Archive | Sindacale

l’MPA con i cento insegnanti in attesa di lavoro!

l’MPA con i cento insegnanti in attesa di lavoro!

precariLa vicenda degli oltre cento insegnanti di sostegno e del personale ATA che rischiano di non avere il contratto rinnovato per l’anno scolastico 2010-11 è un grave danno non solo per i lavoratori interessati ma per le famiglie dei disabili che non sanno a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico se i loro familiari saranno seguiti come previsto dalle norme in materia e la mancanza di personale ATA creerà non pochi disservizi nel mondo sella scuola. Di questo si lamenta anche l’MPA ibleo con un comunicato a firma del portavoce del movimento, Distefano nel quale si dichiara che le sofferenze del Bilancio dello Stato non possono essere reperite con i risparmi sui servizi essenziali ai cittadini e gettando sul lastrico migliaia di famiglie in tutta Italia con percentuali ancora più pesanti in Sicilia e in provincia di Ragusa dove non si capisce perché le percentuali sono ancora più elevate di altre parti del territorio siciliano.
Sta accadendo ora che la formazione di classi numerose che riducono il numero complessivo di classi nell’intento di realizzare dei risparmi senza tenere conto dell’impossibilità a svolgere una didattica efficace, anche per lo stato degli edifici scolastici siciliani, mette a serio rischio il rispetto delle norme di sicurezza e l’incolumità dei ragazzi. L’MPA rivolge un invito ai dirigenti scolastici e al provveditore, nei limiti delle loro competenze e possibilità, a farsi parte diligente affinché ciò non avvenga denunciando all’opinione pubblica eventuali forzature cui sarebbero costretti da una rigida applicazione della legge Gelmini. Secondo Distefano già da parte della Regione, con il presidente Lombardo e l’assessore Centorrino, si sta cercando di verificare le risorse che possono essere destinate a coprire le situazioni più gravi. Nel contempo è stato chiesto al Governo nazionale di rivedere in Sicilia l’applicazione della Gelmini. Nel comunicato infine oltre a esprimere la solidarietà ai precari, al mondo della scuola e ai lavoratori interessati ci si dichiara disposti ad intraprendere qualsiasi iniziativa a sostegno della vertenza a fianco di quanti hanno a cuore il futuro delle nostre generazioni e il presente dei precari.

Posted in 1° Pagina, SindacaleComments (0)

La Flai denuncia l’atteggiamento persecutorio della cooperativa ” Rinascita”

La Flai denuncia l’atteggiamento persecutorio della cooperativa ” Rinascita”

Salvatore CarpentieriLa segretaria provinciale della Flai Cgil denuncia l’atteggiamento persecutorio del vertice della Cooperativa Rinascita di Vittoria che ha deciso un provvedimento disciplinare nei confronti di Raffaele Miccichè, dipendente perito agronomo fatto oggetto a suo tempo di minacce e intimidazioni criminali tramite lettere anonime, decidendo un’assurda sospensione dal lavoro.
Nella presa di posizione della segreteria provinciale si legge:
“Dopo le intimidazioni criminali con le lettere anonime e le minacce di ritorsioni, anche nei confronti delle famiglie, ora è arrivata a Raffaele Miccichè, perito agronomo della Cooperativa Rinascita, anche la rappresaglia della Presidenza della Cooperativa Rinascita.
Si tratta di una “feroce” contestazione disciplinare, con annessa sospensione dal lavoro “in via cautelare”.
In tale contestazione si ripercorrono fatti di due mesi fa, in ordine alle vicende del rinnovo degli organi sociali e a presunti fatti denigratori nei confronti dei dirigenti della Cooperativa e si coglie ora il momento propizio per i provvedimenti autoritari già avviati e ciò nonostante le discussioni sindacali intercorse e gli annunci di volontà di rasserenare la situazione e stemperare gli animi nel bene e nell’interesse della Cooperativa.
Così, con questo provvedimento persecutorio, le attestazioni di solidarietà rilasciate dal Presidente della Cooperativa “agli onesti lavoratori” oggetto delle vigliacche intimidazioni, assumono il sapore della beffa e della peggiore ipocrisia.
Si tratta di un comportamento che non fa onore a questo Presidente e all’intero gruppo dirigente e che la Flai Cgil di Ragusa denuncia pubblicamente.
A questo punto ci pare ancora più necessario che sul modo di dirigere questa struttura si faccia piena chiarezza e rigore, per difendere il futuro e la prospettiva di una azienda che, non solo, è stata un vanto dell’intero movimento cooperativo ma rappresenta, ancora oggi, una presenza fondamentale in una realtà di grande importanza per il mondo agricolo ragusano e siciliano“.

Posted in Sindacale, VittoriaCommenti disabilitati

Assemblea dipendenti ARAS

Assemblea dipendenti ARAS

arasL’assemblea dei lavoratori dell’ARAS si è regolarmente svolta in data odierna (02/08/10) presso i locali dell’Associazione Regionale Allevatori di Ragusa, alla presenza delle Segreterie Provinciali di FAI , FLAI, e UILA e del Segretario generale della UILA UIL, Gaetano Pensabene. Ai lavori sono intervenuti i deputati ragusani Onorevoli R. Ammatuna, G. Digiacomo e O. Ragusa che hanno partecipato al dibattito.
Dopo vari interventi si è deciso all’unanimità di chiedere un urgente incontro con l’Onorevole Assessore Dott. G. Bufardeci, tramite le Segreterie Regionali, e di partecipare con una delegazione di lavoratori.
La preoccupazione sempre più crescente viene avvertita dai lavoratori per il semplice motivo che da una parte il Commissario Sig. Chiarelli si sottrae a qualsiasi incontro con il Sindacato e dall’altra, rimane determinato nel perseguire un incomprensibile disegno dal quale si evince un unico obiettivo: offendere la dignità di alcuni lavoratori ed in massima parte di questo territorio.
Confidiamo nell’impegno autorevole e fattivo di tutti per trovare una soluzione al grave problema vissuto dai lavoratori.

Posted in SindacaleCommenti disabilitati

Passato e futuro della CISL iblea

Passato e futuro della CISL iblea

cislSi sono aperti i lavori del Consiglio generale della Cisl in cui il segretario dell’Ust di Ragusa, Giovanni Avola, si presenta dimissionario. L’incontro, che si tiene a Villa Dipasquale, nel capoluogo ibleo, vede la presenza del segretario generale regionale della Usr Cisl Sicilia, Maurizio Bernava, assieme a Pietro Cerrito,
componente della segreteria nazionale confederale. Al tavolo anche Enzo Romeo e Teresa Bracchitta, componenti della segreteria provinciale. I lavori, presieduti da Bernava, come stabilito
dall’assemblea su proposta di Avola, sono iniziati con la relazione del segretario dimissionario. “Non sono pentito di nulla. Non sono pentito di tutto quello fatto in questi otto anni. Anche gli errori commessi sono serviti. A far crescere l’organizzazione”. Lo ha detto il segretario dimissionario dell’Ust Cisl di Ragusa, durante la relazione d’apertura del Consiglio generale di questa mattina. “Abbiamo lavorato tanto, siamo cresciuti –
ha detto ancora Avola – di ben cinquemila iscritti nel corso di questo periodo. Siamo certo diventati la prima organizzazione nell’area iblea dal punto di vista politico, dal punto di vista dell’iniziativa. Tutto questo è stato fatto con i massimi sacrifici. E abbiamo ottenuto che la meritocrazia, all’interno del sindacato, cominci ad avere il giusto peso. E dire che venivamo da una situazione non semplice. Da una situazione in cui il politico di turno, quando ho iniziato questa avventura, nel 2002, riteneva di avere delle quote azionarie
all’interno del nostro sindacato. Oggi non è più così.Al termine Avola ha rassegnato le dimissioni irrevocabili dalla carica di segretario dell’Ust di Ragusa (non dalla Cisl, ha detto, di cui continuerà a far parte in qualità di consiglio generale) che sono state accolte dal consiglio generale.
Al termine, un lungo applauso ha contrassegnato la relazione di Avola
che non ha mancato di commuoversi. Si è poi provveduto ad eleggere il nuovo segretario nella persona di Enzo Romeo .Nella propria relazione, Enzo Romeo ha posto l’accento sulla crisi internazionale. “Iniziata un paio d’anni fa – ha chiarito – ha dimostrato il suo carattere strutturale, anziché ciclico. Ecco perché l’azione sindacale vede spostare il suo baricentro sempre più dal centro verso la periferia. Gli accordi, i contratti, gli impegni assunti a Roma resteranno lettera morta se non saranno accompagnati da un’azione sindacale incisiva e calibrata alle esigenze del territorio. Dobbiamo prendere atto che il modello di relazioni sindacali individuato nel 1993 è superato. E’ indispensabile progettare un nuovo welfare locale, privilegiando le politiche a favore della famiglia, le politiche di integrazione socio-sanitarie, le politiche a favore dell’integrazione degli immigrati, le politiche del lavoro che abbiano come punto focale il mercato del lavoro e non la visione rigida del posto del lavoro”. Per Romeo, la Cisl ragusana non può distanziarsi da quelle che sono le direttive di marcia dettate dalla Cisl nazionale e deve procedere compatta nella direzione oggi intrapresa dalla Cisl siciliana, affiancandola e sostenendola nella realizzazione degli obiettivi individuati e condividendone i progetti messi in campo.
Romeo si è poi soffermato sui rapporti con le altre sigle sindacali. “Ci sono state alcune vicende, negli ultimi tempi – ha chiarito – che costituiscono, per i rapporti unitari, ferite difficilmente sanabili. Ciò nonostante ritengo che sarà necessario da parte di tutti noi riflettere su quali iniziative e su quali ragioni possiamo ricostruire quell’unità che oggi si rende sempre più necessaria tra le tre confederazioni sindacali a seguito dello scenario economico-sociale che si sta delineando nella nostra provincia che appare sempre meno roseo ma tenendo presente che la Cisl ha obiettivi e priorità che non può perdere di vista”.
Al termine, il neo segretario Romeo ha proposto come componenti di segreteria Paola Corallo e Giovanni Belluardo. Il Consiglio generale si è espresso in termini positivi. Cinquantotto i votanti: Corallo ha ottenuto 55 preferenze, Belluardo 50. La segreteria dell’Ust Cisl di Ragusa è dunque composta da: Enzo Romeo, segretario generale, Paola Corallo e Giovanni Belluardo, componenti di segreteria. Durissimo l’intervento del segretario generale regionale della Usr Cisl Sicilia, Maurizio Bernava, nel corso della seduta del Consiglio
generale della Cisl di Ragusa. Con la manovra correttiva del Governo – afferma il segretario Bernava – finisce definitivamente la facilità dei trasferimenti e di risorse dal Governo alle Regioni e agli enti locali. Questo produce il fallimento da parte di intere generazioni dell’attuale classe politica. Di questo prendiamo atto. Chi tra loro ancora fa politica facendo credere di gestire potere, offrendo risorse e favori, mente oppure punta ad arricchirsi a livello personale. Fino al punto che qualcuno arriva a realizzare porcherie talmente grandi che prima o poi è costretto a pagarla con la Giustizia. Noi, come Cisl, dobbiamo proporre soluzioni che coniugano etica e scelte con lo sviluppo dell’intero territorio”.

Posted in 1° Pagina, SindacaleCommenti disabilitati

Sciopero nazionale dei Vigili del Fuoco: molti i partecipanti.

Sciopero nazionale dei Vigili del Fuoco: molti i partecipanti.

vigili-del-fuoco3Ieri, 20 Luglio 2010, si è svolto lo Sciopero Nazionale dei Vigili del Fuoco per 4 ore al fine di difendere “il servizio che rendono per la sicurezza dei cittadini”. Durante lo sciopero è stato comunque garantito il servizio di di soccorso. Soddisfatto il Segretario Generale della FNS CISL Provinciale di Ragusa Biagio Carrieri per la massiccia partecipazione del personale del Comando di Ragusa allo Sciopero Nazionale di Categoria.
Il Segretario Generale e il Coordinatore FNS VV.F. CISL del Comando di Ragusa Marco Smiraglia nella mattinata dello Sciopero, sono stati ricevuti in prefettura per esporre le motivazioni che hanno portato i Vigili del Fuoco a Scioperare: mancati impegni assunti dal Governo sulla specificità della categoria, esigue risorse economiche messe a disposizione per il contratto di lavoro 2008-2009 ( scaduto da circa 30 mesi ) per le mancate risposte del Ministro Maroni, nell’incontro di pochi giorni fa, relative ai dovuti 30 milioni di euro che le Compagnie Aeroportuali non vogliono riversare al Corpo per aumentare le indennità operative dei lavoratori VV.F. Inoltre, sottolinea Carrieri l’attuale manovra finanziaria non solo blocca i rinnovi contrattuali 2010-2012, ma prevede ulteriori tagli alle già risicate economie del Corpo mettendo a rischio il normale espletamento delle attività del soccorso alla collettività. Come se non bastasse, infine, il maxiemendamento del Governo alla manovra finanziaria, approvato con la fiducia dal Senato, abolisce il Certificato di Prevenzione Incendi e questo provocherà non solo ulteriori ricadute economiche sul Corpo ( che incideranno sul FUA – Fondo Unico dell’Amministrazione ), sull’ONA, sul Contratto Integrativo dei lavoratori, ma il Corpo si vedrà togliere un Compito Istituzionale inscindibile dal soccorso che è quello della Prevenzione Incendi affidando la sicurezza dei cittadini a quelle “lobby privatistiche” contrarie ai nostri controlli, le quali dallo scadimento della sicurezza della collettività trarranno soltanto vantaggi economici, magari con l’aiuto di quei sindacati che tanto hanno battagliato per l’abolizione del C.P.I.
Il Segretario Generale continua aggiungendo che “non solo gli operatori della sicurezza sono stati negli anni colpiti dalla scure dei diversi tagli operati dalle diverse finanziarie, che hanno determinato una difficoltà di gestione del servizio senza precedenti.
Il Governo dimostra ancora una volta l’assoluta assenza di attenzione e gratitudine verso questo personale.
L’azione del Governo è permeata da un chiaro senso di abbandono verso i nostri colleghi e da una volontà tesa a non dare un senso di riconoscenza, verso chi ogni giorno mette se stesso in gioco e in pericolo per garantire la sicurezza di tutti.
Appare paradossale pensare che un Governo e una maggioranza che ha potuto avere il proprio riconoscimento elettorale basandosi anche e soprattutto su una garanzia più forte di sicurezza per il cittadino possa adesso decidere di abbandonare chi quella sicurezza la costruisce giorno dopo giorno con il suo lavoro la sua professionalità e il suo impegno”
Conclude Biagio Carrieri “auspichiamo che la ragionevolezza prevalga e che scelte politiche responsabili possano riconoscere a questi “Servitori dello Stato” la giusta e dovuta, non a parole ma nei fatti, specificità del proprio ruolo istituzionale”.

Posted in SindacaleCommenti disabilitati

Inps, Giuseppe Ruta è il nuovo presidente del comitato provinciale.

Inps, Giuseppe Ruta è il nuovo presidente del comitato provinciale.

ruta sx e porrello dxGiuseppe Ruta, 75 anni, espressione sindacale della Uil, è il nuovo presidente del Comitato provinciale dell’Inps. E’ stato eletto nel corso dell’ultima seduta del Comitato. Succede a Salvatore Bruno (Cgil) e rimarrà in carica per 4 anni. Durante la seduta è stato eletto anche il vice presidente dell’organismo politico dell’Istituto, Salvatore Salinitro in rappresentanza della Confagricoltura. “Pur consapevole del momento di crisi che tutti i settori produttivi stanno attraversando- ha dichiarato il neo presidente Ruta- assumo l’impegno di contribuire alla soluzione dei tanti problemi ricercando il massimo della collaborazione con le altre rappresentanze del Comitato provinciale che mi hanno eletto, con il direttore dell’Inps, dott. Michele Porrello, col quale ho già avviato immediati contatti, con la segreteria del Comitato provinciale composta dal segretario dott. Paolo Calabretta e dalla d.ssa Paola Pluchino, e con tutto il personale dell’Istituto”.

Posted in SindacaleCommenti disabilitati

Centomila firme per i pensionati

Centomila firme per i pensionati

sindacatoLe segreterie provinciali di SPI CGIL, FNP CISL e UIL pensionati di Ragusa si riuniranno lunedì 19 luglio p.v. alle ore 10,00 nella sede della Cgil di Ragusa per mettere a punto le prime due iniziative per la raccolta delle firme, centomila in Sicilia. Due i presidi che saranno organizzati. Uno a Pozzallo e l’altro a Marina di Ragusa le cui modalità saranno discusse nel corso della riunione delle segretarie congiunte. Le cento mila firme hanno l’obiettivo per una petizione popolare utile a rivendicare nei confronti del Governo Lombardo una legge regionale organica delle politiche sociali e sulla non autosufficienza a tutela dei diritti di tutti i cittadini.  Le confederazioni sindacali unitarie dei pensionati, dopo la riunione dei quadri aperti all’esterno svoltasi ieri nella sala Avis di Ragusa alla presenza dei segretari generali delle confederazioni CGIL, CISL, UIL – Avola,Avola, Bandiera- hanno dato vita a questa iniziativa che vedrà impegnati i dirigenti sindacali in un’opera di sensibilizzazione sui temi della petizione che qui ricordiamo:

una legge quadro organica delle politiche sociali e di integrazione socio sanitaria in Sicilia, che recepisca la legge 328 del 2000 e prenda il meglio della legislazione siciliana prodotta in materia;
Una legge regionale sulla non autosufficienza;
una legge sull’accreditamento dei servizi e delle prestazioni sociali;
interventi immediati di contrasto alla povertà, attraverso il recupero diretto ed indiretto del poter d’acquisto delle pensioni e l’abolizione del ticket sanitari su farmaceutica e diagnostica.

Posted in SindacaleCommenti disabilitati

CGIL : eletta la segreteria che affiancherà Aldo Mattisi.

CGIL : eletta la segreteria che affiancherà Aldo Mattisi.

100701_202827La F.P. Cgil di Ragusa ha la nuova segreteria.
Il comitato direttivo ha, infatti, ieri pomeriggio, eletto i due componenti che affiancheranno, nella gestione del comparto, il segretario generale provinciale Aldo Mattisi.
Sono stati eletti Giovanni Lattuca e Salvatrice Cilia. La proposta formulata da Aldo Mattisi ha ottenuto, su quarantanove votanti del comitato direttivo, quarantaquattro favorevoli, tre contrari e due astenuti.
“Ho voluto organizzare con due soli esponenti –commenta Aldo Mattisi- la segretaria della F.P. perché ho sempre pensato ad un esecutivo snello, agile capace di rapidi confronti e altrettanto nel prendere le decisioni. E’ mia intenzione, l’ho annunciato al direttivo, di istituire i dipartimenti, che avranno autonomia di azione e decisione, come quello della Sanità, degli Enti Locali, dello Stato e del Parastato, con figure esterne alla segreteria e con la quale avranno un’ assidua interlocuzione al fine di un confronto sulle cose da fare” Ai lavori del comitato direttivo della F.P. CGIL hanno presenziato Michele Palazzotto, segretario generale della FP CGIL Sicilia e Giovanni Avola, segretario generale della CGIL di Ragusa.

Posted in SindacaleCommenti disabilitati

Ragusa, Sciopero dei Magistrati.

Ragusa, Sciopero dei Magistrati.

togheLa sottosezione dell’ANM, Associazione Nazionale Magistrati, di Modica e Ragusa ha comunicato che oggi si svolgerà l’astensione dei magistrati dalle attività giudiziarie per esprimere le ragioni di critica e di dissenso nei confronti della manovra economica approvata dal Governo.
I magistrati aderenti all’astensione si sono impegnati nel ridurre al minimo i disagi dei cittadini, rispettando il rigoroso codice di autoregolamentazione della categoria, garantendo la trattazione dei processi con imputati detenuti e di tutti i processi urgenti civili e penali.
La forte presa di posizione assunta dalla magistratura è stata resa necessaria per rappresentare all’opinione pubblica le gravi iniquità contenute nella manovra che paralizza l’intero sistema giudiziario, scredita e mortifica il personale amministrativo, svilisce la dignità della funzione giudiziaria e mina l’indipendenza e l’autonomia della magistratura.

Posted in SindacaleCommenti disabilitati

“Una firma per la sicurezza e la legalità”

“Una firma per la sicurezza e la legalità”

Cattedrale di S.Giovanni Battista a RagusaOggi i rappresentanti del Comparto Sicurezza sono in tutte le piazze delle città italiane per informare i cittadini dei gravi rischi che sta correndo il loro diritto alla sicurezza che l’attuale Governo, considerandolo un costo, vuole tagliare.
La manovra correttiva varata dal Governo, anziché eliminare i tanti sprechi, che pure esistono nella
Pubblica Amministrazione, pensa bene di operare un ulteriore taglio orizzontale al diritto alla sicurezza pregiudicando, in modo grave, la funzione di polizia, oltre all’impegno degli uomini e delle donne che, quotidianamente, si sacrificano per garantire la sicurezza pubblica e il contrasto alla criminalità. Ancora una volta il Governo invece di eliminare gli sprechi come le auto blu, che sono uno status simbol per alcuni politici ed hanno un costo annuo pari a 21 miliardi di euro (quasi l’intero ammontare della manovra correttiva con un costo procapite per ogni cittadino italiano di circa 381 euro l’anno), taglia indiscriminatamente i fondi che obbligheranno alla riduzione delle volanti per il controllo del territorio, la chiusura dei commissariati e delle stazioni, i fondi per espellere gli stranieri clandestini. Inconcepibili tagli agli stipendi dei poliziotti sono poi previsti nell’ordine di migliaia di euro nel prossimo triennio, mentre si salvaguardano i meravigliosi emolumenti ed indennità dei politici e membri del Governo. Per questi motivi, e visto l’assoluto disinteresse del Governo agli innumerevoli appelli lanciati dai poliziotti, oggi mentre gli esponenti nazionali della categoria sono davanti al Senato, sia per sensibilizzare il Parlamento della Repubblica, in cui siedono i rappresentanti del popolo italiano e non dei singoli partiti di cui sono espressione, sia per protestare contro l’assurda superficialità del Governo al colpo gravissimo che viene inferto alla sicurezza dei cittadini e alla sicurezza delle nostre città, i rappresentanti delle forze dell’ordine si sono riuniti nelle piazze d’Italia per raccogliere le firme dei cittadini contro le decisioni del Governo.
A Ragusa li si può trovare a Piazza San Giovanni nella mattinata.

Posted in SindacaleComments (1)

Quattrocento i manifestanti ragusani allo sciopero generale a Palermo

Quattrocento i manifestanti ragusani allo sciopero generale a Palermo

Manifestazione 25 giugno a PalermoQuattrocento circa i manifestanti provenienti dai Comuni della provincia di Ragusa che hanno partecipato, questa mattina, allo sciopero generale promosso dalla CGIL con manifestazione a Palermo.
La numerosa partecipazione è stata resa possibile grazie a sei pullman organizzati e ad auto vetture private che hanno sin da stamane raggiunto il capoluogo siciliano dove si sono dati appuntamento venticinquemila persone che hanno partecipato in corteo allo sciopero generale.
Il gruppo ragusano, rappresentativo di tutte le categorie, ha preso posto sotto il palco degli oratori dove si sono alternati gli interventi programmati: Mariella Maggio, segretaria generale della CGIL Sicilia e Vera Lamonica segretaria nazionale della CGIL.
“ E’ stato uno sciopero molto partecipato e consapevole, commenta Giovanni Avola, segretario generale della CGIL di Ragusa, su questioni che, se passerà la linea del governo, intaccherà in negativo la vita di milioni di italiani. I soliti: i lavoratori dipendenti e i pensionati. Da lì si ha intenzione di rastrellare i 24 miliardi di euro. Una scelta iniqua che favorisce i redditi più alti a discapito delle categorie meno abbienti.”

Posted in 1° Pagina, SindacaleCommenti disabilitati

Eletta la nuova segretaria confederale della CGIL di Ragusa.

Eletta la nuova segretaria confederale della CGIL di Ragusa.

La nuova segreteria (1)Il comitato direttivo, il parlamentino della CGIL, con 85 votanti ha espresso 61 voti favorevoli, 21 contrari e tre astenuti.
Il dato della consultazione, da parte del comitato dei saggi ( composto dalla segretaria generale della CGIL Sicilia, Mariella Maggio e dai componenti Maria Garufi, Salvatore Tavolino, Salvatore Carpentieri e Giorgia Scivoletto) aveva alla fine sortito un risultato quasi simile per la maggioranza; sui 67 consultati, 58 sono stati i favorevoli, 8 i contrari ( tredici non hanno inteso farsi consultare) e un astenuto.
La proposta del segretario generale della CGIL di Ragusa è passata dunque a maggioranza e la nuova segretaria confederale è così composta:
Rosario Viola ( 55 anni) sarà il responsabile della organizzazione,Roberta Malavasi ( 55 anni e segretaria generale dello Spi CGIL di Ragusa),Salvatore Terranova ( 45 anni già segretario provinciale della F.P. CGIL di Ragusa), Samanta Lauretta ( 32 anni un passato nella segretaria regionale della FLAI e oggi in produzione alla SLC) e Paolo Aquila 58 anni ( segretario generale della Fillea CGIL di Ragusa).
La nuova segreteria conferma, rispetto a quella precedente al congresso del marzo scorso, solo Roberta Malavasi nel mentre si caratterizza per l’ingresso di quattro nuovi componenti e di due quadri giovani come Samanta Lauretta e Salvatore Terranova.
Il comitato direttivo ha impiegato quasi quattro ore e un quarto per eleggere la nuova segreteria la cui votazione è stata preceduta dal voto, a maggioranza, sul numero dei componenti da eleggere ( cinque) e sui criteri della scelta politiche che il segretario generale Giovanni Avola ha collegato direttamente alle esperienze dei singoli eletti ( infrastrutture, politica sociale, precariato). Il quadro sarà poi completato con la istituzione dei dipartimenti.
Sul piano delle iniziative Avola ha annunciato un convegno, promosso dalla CGIL di Ragusa con il centro Studi Feliciano Rossitto, nella prima decade di ottobre in occasione dei 30 anni della morte di Feliciano Rossitto e vedrà la presenza, una delle ultime prima di lasciare la segreteria generale della CGIL entro la fine dell’anno, di Guglielmo Epifani.
“La scelta operata per i componenti della nuova segretaria, commenta Giovanni Avola, è una scelta salutare e viva perché si muove nella direzione del rinnovamento che la linea caratterizzante l’azione sindacale della CGIL nel quadriennio. E’ oggi la segreteria possibile perché i momenti del cambiamento non possono avvenire in modo radicale ma con un metodo graduale e condiviso.”
La seduta del comitato direttivo si è chiusa poi con un intervento del segretario generale della CGIL Sicilia, Mariella Maggio sui temi che caratterizzeranno lo sciopero generale del 25 giugno che in Sicilia si svolgerà a Palermo.

Posted in SindacaleCommenti disabilitati

In massa a Palermo per lo Sciopero del 25 giugno.

In massa a Palermo per lo Sciopero del 25 giugno.

C.S scioepro generale 25 giugno 2010Sei pullman e numerose autovetture private raggiungeranno, dalla provincia di Ragusa, Palermo, venerdì 25 giugno p.v. per partecipare allo sciopero generale promosso dalla CGIL e che vedrà, per la Sicilia, un concentramento, dei partecipanti, in Piazza Teatro Massimo dove alle 11.00 parlerà Vera Lamonica segretaria nazionale dell’organizzazione.
Questi i dati emersi nel corso della conferenza stampa di presentazione dello sciopero generale che si è svolta stamani nella sala mensa della Colacem di C.da Tabuna a Ragusa, assurto per l’occasione, a luogo simbolo di una manifestazione che vede scendere in campo solo la CGIL contro le politiche economiche del governo nazionale. La Cgil provinciale ha già attivato i quadri assembleari di tutte le categorie per preparazione l’azione di sciopero e che martedì 22 giugno alla camera del lavoro di Modica alle ore 18.00 sarà fatto la verifica organizzativa della manifestazione.
E’ stato Giovanni Avola, per tutti i presenti della confederazione ( Salvatore Carpintieri segretario generale della Flai CGIL di Ragusa, Peppe Scifo e Nicola Colombo rispettivamente segretari della Camera del lavoro di Vittoria e Modica, Aldo Mattisi segretario generale della F.P. Cgil di Ragusa, Franco Cascone segretario provinciale della Fillea e Peppe Giavatto, segretario della Camera del lavoro di Scicli) a illustrare i temi per i quali anche la provincia di Ragusa dovrà aderire allo sciopero generale dell’intera giornata per i lavoratori dei settori pubblici e privati.
Alla base della protesta il varo di una manovra governativa ingiusta e iniqua e con scelte che deprimono l’economia. Si toglie a redditi già precari e inconsistenti, come quelli del pubblico impiego e dei pensionati, lasciando immune quello che da va dai centomila ad un milione di euro l’anno. Una scelta che lede elementari diritti di giustizia sociale caricando sulle solite spalle i sacrifici.
Un atteggiamento, quello del governo insopportabile, che si propone solo l’obiettivo di varare una manovra da 25 miliardi di euro senza tenere contro dello sviluppo e degli investimenti.
La Cgil intende porre anche l’accento sul pericolo insito nel disegno di legge sulle intercettazioni nel senso che non si tratta solo di limitare l’azione investigativa dei magistrati e mettere il bavaglio ai giornalisti che non potranno informare il cittadino sugli scandali consumati dal potere politico ma nei fatti lede uno dei capisaldi della democrazia ed è per tale ragione che la questione riguarda tutti gli italiani e la CGIL se ne fa carico con convinzione e determinazione.

Posted in SindacaleCommenti disabilitati

Povero Tommaso!La CGIL vuole 100.000 euro di danni.

Povero Tommaso!La CGIL vuole 100.000 euro di danni.

ugl fonteIn guerra ed in amore tutto è lecito. E nella guerra senza quartiere che si sta svolgendo tra la CIGL di Ragusa ed il suo ex Segretario provinciale Tommaso Fonte non c’è nessuna pietà neanche per il ricordo dei vecchi amori. Fonte aveva inflitto un colpo mortale, soprattutto dal punto di vista psicologico, al suo ex sindacato, appena ieri pomeriggio, quando aveva annunciato, in conferenza stampa, il suo passaggio all’UGL , l’organizzazione che fa capo ai lavoratori di fede berlusconiana. Un tradimento annunciato che ha permesso a Fonte di confutare alla CGIL  tutta una serie di motivazioni non ultima quella del licenziamento della sua compagna notificato qualche giorno fa. Ma la risposta non si è fatta attendere e così il sindacato diretto da Giovanni Avola  ha ribattuto con la richiesta di un risarcimento morale di ben 100.ooo euro con l’aggiunta di un risvolto familiare che rende tutto più difficile. Per Fonte  si tratta di un colpo troppo basso e sull’argomento ha inviato questo comunicato:  La decisione della Cgil di Ragusa di notificarmi un decreto di  citazione in giudizio per risarcimento danni per la modica cifra di 100.000 euro, per le mie dichiarazioni politiche sull’anomalo  comportamento della Cgil di Ragusa negli ultimi due anni e tra l’altro proprio nel giorno del mio passaggio ufficiale all’UGL, mi indigna e mi inquieta.
Non solo tale atto e’ ovviamente privo di qualunque fondamento giuridico,  dice Fonte, ma si configura come un vero e proprio atto intimidatorio e come una esplicita minaccia alla critica politica e alla liberta’ di espressione.Un’offesa al diritto di informazione e quindi alla stampa e ai media, per di piu’ promosso da una organizzazione che non piu’ tardi di qualche mese fa’ha manifestato per la libertà di informazione nel nostro Paese. Quanto poi alla decisione della Cgil di Ragusa di farsi legalmente rappresentare dall’Avv. Antonio Giannone, ex marito della mia compagna Romina Licciardi recentemente licenziata dalla Cgil, siamo proprio al cattivo gusto. Non posso infatti credere che una grande
organizzazione quale era e rimane la Cgil possa dare a vicende politiche e umane assai delicate, letture da gossip all’opinione pubblica: prima con la decisione del mio allontanamento, poi con il licenziamento illegittimo di Romina Licciardi e infine con quest’ultimo atto di citazione.  Purtuttavia noi andiamo avanti serenamente per la nostra strada, io da nuovo dirigente della Ugl e Romina Licciardi da ex dipendente della Cgil ingiustamente licenziata, per la riconferma del suo diritto al lavoro.I problemi,le anomalie,le cose da ridere le lasciamo ad altri.

Posted in 1° Pagina, SindacaleCommenti disabilitati

Licenziamento della Licciardi: le motivazioni della Cgil.

Licenziamento della Licciardi: le motivazioni della Cgil.

cgilIn riferimento a notizie stampa apparse sugli organi di informazione – informatici, radio televisivi e sulla stampa quotidiana- sulle affermazioni rese dalla signora Romana Licciardi in ordine al provvedimento di licenziamento operato dalla CGIL di Ragusa, il segretario generale, Giovanni Avola interviene al fine di fare chiarezza al fine di rimuovere pericoli di strumentalizzazioni che le decisione assunta potrebbe generare. Ecco la dichiarazione:
“E’ troppo semplice tentare una strumentalizzazione del ruolo della CGIL se consesso al licenziamento di un proprio dipendente. Comprendo, ma non condivido dal mio punto di vista, che la notizia faccia titolo e glamour. Sarebbe come riportare in cronaca la notizia che “un uomo ha morso un cane” tanto per restare agli esempi giornalistici. La CGIL licenzia perché è consapevole che la difesa dei diritti dei lavoratori passa prima dalla tutela della legalità, nel merito e nel metodo, dei comportamenti di ogni lavoratore. Questa CGIL è già nella storia per questo e non raccoglierà la provocazione di chi vorrebbe farla entrare da un ingresso che abbiamo già giudicato sbagliato e che risponde ad interessi estranei al sindacato.” Preme alla CGIL solo ed esclusivamente ristabilire la verità.
Deve premettersi al riguardo che la lavoratrice in questione, dopo essere rientrata dopo oltre cinque anni di aspettativa ed avere prestato pochi giorni di attività lavorativa, ha certificato il proprio stato di malattia con decorrenza dal 16.09.2009 e sino al 30.03.2010. In detto periodo, tuttavia, la stessa ha continuato a prestare (come dalla stessa ammesso) attività lavorativa presso uffici pubblici (fra gli altri presso l’Ufficio Provinciale del Lavoro di Ragusa) risultando, così, assente ingiustificata dal posto di lavoro.
Si consideri, peraltro, che la lavoratrice aveva comunicato la cessazione dalla carica di Consigliera di Parità chiedendo ed ottenendo la cessazione del periodo di aspettativa non retribuita e, quindi, ricominciando a fruire della retribuzione ordinaria dalla CGIL dal primo settembre 2009 ma continuando, al contempo, ad operare nella carica di Consigliera di Parità.
E’ legittimo chiedersi: si può essere assente per malattia dalla propria azienda e contestualmente prestare attività di collaborazione in un altro posto di lavoro ?
La Licciardi è stata inoltre assente ingiustificata dal posto di lavoro nelle giornate del 25.11.2009, del 02.02.2010, oltre che nelle giornate correnti dal 08.03.2010 al 10.03.2010 e dal 31.03.2010 al 02.04.2010. Cosa ancora più grave, la dipendente risulta assente dal lavoro a far data dal trentuno marzo 2010 e solo in data 07. aprile .2010 ha comunicato di essersi autocollocata in ferie (retroattivamente!!!) dal 31.03.2010 .
Quale lavoratore può’ permettersi di essere assente ingiustificato per più’ di sette giorni dal posto di lavoro senza subire i provvedimenti disciplinari previsti da tutti i contratti di lavoro vigenti ? La Licciardi, nella sua esperienza sindacale, e’ mai riuscita a difendere con esito positivo un lavoratore che abbia mantenuto il suo stesso comportamento ?
La CGIL quindi, non ha agito, come vorrebbe lasciare intendere la Licciardi, in via ritorsiva: la legittimazione morale e politica per difendere e rappresentare i lavoratori, trova il proprio fondamento, oltre che nei 39.000 iscritti alla CGIL in provincia di Ragusa, anche e soprattutto nel coerente impegno di difendere chi lavora.
La CGIL, infatti, tutela i LAVORATORI.”

Posted in SindacaleCommenti disabilitati

Epilogo del caso Licciardi. Licenziata dal Sindacato, un paradosso unico

Epilogo del caso Licciardi. Licenziata dal Sindacato, un paradosso unico

licciardi 2Ricordate il caso Licciardi? Bene, ci è giunta una sua lettera con la quale ci informa di essere stata licenziata dalla Cgl. Prima di lasciarvi alla lettera della Licciardi, dobbiamo necessariamente esprimere una valutazione sull’accaduto: a nostro avviso è estremamente sospetto che un sindacato come la Cgil possa licenziare un dipendente, soprattutto se lo stesso dipendente, poche settimane prima, ha avviato una “lotta” con il sindacato per denunciare una serie di comportamenti scorretti nei confronti del lavoratore. E’ quantomeno anomalo che il lavoratore venga allontanato citando tra le motivazioni proprio le denunce dello stesso dipendente. Eravamo abituati a vedere i sindacati in generale mentre si adoperavano a difesa del lavoratore, oggi non è più così e, forse, è proprio il segnale che i tempi sono cambiati un po’ per tutti. L’idea di sindacato che abbiamo in mente non coincide più con quello che il sindacato è oggi. Non sappiamo se è un caso unico, ma speriamo che non sia il primo di una lunga serie.
Ecco la lettera di Romina Licciardi:
“Oggi 13 aprile 2010, alle ore 16 e 45, mi è stato notificato il mio licenziamento dalla Cgil, dopo 13 anni ed un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Nelle motivazioni è scritto tra l’altro: ”ha diffuso, in data 6 febbraio, facendone consegna agli organi di stampa, un documento contenente… affermazioni gravemente lesive della parte datoriale”.
La Cgil mi licenzia per avere diffuso alla stampa notizie su mobbing, il lavoro nero, la tentata estorsione delle mie dimissioni e la tentata violenza nei miei confronti. E tutto ciò ancor prima che gli organi preposti ad accertare la verità, la Commissione di garanzia della Cgil regionale e nazionale, il giudice del lavoro e la Procura della Repubblica, abbiano fatto il loro lavoro per stabilire la veridicità di ciò che ho detto. Nei cento anni di vita della Cgil ciò non era mai accaduto. La Cgil, il sindacato dei lavoratori, che licenzia una lavoratrice.
Il licenziamento individuale, la cosa più odiosa che qualunque datore di lavoro possa fare ad un lavoratore e per di più con queste motivazioni, con un contenzioso in corso per mobbing, molestie e lavoro nero. Non parliamo poi se il datore di lavoro è la Cgil.
La Cgil di Ragusa e Giovanni Avola, che ha firmato qualificandosi nella lettera di licenziamento Segretario generale della Cgil di Ragusa (non capisco come non si vergogni), passerà alla storia, ma
solo per questo atto schifoso e meschino, stante che non è mai esistito alcun precedente di un dipendente con lavoro a tempo indeterminato, licenziato dal sindacato.
Ma ora è tutto più chiaro, come ho sempre sostenuto, tutto ciò che ho sempre denunciato non solo è vero
e questo ultimo atto lo conferma inequivocabilmente, ma si conclude con l’ultimo e ancor più grave atto violente, lillegittimità vigliacca del mio licenziamento.
Da ora in avanti la Cgil di Ragusa non avrà più la legittimità morale e politica di difendere i lavoratori se è essa stessa causa di licenziamento; la Cgil di Ragusa non potrà più parlare di difficoltà nel lavoro, di crisi, di sofferenza delle famiglie e di povertà, se poi butta la gente per strada dopo tredici anni di lavoro; la Cgil di Ragusa con questo atto ha definitivamente finito di svolgere la sua azione di tutela del lavoro e dei diritti perché essa stessa è negazione del lavoro e dei diritti.
La Cgil di Ragusa sarà famosa in tutt’Italia per questo licenziamento e balzerà agli onori della cronaca.
Adesso, ovviamente, ci vedremo presto in tribunale, non solo per quanto denunciato in precedenza,
ma anche per quest’ultimo odioso, discriminatorio, illegittimo e sporco atto”.

Posted in Politica, SindacaleCommenti disabilitati

Cgil: quattro ore di sciopero stamani

Cgil: quattro ore di sciopero stamani

Sciopero generale CGIL a RagusaLe quattro ore di sciopero proclamate dalla CGIL hanno visto a Ragusa la partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori nella sala auditorium dell’Asi a partire dalle ore 10.00.
L’astensione dal lavoro ha registrato una serie di interventi conclusi dal segretario generale della CGIL di Ragusa, Giovanni Avola.
La relazione introduttiva è stata tenuta da Paolo Rizza, neo segretario generale della Filctem provinciale, il quale ha denunciato lo stato di crisi del settori produttivi, senza eccezione alcuna, e la mancanza di un rilancio delle attività che si connettono al pubblico impiego e a quello privato con un Governo che di tutto si occupa tranne che dei problemi del Paese. Molto più grave la situazione in provincia di Ragusa dove in tutti i settori di attività, questo territorio era considerata un’isola felice, registrano indici di disoccupazione assai preoccupanti. Enzo Campioni dello Spi ha rimarcato la necessità di una detassazione per i redditi del pubblico impiego e i pensionati perché questa operazione fiscale consentirebbe di aumentare i consumi e quindi determinare le condizioni di una ricaduta economica positiva complessiva su tutto il Paese. Ma il governo Berlusconi è rimasto sordo ad una proposta da tempo avanzata dalla CGIL ai vari livelli. Peppe Scifo, segretario della Camera del lavoro di Vittoria, ha annunciato lo sciopero generale in Sicilia del settore agricoltura con data ancora da definire. La crisi del settore è gravissima ma le soluzioni sono a portata di mano. E’ necessario agire sulla filiera di produzione e ci si accorge che chi paga le conseguenze di una politica speculativa sul prodotto è proprio l’anello della catena più debole ovvero il bracciante e chi è addetto alla produzione.
Giovanni Avola, nelle conclusioni, ha sferrato un attacco feroce al Governo che attenta ad uno dei capisaldi dello Statuto dei lavoratori ovvero l’art 18 . Il giudice di merito viene sostituito da un arbitro che dovrà decidere il licenziamento senza giusta causa. Chi lo nomina, che cosa rappresenta questo arbitro? Non si sa, ha detto Avola .E’ un vero e proprio assalto mortale all’art 1 della costituzione e allo spirito della statuto dei lavoratori. La CGIL si opporrà con tutte le forze, dopo averlo fato con la manifestazione nazionale del 2002, adendo il ricorso alla Corte Costituzionale non appena la legge sarà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale. Il segretario generale ha chiamato la CGIl di Ragusa alla mobilitazione. Lo stato di crisi della provincia è molto preoccupante con indici mai visti prima d’ora nel mentre le ore di cassa integrazione lievitano dimostrando la vera situazione che sta vivendo il territorio. Necessario uno scatto di orgoglio per superare questo impasse. Il Patto per lo sviluppo, la coordinata politica lanciata nell’ultimo congresso provinciale, potrebbe essere lo strumento da dove iniziare la risalita.

Posted in SindacaleCommenti disabilitati

Fonte: La provincia senza occasioni di lavoro e di sviluppo

Fonte: La provincia senza occasioni di lavoro e di sviluppo

disoccupatoRiceviamo e pubblichiamo da Tommaso Fonte che per molti anni è stato uno stimato rappresentante sindacale segretario provinciale della CGIL. Il suo è un accorato appello alle forze politiche affinchè intervengano nella lotto alla disoccupazione.
Egregio direttore, come e’ noto,qualche giorno addietro,l’Istat
ha reso noto ha reso noto il suo rapporto annuale sull’occupazione.
La nostra provincia ha registrato un aumento significativo del tasso
di disoccupazione con un aumento dell’8,6% .
Un calo significativo che in valori assoluti significa la perdita di
circa diecimila posti di lavoro che determina la fine,semmai qualcuno
ancora ci credesse,della cosiddetta peculiarita’ dell’economia
iblea degli ultimi anni.
Alla luce di questi dati,immaginavo il rincorrersi di
dichiarazioni,di analisi,di proposte di intervento,da parte di tutti
i soggetti che hanno una qualche competenza istituzionale e non.
Partiti politici,parlamentari,soggetti istituzionali,forze
sociali,immaginavo si rincorressero sui giornali e nei media per
commentare la notizia e invece……niente di tutto questo.
Sembra che tutto risieda sotto una coltre di torpore generale,nessuna
proposta,nessuna iniziatitiva.
Ad onor del vero,qualche mese fa’ la Cisl lancio’ l’allarme
disoccupazione cosi’ come la commissione attivita’ produttive
della provincia,ma tutto poi ricadde in un silenzio tombale.
Oggi lo scossone dell’Istat che pone il territorio faccia a faccia
con la drammaticita’ della situazione attuale,certamente ancor
piu’ drammatica di quella rappresentata all’Istat per una crisi
profonda che non cessa di alimentare gravi preoccupazioni specie per
le giovani generazioni,purtroppo senza alcun futuro in una provincia
politicamente e socialmente sempre piu’in crisi.
Sembra quasi che i soggetti deputati ad interrogarsi e a proporre
soluzioni possibili,praticabili,ma soprattutto urgenti,siano
scomparsi dall’orizzonte:un orizzonte fatto purtroppo
esclusivamente di autoreferenzialita,con partiti e con governi che in
gran parte discutono di se stessi e per se stessi,della salvaguardia
di qualche posizione di privilegio e di poco altro.Con le istituzioni
locali spessissimo impelagate oltre che nelle lotte politiche nella
crisi finanziaria che li investe pesantemente,con forze sociali che
sempre piu’,purtroppo, hanno perso la loro funzione di stimolo e di
denuncia,ma anche di sensibilizzazione sociale e di proposta
politica.
In questo quadro,abbastanza desolante,la provincia annega in una
condizione drammatica,senza occasioni di lavoro e di sviluppo.certo
c’e’ il dibattito ormai anacronistico sulle infrastrutture,quello
sui nuovi fondi comunitari,quello sulla riqualificazione
dell’agricoltura?ma putroppo mentre si dibatte l’economia annega
e con essa anche le speranze di tanti giovani sempre piu’ disillusi
e lontani che cercano sempre piu’ fortuna altrove.
Gentili signori,voglio dirlo con l’ umilta’ma anche con la forza
di un semplice cittadino,di un padre,la situazione e’ veramente
grave ,le famiglie ragusane stanno ultimando le scorte e non si vede
purtroppo granche’ di speranza.
Come sempre ho cercato di gettare un sasso nello stagno,cio’e ‘
sempre stato nel mio stile,ma questa non e’ una provocazione,
purtroppo e’ la drammatica realtà.

Posted in 1° Pagina, SindacaleCommenti disabilitati

Advertise Here

Calendario

settembre: 2010
L M M G V S D
« ago    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

Chi c'é online

22 visitatori online
22 ospiti, 0 membri

Fornito da Visitor Maps

0
0, 0
Numero max di visitatori odierni: 24 alle 01:36 am CEST
Mese in corso: 67 alle 09-07-2010 12:00 pm CEST
Anno in corso: 96 alle 07-12-2010 08:57 am CEST
Complessivo: 96 alle 07-12-2010 08:57 am CEST