mese a questa parte, ha cominciato a molestare telefonicamente la vittima arrivando, in alcune circostanze, anche a minacciarla e ad insultarla. La vittima, stanca delle continue angherie ricevute, ha deciso di querelare R.C. e medesima querela è stata presentata anche dall’attuale convivente della donna anche lei bersagliata dalle molestie e dalle ingiurie.

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Chiaramonte Gulfi, in fiamme alcuni ettari di terreno incolto

Chiaramonte Gulfi, in fiamme alcuni ettari di terreno incolto

foto incendio 1Oggi tre squadre antincendio del Corpo Forestale Regionale, coadiuvate da Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Ragusa, e dal gruppo di volontari della Protezione civile di Chiaramonte, sono intervenute su un’incendio di vaste proporzione, che ha interessato terreni incolti, ed ha minacciato dei fabbricati rurali in territorio di Chiaramonte Gulfi, in C.da Donna Gona.
L’incendio si è sviluppato intorno alle ore 12,00, vista l’entità dell’incendio il Centro Operativo del Corpo Forestale ha fatto intervenire sul posto un elicottero del Corpo Forestale (Sierra 7), che ha effettuato 13 lanci di acqua. Intorno alle 15.10 si e avuto ragione delle fiamme, grazie al massiccio dispiego di forze.
Si sono bruciati diversi ettari di terreno incolto. Personale del Corpo Forestale sta effettuando i rilievi per quantificare i danni, e svolgendo le indagini per accertare se trattasi di incendio doloso.

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Conta un morto l’incidente di domenica scorsa

Conta un morto l’incidente di domenica scorsa

fiamme quodE’ deceduto questa mattina, all’Ospedale Papardo Piemonte di Messina il diciannovenne coinvolto nel sinistro dello scorso 5 luglio a Marina di Ragusa.  Il medico di guardia del reparto di Anestesia e Rianimazione ha comunicato che Guglielmo Aquila, nato a Dolo (Ve) il 01/06/1991 e residente a Santa Croce Camerina, è morto intorno alle ore 10.15 a causa delle gravissime lesioni riportate dopo l’incidente di sei giorni fa. Qui la notizia dell’incidente.

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Accattonaggio minorile e “lavavetri”, a Ragusa giro di vite

Accattonaggio minorile e “lavavetri”, a Ragusa giro di vite

accattonaggioNell’ambito dei servizi di controllo del territorio predisposti dal Questore di Ragusa Filippo Barboso, ieri mattina sono stati effettuati dei servizi tesi al contrasto del fenomeno dell’impiego dei minori nell’accattonaggio e alla c.d. attività abusiva di “lavavetri”
L’attività, compiuta dal personale della Sezione Volanti diretto dal Dr. Paolo Arena, si è svolta in tutto il centro cittadino con particolar riguardo in via Roma, piazza Libertà, via Archimede e Viale Europa.
Nel corso di detti servizi, un cittadino rumeno e uno marocchino sono stati denunciati in stato di libertà mentre, un altro cittadino marocchino, è stato tratto in arresto.
In via Roma veniva accertato che N.M., rumeno di anni 28 stanziato a Ragusa, consentiva al proprio figlio minore degli anni 14 di mendicare; pertanto è stato denunciato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria.
In viale Europa venivano sorpresi due cittadini marocchini mentre svolgevano la c.d. attività abusiva di “lavavetri”. Dagli accertamenti emergeva che uno di essi, identificato per EDRES Elali di anni 21, non aveva ottemperato all’Ordine del Questore di Piacenza di abbandonare il territorio nazionale quindi veniva tratto in arresto. Il secondo, M.K di anni 33, risultava essere clandestino e, pertanto, veniva denunciato in stato di libertà per il reato di clandestinità nonchè munito di Decreto di espulsione del Prefetto Ragusa e del conseguente Ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale.

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“Piano Paesistico? A noi non piace!”, parola della 5ª Commissione

“Piano Paesistico? A noi non piace!”, parola della 5ª Commissione

5ª Commissione ProvinciaFacendo seguito alla riunione indetta ieri dall’assessore provinciale allo Sviluppo Economico, Enzo Cavallo, dalla quale è emersa una insoddisfazione generale delle associazioni di categoria che lamentano il mancato coinvolgimento nella redazione del Piano paesistico, stamane il presidente della 5a commissione provinciale sviluppo economico, Salvatore Mandarà, ha voluto convocare la medesima commissione composta dai consiglieri: Giuseppe Colandonio , Ignazio Abbate, Rosario Burgio, Salvatore Criscione, Failla Sebastiano e Franco Poidomani, alla presenza anche del presidente del consiglio provinciale Giovanni Occhipinti e del capogruppo provinciale dell’Udc Bartolo Ficili. La Commissione, sentite e valutate le osservazioni e le preoccupazioni delle associazioni di categoria dei comparti produttivi della provincia di Ragusa, all’unanimità ha deliberato la richiesta di rinvio della scadenza di sei mesi della presentazione delle osservazioni degli EE.LL alla bozza di Piano Paesaggistico Provinciale, al fine di stilare un Piano Territoriale Paesaggistico più consono a rispondere all’esigenze del territorio della provincia di Ragusa. Secondo il pensiero di tutta la 5a commissione, questa esigenza di rinvio emerge dal fatto che se si va ad esaminare il piano notificato dalla Sovrintendenza ai beni cultuali, questi stravolge completamente gli equilibri di sviluppo che il territorio ha pianificato negli ultimi 50 anni, in quanto il contenuto è frutto di uno studio approssimato e privo di fondamenti reali del territorio, denotando una scarsa conoscenza dei luoghi e delle peculiarità economiche complesse e uniche del territorio ibleo. Sempre secondo la 5a commissione, adottare questo piano significherebbe stravolgere tutti i piani regolatori degli EE.LL paralizzando oltre che l’economia della nostra provincia basata prevalentemente sul comparto agricolo ed artigianale, anche lo sviluppo sociale. Ecco che da queste considerazioni che respingono in toto il piano così come presentato dalla sovrintendenza ai beni culturali, la commissione provinciale sviluppo economico non ammette che i ritardi fino ad ora accumulati dalla Regione per emanare un nuovo piano territoriale paesistico, penalizzino i vari tipi territori della nostra provincia, con l’adozione di un P.T.P totalmente non rispondente alle peculiarità economiche – ambientali intrinseche del territorio ibleo.

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Elezione del nuovo direttivo provinciale delle Pro Loco iblee

Elezione del nuovo direttivo provinciale delle Pro Loco iblee

antonio recca Alla presenza del Presidente Regionale dell’UNPLI (Unione nazionale delle Pro Loco) Nino La Spina, si sono riunite in assemblea le pro loco della provincia di Ragusa per rinnovare le cariche del Comitato provinciale dell’UNPLI. Dopo aver preso atto delle dimissioni da presidente uscente Michele Rizza, della Pro loco di Ispica, l’assemblea ha eletto all’unanimità Antonino Recca presidente della Pro Loco di Ragusa. Membri del nuovo comitato direttivo sono anche Claudio La Pegna della Pro Loco di Vittoria (vicepresidente) e Tina Vittoria D’Amato (consigliere) della Pro Loco di Comiso.

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Ragusa: polizia sventa tentato omicidio

Ragusa: polizia sventa tentato omicidio

tentato omicidioIl pronto intervento del personale della Sezione Volanti della Polizia di Stato ha evitato un sicuro omicidio. Erano da poco passate le 21 quando N.G., ragusano di anni 49 ha chiamato il 113 per denunciare che due persone di sua conoscenza, armate di bastone, si trovavano nei pressi di casa sua con l’intenzione di aggredirlo. La volante mandata ad intervenire sul luogo è arrivata proprio mentre iniziava l’aggressione. Gli agenti di polizia hanno assistito per qualche istante alla violenza con la quale i due stavano bastonando il malcapitato che, colpito più volte alla testa, si era ormai accasciato al suolo. Gli aggressori, che si sono accorti della presenza della polizia, sono fuggiti. Sul posto intanto è intervenuta un’altra volante che si è occupata di soccorrere la vittima, mentre i primi agenti si mettevano all’inseguimento dei malviventi: uno di questi è stato subito bloccato con ancora il bastone insanguinato tra le mani; l’altro, invece, sentendosi braccato e con gli agenti sempre alle calcagna, ha deciso di costituirsi in Questura.
Gli aggressori arrestati sono: Giovanni Tumino, ragusano di 39 anni, e Lorenzo Romano ,43enne chiaramontano, ma residente a Ragusa.
Dalla ricostruzione dell’episodio è emerso che la moglie del Tumino da circa un anno lo aveva lasciato per andare a vivere con N.C.. Nel frattempo si sono verificate numerose liti tra N.C. Ed il Tumino perché quest’ultimo, non rassegnato, tentava di ricostruire il rapporto con l’ex moglie. Ieri alle 21 l’epilogo: il Tumino, armato di bastone, si è recato assieme al Romano, presso l’abitazione di N.C. e deciso ad ogni costo a riportare la donna sotto il tetto coniugale, ha aggredito la vittima con colpi di bastone alla testa. Il Romano, anziché fermare il Tumino, lo spalleggiava incitandolo a colpire sempre di più la vittima. Dopo l’aggressione N.C. è stato accompagnato in ospedale con una copiosa perdita di sangue dalla testa nonché con delle ferite alle braccia che si era causato per riparare la testa dalle bastonate. 12 giorni di prognosi dunque per il malcapitato, mentre sono pesanti le accuse per gli aggressori trattandosi di tentato omicidio premeditato.

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Ritrovato cadavere tra le sterpaglie in fiamme.

Ritrovato cadavere tra le sterpaglie in fiamme.

incendio 123E’ del sig. Gurrieri Giovanni di 86 anni il cadavere rinvenuto nella mattinata odierna, nel corso delle operazioni di spegnimento di un incendio di sterpaglie e macchia mediterranea divampato in contrada Serra Corna una ne territorio del Comune di Ragusa lungo la provinciale Rg-Chiaramonte Gulfi.
Sul posto per gli accertamenti di competenza sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Ragusa.
E’ la seconda persona che muore con la stessa modalità in poco meno di un mese.

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Rinvenuto un dipinto seicentesco: priorità al restauro”

Rinvenuto un dipinto seicentesco: priorità al restauro”

volto paraventoHa già qualche giorno la notizia del ritrovamento a Palazzo Garofalo (futura sede del Museo della Cattedrale) di un dipinto, probabilmente del seicento, e dai primi rilievi attribuibile ad un qualche esponente del Movimento Caravaggesco. Proprio su questo argomento è intervenuto con un a nota il delegato al Turismo del Comune di Ragusa, il consigliere Filippo Angelica, che compiacendosi per l’importante scoperta ha colto l’occasione per complimentarsi con chi si è accorto della delicata situazione: “Desidero esprimere, innanzitutto, la mia più viva soddisfazione – ha detto Angelica – e ringrazio il restauratore Sebastiano Patanè che, con grande professionalità, ha saputo riconoscere la qualità artistica del dipinto nascosto nel paravento sottoposto a restauro. Dai primi rilievi sembrerebbe che l’opera possa essere riconducibile in qualche modo al Caravaggio o alla sua scuola. Questo è un dato che va appurato al più presto ed allo stesso tempo è necessario che ci si adoperi per reperire le somme necessarie a compiere sul paravento le ricerche dovute e le indispensabili operazioni di restauro”.
“Se l’attribuzione al Movimento Caravaggesco dovesse essere confermata, e lo speriamo tutti – continua il delegato al Turismo Angelica – saremmo dinnanzi ad un ritrovamento di grandissima importanza che andrebbe ad arricchire, anche in favore delle nostre potenzialità turistiche, il patrimonio culturale e artistico che è nella disponibilità di nostro territorio. Bisogna allora essere consequenziali e non fermarsi alla fase del ritrovamento. Occorre attivarsi – conclude il consigliere – per andare a reperire risorse economiche da mettere a disposizione della ricerca scientifica sull’opera stessa. In questo senso va sensibilizzata la Soprintendenza prima e l’Assessorato regionale di riferimento dopo, affinché seguano da vicino le varie fasi di recupero da programmare e mettano a disposizione adeguate risorse”.

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A Ragusa Dalla e De Gregori in 2010 Work in Progress Tour

A Ragusa Dalla e De Gregori in 2010 Work in Progress Tour

dalla-de-gregori-concerto-2010Dalla e De Gregori di nuovo insieme con il “Duemiladieci Work in Progress Tour”. Una straordinaria reunion per i due “principi” del cantautorato nazionale, a distanza di trentuno anni dal loro mitico “Banana Republic”, l’album
registrato dal vivo che testimonia la fortunata omonima tournèe che i due artisti portarono in giro per gli stadi
italiani nell’estate del 1979, e dal cui sodalizio artistico nacquero celebri canzoni quali “Ma come fanno i
marinai” e “Cosa sarà”.
Dopo il successo al Vox Club di Nonantola (Modena) del 22 gennaio 2010 e del 22 marzo nel programma di Raidue “Due”, che li ha visti protagonisti in diretta di un concerto dal vivo esclusivo, il ritorno storico dei due grandi della musica d’autore italiana che si sta rivelando un vero e proprio “evento musicale dell’anno”, proseguirà la sua fase estiva nelle più belle città italiane e nei più importanti festival europei. Tra le città anche Ragusa è stata inserita nel tour 2010. Sarà il palco dello stadio Comunale di C.da Selvaggio,il prossimo 1 Agosto ad ospitare due ore e trenta di grande musica fra pezzi inediti e nuovi arrangiamenti in una perfetta fusione tra voci,orchestra e scenografia.
I due artisti dialogheranno come in quel “Banana Republic” del 1979 che fece la storia, ma senza alcuna nostalgia per un’era ormai passata. Le grandi canzoni che hanno segnato la storia della musica italiana come “Tutta la vita”, “Anna e Marco”, “Titanic”, “La leva calcistica della classe ‘68”, “Canzone”, “Henna”, la splendida “Santa Lucia”, o le indimenticabili “Piazza Grande” e “Viva l’Italia”, faranno riscoprire straordinarie emozioni sul palco cagliaritano. Non mancheranno ovviamente le sorprese a colpi di note e poesia, come “Rimmel”, “La donna cannone”, “Caruso” o “Buonanotte fiorellino”, compresa qualche new entry in scaletta. Un’occasione unica per rivivere quelle splendide canzoni che ormai appartengono al cuore delle vecchie e delle nuove generazioni, interpretate da due dei più grandi artisti della musica colta d’autore.

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Santa Croce Camerina, risultati servizi di controllo del territorio

Santa Croce Camerina, risultati servizi di controllo del territorio

carabinieri-112Su precise disposizioni del Comandante Provinciale Ten.Col. Nicodemo Macrì sono stati intensificati dai Carabinieri della Compagnia di Ragusa i servizi di prevenzione nel territorio di Santa Croce Camerina.
In particolare alle prime luci di ieri i militari della Stazione CC di Santa Croce Camerina hanno arrestato in flagranza di reato due tunisini, celibi, senza fissa dimora: Majouri Mourad, 22enne e Nahdi Cheker, 28enne.
Gli extracomunitari sono stati fermati nelle campagne circostanti l’abitato di Santa Croce Camerina e, in quanto sprovvisti di documenti d’identità, sono stati portati in caserma e sottoposti ai rilievi fotodattiloscopici, da cui è risultato che non avevano ottemperato al decreto di espulsione dal territorio nazionale. Pertanto venivano tratti in arresto per violazione dell’art. 14 della Legge Bossi-Fini, e, dopo le formalità di rito, associati presso la casa circondariale di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Nel corso del servizio, che ha visto impegnata anche l’Aliquota Radiomobile della Compagnia, sono stati controllati 26 automezzi e identificate 48 persone, elevate 12 contravvenzioni al Codice della strada, decurtati 60 punti patente per infrazioni varie, ritirata una carta di circolazione e 1 patente. Inoltre sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza G.O., ragusano di 29 anni, H.G., tunisino di 38 anni, ad entrambi è stato sequestrato il veicolo che stavano guidando, M.D., ragusano di 19 anni, F.V., ragusano di 26 anni, F.P., albanese di 20 anni; quest’ultimo è stato denunciato anche per truffa e falso, avendo contraffatto l’assicurazione della propria auto.

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Incidente stradale sulla Ragusa-Mare

Incidente stradale sulla Ragusa-Mare

auto ribaltataE’ accaduto intorno all’una, questa notte, un incidente stradale sulla Ragusa-Marina di Ragusa, all’altezza del bivio per Santa Croce Camerina nei pressi del ristorante L’Abbuffata. Pare che il conducente di un’auto abbia perso il controllo del proprio mezzo che, dopo aver urtato contro un muretto, si è ribaltato.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Stradale che si sono occupati di anche della gestione del traffico che, alle porte di Marina di Ragusa ed in proporzione all’orario, era intenso.  A bordo della vettura si trovava una famiglia composta da padre, madre ed il figlio di 6 anni. I tre sono stati prontamente portati al Prontosoccorso di Ragusa dove i medici di turno hanno potuto esaminare la salute dei malcapitati. L’uomo è stato dimesso immediatamente, la donna ha riportato qualche escoriazione e, purtroppo, ha perduto due denti, il bambino invece ha subito qualche frattura. Dai primi rilievi e dalle informazioni che gli organi di polizia hanno avuto, pare che la causa dell’incidente autonomo sia stato un colpo di sonno.

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Pedalino (Comiso), scoperto centro clandestino di scommesse e viedeopoker

Pedalino (Comiso), scoperto centro clandestino di scommesse e viedeopoker

videopokerNel quadro della decisa azione di contrasto che la Fiamme Gialle di Ragusa stanno conducendo nei confronti del gioco clandestino e d’azzardo, militari della Compagnia di Ragusa hanno individuato in un bar di Pedalino, frazione di Comiso, un centro di raccolta-scommesse che operava in assenza di qualsiasi autorizzazione.

L’attività delle Fiamme Gialle ha permesso di riscontrare numerose irregolarità alla legge nr. 401/1989 in quanto tale esercizio è risultato essere privo delle autorizzazioni necessarie a svolgere l’attività organizzata di raccolta o accettazione di scommesse.

All’interno del locale, adibito in realtà a bar – pizzeria ed internet point, i militari hanno rivenuto oltre alle postazioni classiche utilizzate per l’internet – point, anche un terminale, funzionante a mezzo di una scheda completa di microchip e collegata ad internet. Sul video di tale postazione appariva la seguente stringa di collegamento internet https://www.playnetisland.com, con la possibilità di accedere a dei giochi e scommesse on line.
Successivi accertamenti hanno permesso di appurare che tale provider fosse privo di autorizzazione da parte dell’ AAMS; né la parte è stata in grado di esibire alcun contratto di concessione tra società che gestisce quel sito e la sua ditta. Peraltro la titolare dell’esercizio commerciale era priva anche della basilare autorizzazione di pubblica sicurezza ai fini delle norme di polizia.

Pertanto è stata deferita all’Autorità Giudiziaria per esercizio abusivo di giochi e scommesse, in quanto ha operato come se fosse un vero e proprio centro autorizzato di scommesse, senza essere in possesso di alcuna autorizzazione.

Dall’inizio dell’anno sono 7 le persone denunciate dalle Fiamme Gialle per tale reato.
L’attività di esercenti commerciali che utilizzano abusivamente, per la raccolta delle scommesse, operatori che non sono concessionari dell’AAMS, oltre a costituire reato, è lesiva degli interessi dei legittimi concessionari (nazionali ed esteri) di giochi e sommesse, nei confronti dei quali effettuano anche concorrenza sleale, nonché degli interessi erariali, in quanto non provvedono al pagamento del prelievo erariale stabilito dalla normativa vigente.

Nell’ambito delle stesse operazioni di servizio, sempre a Pedalino, sono stati sequestrati in altri esercizi commerciali 5 videopoker, in quanto i titolari delle attività erano privi della licenza di P.S.; per tale violazione sono state comminate sanzioni amministrative che vanno dai € 516 ad oltre € 3.000, per ogni apparecchio illecitamente detenuto.

Per un videogioco, in particolare, i militari hanno accertato, oltre alla predetta violazione della mancata autorizzazione di P.S., che il software era stato abilmente modificato per effettuare, con una semplice combinazione dei pulsanti della tastiera, oltre a giochi consentiti anche giochi vietati per legge.
Proseguono nell’intera provincia ulteriori attività nello specifico settore.

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