Posted on 09 agosto 2010
Degustazione dei prodotti enogastronomici, dai vini più pregiati, all’olio di qualità, al pesce appena pescato, ai formaggi tipici, abbinati a momenti di spettacolo con musica e cabaret.
Sono questi gli ingredienti della prima edizione di “Sapori sotto le stelle”, che verrà ospitata, alle 21 di domani martedì 9 agosto nella Piazza del Porto Turistico di Marina di Ragusa. L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione Comunale con in testa il Sindaco Nello Dipasquale che ha accolto la proposta del Vice sindaco e Assessore allo sviluppo economico Giovanni Cosentini, sostenuta dalla circoscrizione di Marina di Ragusa ed organizzata con la collaborazione della Provincia Regionale.
“Siamo certi – dichiarano il Sindaco Dipasquale ed il Vice sindaco Cosentini – che questa prima edizione di “Sapori sotto le Stelle” richiamerà all’interno della Piazza del meraviglioso Porto Turistico di Marina di Ragusa il pubblico della grandi occasioni che avrà modo di degustare i prodotti tipici della cucina mediterranea e di apprezzare gli spettacoli musicali e di cabaret proposti per l’occasione”.
Posted on 09 luglio 2010
L’assessore regionale al Turismo, Nino Strano, ha nominato i componenti della commissione incaricata dell’istruttoria dei progetti per il riconoscimento dei “Distretti turistici della Regione siciliana” previsti dalla legge regionale 15 settembre 2005, n°10. Ne fanno parte il dirigente generale del dipartimento Turismo, Marco Salerno, che ne e’ presidente, i dirigenti dell’assessorato Giuseppe Costantino, Antonio Belcuore, Bruno De Vita e Salvo Imburgia, per l’Urps Enrico Camilleri, e, in rappresentanza degli operatori del settore, Nico Torrisi, Andrea Corso e Sebastiano De Luca. La commissione sara’ integrata dal componente designato dall’Anci. La commissione verifichera’ i requisiti e valutera’ ciascun piano di sviluppo turistico presentato. Sono 27 le richieste di riconoscimento, 15 per i distretti territoriali e 12 per quelli tematici. Come si ricorderà è stata avanzata la richiesta di riconoscimento anche per il Distretto degli Iblei che riunisce ben 19 comuni. Oltre ai 12 della provincia di Ragusa infatti hanno chiesto di aderire all’iniziativa Pachino, Rosolini e Portopalo dalla parte est e Vizzini, Licodia, Mazzarrone e Grammichele della provincia di Catania. C’è anche da dire che Ragusa e Modica fanno parte del distretto tematico del Sud Est che in questo anno è presieduto dal sindaco di Scicli Giovanni Venticinque. Al termine delle procedure di valutazione, Strano, con proprio decreto, provvedera’ al riconoscimento del singolo distretto turistico, che e’ condizione per l’attribuzione dei venti milioni di finanziamenti complessivi, previsti dalle linee d’intervento del P.o. Fesr 2007/2013. In pratica se si riuscirà ad ottenere questo straordinario risultato per l’intero territorio si apriranno nuovi orizzonti nell’ambito della crescita turistica. Secondo il presidente del comitato tecnico del costituendo distretto, il giornalista Mario Papa, si tratta di una occasione unica che non possiamo perdere ed è per questo che si chiede la collaborazione e l’aiuto di tutte le forze politiche regionali. Infatti è essenziale che i deputati iblei si impegnino a difendere il proprio territorio operando nelle sedi opportune. Nessuna raccomandazione perchè il progetto è stata redatto in modo eccellente ma è sempre bene che venga garantita l’imparzialità di giudizio da parte della commissione.
Posted on 06 luglio 2010
Alla presenza del Presidente Regionale dell’UNPLI (Unione nazionale delle Pro Loco) Nino La Spina, si sono riunite in assemblea le pro loco della provincia di Ragusa per rinnovare le cariche del Comitato provinciale dell’UNPLI. Dopo aver preso atto delle dimissioni da presidente uscente Michele Rizza, della Pro loco di Ispica, l’assemblea ha eletto all’unanimità Antonino Recca presidente della Pro Loco di Ragusa. Membri del nuovo comitato direttivo sono anche Claudio La Pegna della Pro Loco di Vittoria (vicepresidente) e Tina Vittoria D’Amato (consigliere) della Pro Loco di Comiso.
Posted on 10 giugno 2010
E’ stato approvato mercoledì sera in Consiglio Comunale a Ragusa, lo statuto della costituenda Associazione del Distretto Turistico degli Iblei.
“Si tratta di un atto formale importante che rappresenta un ulteriore passo in avanti verso l’autonomia gestionale delle politiche turistiche in provincia di Ragusa e, più in generale, per tutti quei Comuni che riterranno valida l’azione di promozione turistica che gli amministratori iblei attueranno”. E’ la dichiarazione a caldo rilasciata dal capogruppo di Forza Italia-Pdl al Comune di Ragusa, Fabrizio Ilardo, qualche minuto dopo l’approvazione dello strumento statutario.
“Al di là dell’aspetto puramente tecnico, comune alla costituzione di una qualsiasi associazione – spiega Ilardo – è doveroso sottolineare alcuni aspetti politici che servono a chiarire quale sarà il futuro delle politiche turistiche che, da qui a pochi mesi, verranno approntate nell’ambito del Distretto Turistico degli Iblei”.
“Quella dei Distretti, infatti – aggiunge il consigliere di maggioranza – è un’opportunità eccezionale che la Regione ha messo a disposizione dei territori. Ogni Distretto, una volta costituito e riconosciuto, potrà operare autonomamente attuando le politiche promozionali che riterrà più opportune, potendo contare sull’aiuto economico regionale avvalendosi, allo stesso tempo, di piani di sviluppo e di gestione che nascono nello stesso territorio in cui verranno attuati. Viene a cessare, in questo modo la gestione palermocentrica della promozione turistica, dimostratasi fallimentare in passato, consentendo ad ogni territorio la possibilità di decidere da soli la migliore strategia da metter in campo in questo settore”.
“Altro aspetto che siamo orgogliosi di far rilevare – continua Fabrizio Ilardo – è quello della lungimiranza con cui abbiamo saputo pensare al progetto. Il Comune di Ragusa, infatti, grazie al lavoro svolto dal Consulente per il Turismo, per primo ne ha capito l’importanza e, nei termini previsti dalla legge, siamo stati in grado di sottoporre agli altri comuni un piano di sviluppo eccellente. Prova ne è il fatto che anche anche comuni delle Province di Siracusa e di Catania hanno deciso di aderire all’Associazione. Per ultimo, ma non meno importante – dichiara ancora Ilardo – è da evidenziare, in questo caso come in altri, la grande collaborazione istituzionale che ha consentito al Comune di Ragusa prima, ed alla Provincia Regionale poi, di coordinare il lavoro preliminare alla nascita dell’Associazione”.
“L’approvazione dello statuto in Consiglio Comunale – conclude Ilardo – porta a compimento un iter a cui l’amministrazione Dipasquale ha dato vita con una propria delibera e per il quale non ci resta che attendere, ottimisticamente, il riconoscimento ufficiale del Distretto dalla Regione”.
Posted on 21 maggio 2010
Mancano ormai poco più di 20 giorni alla data fissata per la presentazione delle domande per il riconoscimento dei distretti turistici e la provincia di Ragusa viaggia speditamente per raggiungere questo importante obiettivo. Il riconoscimento infatti del territorio degli Iblei come distretto omogeneo e con grandi capacità di sviluppo porterebbe all’ottenimento di finanziamenti da investire nel settore della promozione e della crescita turistica. Dopo una serie di riunioni nelle quali un gruppo ristretto di esperti ha preparato lo statuto della costituenda associazione oggi è stato stilato un cronoprogramma che impegna le amministrazioni dei vari comuni che intendono partecipare a espletare in tempi utili tutti gli iter burocratici come ad esempio l’approvazione dello statuto stesso da parte dei consigli comunali. E’ anche importante far notare che la progettualità del nostro distretto ha coinvolto anche alcuni comuni limitrofi rendendo più forte l’idea di base. Oggi il vicepresidente della Provincia Girolamo Carpentieri ha presieduto il coordinamento dei soggetti pubblici interessati a fare da partner per il distretto turistico territoriale ibleo. “Ho annunciato ai futuri partner pubblici – dichiara Girolamo Carpentieri – che la Giunta provinciale ha già approvato lo schema dello statuto del distretto e pubblicato, nel sito internet istituzionale, il bando di evidenza pubblica per scegliere i soci privati. Ho consegnato agli amministratori pubblici presenti la bozza di delibera che i rispettivi consigli comunali dovranno approvare entro e non oltre il 7 giugno prossimo. Il lavoro sin qui realizzato – prosegue Girolamo Carpentieri – è stato eccellente e a un ritmo inusuale nel settore pubblico, ma il desiderio di tutti di non perdere una occasione unica per lo sviluppo del nostro turismo per prossimi anni, sta facendo superare difficoltà burocratiche, in altri casi simili, invalicabili. Desidero ringraziare chi sta collaborando con il mio assessorato per riuscire ad ottenere il riconoscimento di distretto turistico territoriale da parte della Regione, un lavoro serio ed efficiente, a tal punto che altri comuni limitrofi come Grammichele, Licodia Eubea, Mazzarone, Vizzini, Pachino e Porto Palo di Capo Passero hanno chiesto ed ottenuto di aderire al nostro distretto. Per la prossima settimana è previsto un ulteriore incontro per esaminare ed approvare il piano di sviluppo turistico che dovrà essere sottoposto poi all’assessorato regionale al Turismo”.
Posted on 12 maggio 2010
La conferenza dei comuni iblei ha approvato lo schema definitivo dello statuto che permetterà la nascita del Distretto Turistico Territoriale Ibleo entro il 16 giugno di quest’anno. Coordinato dal vicepresidente della Provincia Girolamo Carpentieri, il tavolo dei rappresentanti delle amministrazioni comunali e dei delegati delle categorie di settore più rappresentative, hanno raggiunto l’accordo definitivo sullo strumento gestionale del futuro distretto. Girolamo Carpentieri non nasconde la propria estrema soddisfazione di quello che non esita definire un successo politico di grande spessore. “Le prime riunioni da me convocate alla Provincia – dichiara Carpentieri – erano iniziate nella totale confusione operativa su chi e come avrebbe dovuto formare il distretto. Nei vari incontri, vicini uni agli altri, siamo riusciti a fare chiarezza su norme e procedure da seguire per arrivare ad un risultato positivo prima della scadenza della presentazione delle candidature dei distretti, fissato dalla Regione Sicilia per il 16 giugno prossimo. La scorsa settimana i miei uffici hanno fatto pervenire a tutti i sindaci il testo della prima stesura dello statuto e avevo preannunciato a tutti i vari amministratori che la riunione di oggi, dopo aver recepito la manifestazione di adesione dei vari comuni, sarebbe continuata ad oltranza fino a quando, analizzato il testo articolo per articolo, lo statuto sarebbe stato approvato all’unanimità. Così è stato, grazie al grande senso di responsabilità di tutti i presenti e il desiderio di dare realmente un vero e definitivo impulso all’economia turistica di questo territorio. Il tavolo si è riservato la decisione di sceglie la forma giuridica più efficace per la gestione del distretto che potrebbe essere un’associazione o una società consortile. Il prossimo passaggio, fondamentale lungo la strada del riconoscimento regionale, è ora quello del coinvolgimento dei soggetti privati, i quali devono essere presenti all’interno dell’organismo gestionale in misura non inferiore al 30% di tutti i soci che lo formano. In questo senso i presenti hanno individuato nella Camera di Commercio, nel Porto Turistico di Marina di Ragusa, nella SOACO e nei vari consorzi turistici già esistenti e qualitativamente rilevanti, i privati da invitare al tavolo di concertazione, la prossima seduta che di qui a poco andrò a convocare. Inoltre – conclude Girolamo Carpentieri – nel prossimo incontro, oltre ad incontrare i “privati” sarà necessario stilare un piano di sviluppo turistico del territorio, che dovrà determinare la reale dotazione economica del distretto. Nei prossimi giorni i sindaci si faranno autorizzare, con delibera di giunta, alla sottoscrizione ufficiale dello statuto e contestualmente faranno pervenire il relativo testo approvato, ai vari consigli comunali perché ne prendano atto.
Posted on 10 aprile 2010
Abbiamo lavorato tanto è abbiamo scoperto, in pratica, l’acqua calda. Insomma L’assessore Strano dopo la mega convention di venerdi alle Cimi niere di Catania ci informa che uno dei problemi più grossi per il turismo è la burocrazia e che quindi bisogna operare per rendere la vita più semplice agli operatori del settore che devono prima di tuitto lottare per superare la crisi. Nessun accenno al problema dei collegamenti, ai prezzi, alla tassazione del settore, gli investimenti, i crediti e poi i servizi che mancano etc etc. Secondo le stime fatte a chiusura della conferenza sono stati circa 35o gli operatori e addetti del settore che si sono accreditati durante tutta la giornata ma quasi mai erano presenti in sala più di una quarantina di perosne se non poi al momento della chiusura. Strano ha detto che questa prima conferenza regionale del turismo e’ stata un successo, adunata che istituzionalizzeremo ogni fine anno come momento di confronto del comparto”. Le conclusioni comunque erano scontate ma soprattutto l’incontro doveva servire per ” intimorire” Lombardo che non sembra disposto ad aprire la borsa delle risorse regionali per fare divertire qualcuno. ”Quella del turismo e’ un’industria forte, che punta molto sul privato e non dovra’ essere penalizzata in sede di bilancio dove mi aspetto invece un segnale positivo, ma soprattutto da una certa burocrazia che spesso confonde il proprio ruolo, quasi ostacolando il cittadino-imprenditore. Nel 2008-2009 il mercato e’ stato soggetto alla contrazione dell’economia mondiale. Adesso incomincia la ripresa, il turismo va sostenuto facendo sistema”. Insomma occorrono i soldi per fare promozione sennò tutto si perde. Ma per fare promozioni con tanti soldi sarebbero bravi tutti, il difficile e qui ci vorrebbero le capacità dei dirigenti regionali è ottenere buoni risultati senza svenarsi. Chissà se Lombardo ha abboccato? Per la cronaca hanno preso parte ai lavori tra gli altri, il direttore infrastrutture dell’Enac, Roberto Vergari, Ado Sattanino, responsabile immagine dell’Italia del Ministero del Turismo, Guido Improta, direttore rapporti istituzionali di Alitalia, Massimo Polimeni, direttore commerciale di Wind Jet, Carlo De Romedis, direttore “Italia turismo”, societa’ del ministero Sviluppo economico, Melisa Corrigan, direttore marketing di Ryan Air, Mimma Calabro’, segretario regionale di Fisascat-Cisl, Nico Torrisi, presidente Federalberghi per il Mezzogiorno, Ugo Rendo di Confindustria Turismo e Dario Pistorio, presidente dell’Ente bilaterale turismo. Sono intervenuti anche il presidente della Commissione Ambiente, Turismo e Territorio dell’Ars, Fabio Mancuso, il vice presidente della commissione Bilancio Nino D’Asero, i parlamentari Fabio Granata, Nicola D’Agostino e Terranova, il presidente di Anci Sicilia Roberto Visentin, e per l’Urps, il presidente della provincia di Siracusa Nicola Bono. Per Strano un solo neo: non essere riusciti ad invitare in tempo alcune sigle sindacali, il Codacons, e le pro-loco e di questo me ne scuso. Rimedieremo per la seconda conferenza regionale”.
Posted on 09 aprile 2010
Con una nota inviata al Presidente della Provincia Regionale di Ragusa, l’on. Ammatuna sottolinea l’esigenza di agire celermente per la costituzione del Distretto Turistico di Ragusa. Stamane, infatti, sono stati pubblicati sulla GURS i i criteri e le modalità per il loro riconoscimento e l’iter deve essere completato entro sessanta giorni. Di seguito il testo integrale della nota: “Come ricorderai bene in data 28 gennaio 2010 ho avuto il piacere di comunicarti che la IV Commissione legislativa all’Assemblea Regionale Siciliana, della quale sono vicepresidente, aveva espresso parere favorevole sui criteri di riconoscimento dei Distretti Turistici previsti dall’art. 7 della legge regionale 15 settembre 2005 n. 10. Stamani l’Assessore regionale per il turismo, ha reso pubblico sulla GURS il proprio decreto con il quale stabilisce i criteri e le modalità per il riconoscimento dei Distretti Turistici. Potrai verificare che, come ti avevo anticipato, i suddetti criteri si attagliano, non casualmente, in maniera perfetta alla realtà turistica della provincia di Ragusa, tant’è che prevedono per il riconoscimento di un Distretto Turistico i seguenti requisiti minimi: una consistenza demografica di almeno 200.000 abitanti; una capacità ricettiva pari ad almeno 7.500 posti letto complessivi; la presenza di almeno un esercizio commerciale ogni 350 abitanti; la presenza di infrastrutture culturali materiali ed immateriali; una aggregazione territoriale di almeno 12 comuni. La provincia di Ragusa, che possiede già al suo interno i requisiti necessari per il riconoscimento, può avviare in autonomia l’iter, senza dover ricorrere ad accorpamenti interprovinciali ai quali sono costretti altre realtà territoriali. Spero che l’invito che ti ho a suo tempo rivolto – quello di istituire di un tavolo tecnico, comprendente i rappresentanti istituzionali del territorio e gli operatori privati del settore, per definire in tempi rapidi un piano di sviluppo turistico della provincia di Ragusa – abbia fatto si che l’iter sia stato già avviato, perché dalla pubblicazione del bando, da oggi quindi, rimangono soltanto sessanta giorni per completare il tutto. E’ appena il caso di ricordarti che la possibilità di poter fruire dei finanziamenti previsti dai bandi europei per il comparto turistico è legata a doppia mandata ai Distretti Turistici, canale privilegiato se non esclusivo per l’ottenimento dei fondi europei”.
Posted on 07 aprile 2010
Il vicepresidente della Provincia Girolamo Carpentieri, interviene riguardo la difficoltà dei turisti a visitare le chiese dei nostri centri storici durante il periodo estivo.
“E’ paradossale – afferma il vicepresidente Carpentieri – che proprio le chiese, principale patrimonio architettonico del nostro territorio, non siano fruibili ai turisti e visitatori proprio nei giorni di festa. Un tema questo che si rincorre da sempre, tra aspirazioni legittimate da un patrimonio che c’è, celebrato e conosciuto su scala planetaria, non solo per via della prestigiosa etichetta dell’Unesco, ma puntualmente tradito per via dell’assenza di risultati apprezzabili dei vari tentativi di gestione diretta o indiretta attuati negli anni scorsi.
Intendo per questo, per evitare la vanificazione degli sforzi che la Provincia sta mettendo in atto nel campo della promozione turistica, mettere mano alla pianificazione di un settore troppo spesso lasciato nelle mani di pochi. Nei prossimi giorni – continua Girolamo Carpentieri – provvederò a sollecitare la diocesi ad un incontro, consapevole che il cammino per sconfiggere l’improvvisazione è ancora lungo. Cercheremo insieme di trovare delle soluzioni praticabili affinché i beni di proprietà diocesana, possano tornare a breve fruibili per turisti e visitatori per una completa lettura dei siti dal punto di vista spirituale, storico, artistico e culturale, già a partire dalle prossime settimane.
Posted on 06 aprile 2010
Soltanto visitando la mostra “Elmi per gli uomini, per gli dei”, respirando quel tocco di internazionalità che questo evento offre ai visitatori, ci si può realmente rendere conto dell’importanza di questo evento. Filippo Angelica, delegato comunale al turismo a Ragusa, commenta in questo modo l’importante appuntamento culturale che si è inaugurato qualche giorno fa a Palazzo Garofalo e che solo a Pasqua ha potuto contare circa 1000 visitatori. “Sono mostre come queste che si definiscono davvero eventi, e che permettono di avviare processi di destagionalizzazione del turismo. A differenza di altre iniziative siamo dinnanzi ad una mostra dai grandi contenuti culturali che, oggettivamente, non sempre emergono nella nostra città. E’ chiaro che appuntamenti del genere diventano un motivo di crescita per la comunità e senza dubbio fanno crescere la voglia dei turisti di venire nel nostro territorio. Soprattutto tra sabato ed il giorno di Pasqua, la mostra ha avuto centinaia e centinaia di visitatori, segno che si è riusciti ad indovinare la formula creando un evento di grande interesse e dalle forti peculiarità. Più riusciamo a sostenere la politica del grande momento culturale, più si riesce ad avere risalto a livello nazionale e internazionale. Il delegato al turismo parla anche di aspetti organizzativi di qualità e allestimenti professionali che consentono di visitare la mostra suscitando curiosità ed emozioni. “Dopo aver visitato la mostra – aggiunge Angelica – si capisce come i privati possano essere invogliai ad investire in cultura e questo diventa un punto di forza importante nel momento in cui gli enti pubblici hanno sempre più problemi di bilancio. Dunque anche grazie agli sponsor privati si riesce ad creare eventi. Ed è questa la direzione giusta aggiungendo un altro tassello importante nel raggiungimento del nostro obiettivo che è quello di incrementare la presenza turistica in tutto l’anno. Non è con i mucatoli giganti o con le frittelle, con tutto il rispetto, che si attirano i veri turisti. Quelle sono iniziative ugualmente di valore ma nulla hanno a che vedere con una politica strategica del settore turistico che anche in questa Pasqua ha portato ad avere dei dati positivi anche in termini di prenotazioni negli alberghi e nei bed and breakfast”.
Posted on 20 febbraio 2010
Camilleri lo sapeva che parlando di arancine tutti sarebbero stati a sentire. Non a caso uno dei suoi romanzi è dedicato proprio alle arancine di Montalbano. Il commissario durante la storia narrata dal suo autore si lamenta di essere costretto ad andare a Parigi quando la sua fidata cuoca gli aveva preparato le arancine. Le arancine raccontano dunque la Sicilia con il suo calore ed i suoi gusti. Non a caso la Provincia di Ragusa già da qualche tempo usa le arancine di Montalbano come mezzo di comunicazione per la prolpria promozione. Così era accaduto a Stoccarda così è accaduto oggi a Milano alla BIT. Nello stand di Ragusa oltre ai nostri prodotti tipici, proprio per attrarre l’attenmzione dei visitatori sono state distribuite oltre mille ara ncine. E’ stato un successone. Le perosne si son o avvicinate prima con un po di curiosità poi appena vista la situazione e tutte quelle arancine, fatte nel modo classico, con il ragù, i piselli, quelle con la punta all’insu, c’è stata la ressa. Ad ognuno degli assaggiatori è stata data una bosetta con deplinat e pacchetti. Insomma il cliente deve essere preso per la gola e alla fine questo sistema da i suoi frutti considerando che almeno, appunto con una arancina, riesci a dare infromazioni al pubb lico. Forse non è laperfezione ma meglio così. Soddisfatto l’assessore Carpentieri che si è prestato a dare una mano ai ragazzi delle Pro Loco addetti a distribuire le arancine. Intanto oggi apre anche il vero work shop del turismo e cioè il Buy Italy. Sarà da questo appantamento che si potranno tirare le somme per tastare il polso al turismo siciliano.
Posted on 19 febbraio 2010
E’ una scommessa che deve essere giocata anche se non sembra ci siano i segnali di ripresa che ci si aspettava. La Bit di Milano la più grande manifestazione turistica italiana ha aperto i battenti giovedi mattina con tanta buona volontà. I dati del settore, dicevamo non sono confortanti e lo si capisce da tante cose ma non ci si può lasciare andare. La Provincia di Ragusa ha preso quindi la decisione di partecipare alla Bit mettendo in campo quanto di meglio offre il nostro territorio. Nel grande stand allestito, questa volta, in un’area distante da quello della Regione Sicilia, arredato con gigantografie delle città iblee, si è voluto mettere in mostra le eccellenze nei vari settori. Sono stati distribuiti i prodotti più conosciuti come la cioccolata e i formaggi offrendo degustazioni in abbinata con i nostri vini. E gli operatori hanno apprezzato informazioni di ogni genere. Simpatica anche la esibizione della giovane e bravissima violinista Francesca Guccione che ha dato prova delle sue capacità improvvisando dei mini recital all’interno dello stand. Venerdi sarà la volta di Francesco Cafiso, il jazzista di fama mondiale che avrà un suo spazio musicale che non mancherà di coinvolgere i tanti operatori italiani e stranieri. Infine per sabato e domenica, quando la fiera sarà aperta al pubblico verrà tirato in ballo il famoso commissario Montalbano e le sue famose arancine. Ne verranno distribuite almeno 1500 e questo servirà a ricordare alla gente che la fiction televisiva ha come scenario proprio la nostra provincia. Soddisfatto l’assessore Carpentieri che è stato contattato da molti giornalisti che hanno voluto sapere perchè lo stand ragusano era al di fuori dell’area della Sicilia. Nulla di polemico assicura Carpentieri ma spesso a Palermo dimenticano che ci sono 9 province e vogliono imporre idee e percorsi che possono anche non piacere a tutti. Basta fare riferimento alla conferenza stampa tenuta da Nino Strano. La Sicilia guarda ai grandi eventi e quindi volley , scherma e regate ma la politica turistica potrebbe aver biosgno di altri interventi che magari costano meno vanno spalmati su tutto il territorio e forse danno più risultati. Per concludere sempre venerdi sarà presentata in conferenza stampa la mostra Elmi per gli uomini elmi per gli dei prevista a Ragusa da aprile a giugno prossimi.
Posted on 12 febbraio 2010
Come ormai tutti sanno, a breve, dopo l’approvazione del regolamento da parte della IV commissone regionale, partira’ la procedura per il riconoscimento dei distretti turistici regionali. Questo nuovo organismo avrà come finalità il miglioramento delle condizioni dell’offerta turistica complessiva, di fruibilità ed accessibilità dei fattori di attrazione situati nel territorio del distretto stesso, nonché all’aumento dei volumi relativi al turismo pernottante e della spesa turistica. Tra le altre cose il decreto attuativo prevede che la perimetrazione del Distretto turistico deve tenere conto delle peculiarità del territorio che deve caratterizzarsi per un’offerta integrata e per la presenza di attrattori turistici in grado di costituire autonoma capacità di destinazione turistica. Visto che i distretti devono essere costituiti prioritariamente in forma territoriale tra aree contigue, appartenenti anche a province diverse ma che ai fini del riconoscimento sono necessari alcuni requisiti come ad esempio che lo stesso deve avere, pena l’inammissibilita’, un’adeguata consistenza demografica di almeno 200.000 abitanti, una significativa capacita’ ricettiva pari ad almeno 7.500 posti letto complessivi, ubicati all’interno dei comuni facenti parte del distretto e deve possedere almeno un esercizio commerciale ogni 350 abitanti. Non potranno essere riconosciuti distretti turistici formati da un’aggregazione territoriale inferiore a dodici comuni. Insomma sembra che la legge sia stata fatta apposta per la provincia di Ragusa che può mettere in campo non solo tutte le caratteristiche richieste ma anche una eccezionale quantità di eccellenze, da quelle storico e monumentali a quelle gastronomiche etc etc. Ora poichè i distretti dovranno essere promossi da enti pubblici, enti territoriali siciliani e, obbligatoriamente, anche da soggetti privati che intendono concorrere allo sviluppo turistico del proprio territorio o di piu’ territori il Comune di Ragusa aveva già iniziato nei mesi scorsi un iter abbastanza difficile per arrivare alla individuazione dei comuni aderenti e degli altri partner necessari. Si sono infatti svolte alcune riunioni nelle quali si era deciso di operare in sinergia con un comitatao distretto. Oggi presso la sala giunta della Provincia Regionale di Ragusa c’è stata un’altra riunione nelle quale si è evidenziata l’esigenza dell’intero territorio ibleo a costituirsi in distretto visto anche la possibilità di accedere ai fondi comunitari appositamente predisposti. I presenti hanno convenuto su questa priorità e cioè l’assoluta necessità di coivolgere tutti e 12 comuni comuni della provincia. Qualche problema è stato posto da Modica e Scicli che facendo parte anche del distretto culturale del Sud Est non vorrebbero perdere quanto di buono è stato fatto in quell’ambito. Ma la legge sui distretti risolve anche questa piccola difficoltà visto che il Sud Est sarebbe piuttosto un distretto tematico che uno territoriale. Insomma si può aderire all’organismo che riunisce i comuni unesco senza precludersi la possibilità di partecipare ad un distretto territoria come dovrebbe essere quello della provincia di Ragusa. Alla fine della riunione si è deciso di confermare il comitatio distretto dei sindaci con l’aggiunta di un rappresnetante della provincia e uno degli albergatori e dei ristoratorei. Il comitato ristretto avrà il compito di proporre al’assemblea dei possibili soci del distretto lo statuto e il piano economico.
Posted on 02 febbraio 2010
Il Comune di Scicli sarà presente alla Bit di Milano, la Fiera internazionale del turismo, che apre i battenti il 18 febbraio, all’interno dello stand messo a disposizione dalla Provincia Regionale di Ragusa. A darne l’annuncio è l’assessore al turismo del Comune di Scicli, Angelo Giallongo, che al proposito invita i titolari di strutture ricettive nel territorio di Scicli a consegnare presso l’ufficio turistico di palazzo Spadaro il propri materiale promozionale entro il 10 febbraio. “L’amministrazione comunale ha preparato l’appuntamento milanese con l’acquisto di un’inserzione promo-redazionale di quattro pagine all’interno della rivista bimestrale Aliante, distribuita fra l’altro all’aeroporto di Catania e in 5000 copie alla Bit.
Arte, natura e tradizioni sono i temi esposti nell’inserzione, corredata da un ricco dossier fotografico su Scicli e il suo litorale. La cittadina barocca appare anche in copertina. Nell’ampio servizio il racconto delle feste, con particolare attenzione a quella della Madonna a Cavallo, all’archeologia rupestre, oltre che al barocco.
La Provincia Regionale di Ragusa metterà a disposizione dei Comuni uno stand di 100 metri quadri e un desk situato in piazza Duomo, dove sarà distribuito materiale informativo riguardante la presenza iblea alla Bit.
L’assessorato al turismo del Comune di Scicli ha deciso di aderire alla Film Commission iblea, da cui Scicli era rimasta sinora esclusa per propria scelta, ritenendo invece strategica tale presenza come potenziale vetrina per promuovere, attraverso set cinematografici e televisivi, i beni naturalistici e monumentali di Scicli.
L’operazione è tesa anche al recupero del terreno perduto, sotto questo profilo, da Scicli, negli ultimi quattro anni.
La Film Commission sarà presente presso lo stand della Provincia con una serie di iniziative volte a valorizzare i famosi Luoghi di Montalbano, fra cui Scicli spicca per numero e importanza di location.
“Vogliamo valorizzare la nostra identità culturale -spiega l’assessore Angelo Giallongo-. Scicli, magnifica terra di fantasia e genio, razionalità e spirito, tra sapienza ellenica e follia barocca. Un susseguirsi di itinerari della bellezza, dell’antichità, del sole e dei sapori, di sentieri sconosciuti e di palazzi di tenera pietra dorata tra colline e mare.
Vogliamo Viaggiatori colti e curiosi che sappiano cogliere la varietà del paesaggio e la ricchezza dell’arte di un luogo aperto alla modernità e all’innovazione, ma legato alle proprie tradizioni e alla propria Identità, una storia unica e complessa, sintesi mirabile di civiltà, religioni e consapevolezza culturale”.
Posted on 01 febbraio 2010
L’Assessorato regionale al Turismo, Sport e Spettacolo ha approvato due bandi per la realizzazione, riqualificazione e completamento di infrastrutture pubbliche funzionali allo sviluppo turistico e per la realizzazione di interventi nei centri a maggiore attrattività turistica e nei siti di interesse per la migliore fruizione da parte dei visitatori, lo rende noto, il parlamentare regionale del PdL – Sicilia, l’on. Carmelo Incardona. Le città di Ragusa, Ispica, Vittoria, Modica, Comiso e Pozzallo, riconosciuti centri di importanza turisistica, continua Incardona, potranno presentare delle istanze all’assessorato regionale per il finanziamento di opere di interesse turistico come la realizzazione di strade, piazze, giardini, di illuminazione artistica dei centri stortici, ma anche l’installazione di segnaletica e pannelli esplicativi informativi per i turisti. Gli enti locali competenti potranno attingere da due fondi di circa 25 milioni di euro, per il rifacimento dell’arredo urbano e per rendere più fruibili ai visitatori le aree di attrattività tursitica, così facendo, conclude Incardona, avremo la possibilità di creare più occupazione e rilanciare in maniera decisa e concreta il settore turistico ibleo, che da sempre occupa un importante posto dell’economia del nostro territorio.
Posted on 28 gennaio 2010
Che il nostro territorio sia in grado di proporre quanto di meglio ci sia in tutta la regione lo sapevamo tutti. Ma ora c’è anche la conferma da parte di chi fa proprio delle classifiche. Sappiamo comunque che queste cose possono lasciare il tempo che trovano e magari alla gente importa poco ma non c’è dubbio che tutte queste gratifiche danno sempre più credibilità ad un’area che vuole primeggiare nel turismo. Godiamoci quindi queste medaglie: Miglior albergo siciliano Poggio del Sole Resort a Ragusa. Miglior ristorante siciliano Locanda Don Serafino, sempre a Ragusa. Miglior comune per l’offerta enogastronomica sul territorio quello del capoluogo ibleo. Ha fatto incetta di premi l’area iblea in occasione di “Best in Sicily 2010”, i riconoscimenti ideati dal giornale on line “Cronache di gusto” consegnati a Palermo. Sono stati definiti gli “eroi dell’eccellenza”, coloro che, assieme ad altri dieci sul territorio siciliano, combattono una crisi che inevitabilmente non si può negare, continuando a fare dell’amore per la loro terra, dell’attenzione al perfezionamento dei loro prodotti un motivo di vita. A ritirare il premio per Poggio del Sole Vincenzo Scrofani, per Locanda Don Serafino Giuseppe e Antonio La Rosa, per il Comune di Ragusa il vice sindaco Giovanni Cosentini. “Gli apprezzamenti che arrivano al nostro territorio – afferma il presidente di Federalberghi, Rosario Dibennardo – sono continui e costanti. Segno della notevole crescita qualitativa che abbiamo fatto registrare in questi ultimi anni. E abbiamo ancora tanti passi in avanti da compiere”. Dello stesso avviso il presidente provinciale del sindacato ristoratori, Giuseppe Barone. “Ci sono tante caratteristiche nella nostra realtà provinciale – afferma – che adesso stiamo finalmente facendo valere per il verso giusto”. Agli operatori del capoluogo arrivano i complimenti del presidente della sezione Ascom di Ragusa, Cesare Sorbo. “Mi pare che questi riconoscimenti – dice – valgano parecchio anche perché ottenuti facendo leva sul gradimento degli utenti”. Per il presidente provinciale Confcommercio, Angelo Chessari, viene confermato che “la strada intrapresa è quella giusta. Dobbiamo far tesoro di tutta l’esperienza accumulata – aggiunge – e garantire la giusta valorizzazione ai risultati concretizzati cosicché possano fungere sempre più da attrazione per i visitatori provenienti da ogni parte d’Italia”. Non dimentichiamo che è proprio di questi giorni la notizia dell’approvazione in Regione del regolamento dei distretti turistici. L’on Ammatuna ha detto “L’area iblea ha grandi potenzialità visto che risponde a specifici criteri. In particolare ha – spiega Ammatuna – una consistenza demografica di almeno 200.000 abitanti; una capacità ricettiva pari ad almeno 7.500 posti letto complessivi; la presenza di almeno un esercizio commerciale ogni 350 abitanti; la presenza di infrastrutture culturali materiali ed immateriali; una aggregazione territoriale di almeno 12 Comuni. Si ben capisce che la provincia di Ragusa, che possiede già al suo interno i requisiti necessari per il riconoscimento, può avviare in autonomia l’iter, senza dover ricorrere ad accorpamenti interprovinciali ai quali sono costretti altre realtà territoriali. A breve l’assessore regionale per il turismo, avendo già acquisito il parere favorevole della IV Commissione legislativa dell’Ars, renderà pubblici con proprio decreto i criteri e le modalità per il riconoscimento dei Distretti Turistici. Insomma se ci sono tutte queste eccellenze a partire da Ragusa ed in tutta la provincia il riconoscimento del distretto degli iblei potrebbe essere abbastanza facile.
Posted on 27 gennaio 2010
Ci sono voluti ben 5 anni per arrivare alla applicazione di una legge voluta allora dall’Assessore Granata che era dotato di buoni propositi ma non aveva fatto i conti con la lentezza e la disorganizzazione della regione sicilia. Infatti grazie alla famosa legge 10 del 2005, Granata mise in ginocchio il già disastrato comparto turistico regionale mandando tutti allo sbaraglio in cerca di una nuova identità. Le aziende provinciali per il turismo furono smembrate e il personale che, comunque aveva acquisito una certa competenza, fu spedito in ogni tipo di ufficio, dalla motorizzazione alla soprintendenza. E nessuno volle metterci mano. Forse perchè alla fine questa situazione di confusione giovava soprattutto agli uffici centrali del turismo regionale che si trovavano a dirigere il settore senza nessun tipo d’ingerenza.Ora finalmente dopo appunto 5 anni si è arrivati a questo decreto attuativo che darà vita ai distretti turistici della Regione siciliana. Questo in seguito alla presa d’atto, avvenuta questo pomeriggio, in IV commissione legislativa dell’Ars, del decreto predisposto dall’assessore regionale al Turismo, Nino Strano, che ne fissa “criteri e modalità per il riconoscimento”. Entra così pienamente in vigore la riforma regionale del turismo, prevista dalla legge regionale 15 settembre 2005, n°10. ”Giunge così al termine – ha commentato Strano – un percorso avviato nel 2005 grazie al contributo fattivo del presidente della commissione, Fabio Mancuso, e di tutti i gruppi parlamentari, nessuno escluso, ha concluso il suo iter. Si tratta – ha aggiunto Strano – del superamento delle vecchie logiche provinciali della gestione turistica, per giungere a quella dei territori comuni, o di quelli tematici”. I distretti turistici hanno come finalità quella del miglioramento delle condizioni dell’offerta turistica complessiva, di fruibilità ed accessibilità dei fattori di attrazione situati nel territorio del distretto stesso, nonché all’aumento dei volumi relativi al turismo pernottante e della spesa turistica. La perimetrazione del Distretto turistico deve tenere conto delle peculiarità del territorio che deve caratterizzarsi per un’offerta integrata e devono essere costituiti prioritariamente in forma territoriale tra territori contigui, appartenenti anche a province diverse. E’ data possibilità di costituire dei “distretti tematici”, tra territori non contigui, ma caratterizzati da un unico tema specifico. Ai fini del riconoscimento il distretto deve avere, pena l’inammissibilità, un’adeguata consistenza demografica di almeno 200.000 abitanti, una significativa capacità ricettiva pari ad almeno 7.500 posti letto complessivi, ubicati all’interno dei comuni facenti parte del distretto e deve possedere almeno un esercizio commerciale ogni 350 abitanti. Il territorio del Distretto deve, inoltre, avere infrastrutture culturali materiali ed immateriali come siti museali, archeologici, architettonici etc., o naturalistiche. Non potranno essere riconosciuti distretti turistici formati da un’aggregazione territoriale inferiore a dodici comuni. Un deroga viene data al “Distretto delle isole e arcipelaghi di Sicilia”. I distretti possono essere promossi da enti pubblici, enti territoriali e, obbligatoriamente, anche da soggetti privati che intendono concorrere allo sviluppo turistico del proprio territorio o di più territori. Alla richiesta di riconoscimento dei Distretti Turistici dovrà essere allegato il piano di sviluppo turistico del territorio di riferimento. L’Assessore regionale al Turismo, con proprio decreto, provvede al riconoscimento del singolo Distretto turistico, che è condizione per l’attribuzione dei finanziamenti previsti dalla L.R. 10/2005 e dagli artt. 5 e 6 della legge 29 Marzo 2001, n.135 e dei cofinanziamenti previsti dalle linee d’intervento del FESR 2007/2013. Ora toccherà ai territori individuare le proprie vovazioni e cercare delle aggregazioni significative e di tale importanza turistica in grado di poter chiedere il riconoscimento. Piccola annotazione la legge sembra fatta proprio per un ipotetico distretto degli iblei viste le caratteristiche richieste e quello che può offrire un territorio come il nostro. Problematico invece un eventuale riconoscimento del famoso distretto del Sud Est che in modo del tutto errato è stato portato nella direzione dell’aggregazione culturale senza la presenza del privato che deve, obbligatoriamente, recita il decreto, essere presente.
Posted on 16 gennaio 2010
Sapevamo di avere, su tutto il territorio ibleo, il meglio delle produzioni d’eccellenza . Il nostro vino, cosi come l’olio o il formaggio, sono sempre stati portati ad esempio ma, ora, arriva anche la notizia di aver raggiunto il top nella ristorazione e nell’ospitalita. A confermarlo è il giornale on line Cronache di Gusto che ha stilato una classifica tra produttori ed esercenti per assegnare loro il premio Best Sicily 2010, giunto alla terza edizione. Ragusa è, per il 2010, il miglior Comune siciliano per l’offerta enograstronomica del territorio. Il premio sarà consegnato al sindaco Nello Dipasquale e a dodici protagonisti siciliani del settore nel corso di un evento che si svolgerà martedì 26 gennaio, alle 17, nella Sala Basile dell’hotel palermitano Hilton Villa Igea. Importante soprattutto il riconoscimento di migliore albergo che è stato assegnato a Poggio del Sole Resort. Questo significa che, appunto, la provincia di Ragusa riesce a fare scuola anche in questo settore così importnate e dove naturalmente la concorrenza è spietata . A ricevere il riconoscimento sara Enzo Scrofani quale rappresentante dell’hotel diretto da Cesare Comisso Pe le altre categorie saranno premiati Marco de Grazia (Tenuta delle Terre Nere) come migliore produttore di vino, Francesco Pellegrino (Terre di Shemir) come migliore produttore di olio e Mario Mirabile come migliore produttore di formaggio. Antonio e Giuseppe La Rosa saranno premiati per il loro ristorante (Locanda di Don Serafino), mentre il riconoscimento come miglior bar andrà a Giuseppe Denaro (Bar Irrera). Il premio per la migliore pizzeria spetterà Al Giardino (Dario Genova è il pizzaiolo), quello per la migliore pasticceria a Salvatore Cappello (Pasticceria Cappello) e quello come migliore fornaio a Francesco Vescera (Forno Parisi). Per la migliore macelleria riceverà un riconoscimento Aldo Blasco (Il Punto della Carne). Insomma da questo qualificato elenco si può intuire che grazie all’impegno di tanti imprenditori seri ed appassionati la nostra provincia è arrivata al top nell’ambito siciliano. I risultati fanno inoltre ben sperare per quanto riguarda la costituzione di u distretto che abbia l’intero territorio ibleo al suo interno.
Posted on 08 gennaio 2010
Mercoledi 13 gennaio, secondo il calendario di impegni della relativa commissione regionale, si dovrà discutere a Palermo del regolamento per la creazione ed il riconoscimento dei distretti turistici. Ci sono voluti ben 5 anni per arrivare a questo che dovrebbe essere il passo definitivo per la costituzione di questi nuovi organismi nel settore turistico. Come la solito, infatti, la regione è campione di ritardi e si presenta in un campo dove le altre istituzioni regionali operano da almeno un decennio facendo incetta di finanziamenti europei. A parte questo commento un po acido bisogna dire che l’iter per la costituzione ed il riconoscimento di un distretto è molto articolato e difficile e quindi occorre lavorarci per tempo e così la Giunta Municipale del comune di Ragusa, seguendo le indicazioni del consulente al turismo Mario Papa, ha approvato , come atto d’indirizzo, la delibera di avvio delle procedure per la creazione di un distretto turistico. “Incaricare il dirigente del I Settore dr. Francesco Lumiera di avviare, con la massima urgenza, le procedure per la creazione ed il successivo riconoscimento del distretto turistico del territorio ragusano seguendo le direttive che di volta in volta il Sindaco impartirà provvedendo a coinvolgere tutti i primi cittadini del territorio omogeneo a quello della città di Ragusa, enti pubblici con finalità analoghe, facendo partecipare a tale progetto tutte le componenti socio-economico-culturali private che vorranno sostenere tale importante iniziativa volta al potenziamento del settore turistico nella città di Ragusa e nel suo territorio circostante”. Ciò è quanto previsto nel dispositivo della delibera adottata, come atto d’indirizzo dalla Giunta Municipale nella seduta odierna. La volontà dell’Amministrazione Comunale è quindi quella di creare un distretto turistico, rispettoso delle peculiarità geografiche del nostro territorio, che necessita di una guida ed un coordinamento.
Posted on 24 dicembre 2009
La naturale ispirazione turistica del territorio delle città del Sud-Est della Sicilia, deve rappresentare la potenzialità specifica siciliana sulla quale si deve fondare un’articolata e lungimirante azione di governo sinergica, regionale e nazionale a sostegno e tutela del patrimonio architettonico e di conseguenza dello sviluppo del turismo.
E’ quanto sostiene il deputato regionale dell’Mpa, on. Riccardo Minardo, secondo il quale l’incremento dei flussi turistici che si sta determinando nel territorio ibleo richiede comunque uno sforzo programmatico di notevole portata, con interventi mirati e incisivi che trasformino la risorsa turistica in una delle componenti più importanti del sistema economico ibleo. Tra questi interventi c’è sicuramente, secondo il parlamentare regionale, la tutela e la salvaguardia del nostro patrimonio architettonico in modo da imprimere una forte accelerazione alla produttività non solo della provincia di Ragusa ma di tutte le città le cui bellezze e i centri storici sono stati riconosciuti beni dell’Umanità per i quali occorre un forte sostegno.
La valorizzazione ed il consolidamento di tutto il patrimonio architettonico ibleo garantisce oltre alla sua difesa, cura e tutela, dichiara l’on. Minardo, una forma di promozione turistica che punta sullo sviluppo di tutti beni culturali e ambientali e rappresenta una straordinaria opportunità economica, produttiva e occupazionale. E’ necessario guardare tutti insieme, ognuno per le proprie competenze, allo sviluppo del turismo nel nostro territorio e raggiungere obiettivi validi per dare un’immagine di grande rilievo di tutto il patrimonio della nostra terra e quindi proporre un’offerta turistica sempre più competitiva.
E’ importante altresì, sottolinea Minardo, lavorare affinchè il territorio diventi un vero e proprio punto di riferimento privilegiato per il turismo che in pieno rispetto delle risorse naturali, paesaggistiche ed ambientali in genere, valorizzi le inutilizzate potenzialità territoriali.