Posted on 08 settembre 2010
La Guardia di Finanza è la forza di polizia deputata al contrasto dell’abusivismo commerciale continuamente si prodiga affinchè la buona fede dei consumatori non venga tradita da disonesti commercianti che mettono in vendita capi di scarsa qualità e manifattura all’oneroso prezzo di altri griffati. Durante un controllo mirato in tale ambito i finanzieri in forza al Nucleo Mobile della Tenenza di Pozzallo hanno appurato che un negozio del centro della cittadina marinara aveva posto in vendita dei capi riportanti un noto marchio di abbigliamento che però presentavano delle anomalie rispetto ad altri della stessa griffe. Infatti, detti indumenti erano privi di simboli e di segni distintivi che caratterizzano l’originalità della merce commercializzata. I nove capi in questione, il cui numero è abbastanza esiguo, dal momento che trattasi di indumenti estivi, di fatto rimanenze di fine stagione (molti altri di questa tipologia sono già stati venduti ad acquirenti ignari), sono stati posti sotto sequestro dalle fiamme gialle di Pozzallo. Per il titolare della boutique è scattata una denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Modica per aver commesso il reato di cu all’art. 474 del codice penale, avendo posto in vendita prodotti contraffatti.
L’elemento preoccupante della vicenda e che deve far riflettere gli “amanti dello shopping” risiede senza dubbio nel fatto che a vendere questo tipo di merce non era il solito ambulante delle feste di paese, ma un negozio del corso principale di Pozzallo. Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati all’individuazione della provenienza illecita della merce.
Posted on 08 settembre 2010
Il personale della Sezione Volanti, diretto dal Commissario Capo Dr. Paolo Arena, ha denunciato in stato di libertà tre cittadini rumeni per tentato furto in concorso. Alcuni dipendenti di un punto vendita sito all’interno di un noto centro commerciale di Ragusa, nel primo pomeriggio di ieri, segnalavano al 113 la presenza di individui sospetti. Giunti sul posto, gli operatori delle Volanti, a seguito di appostamento, riuscivano a rintracciare ed identificare i tre soggetti sorprendendoli nel tentativo di appropriarsi di un pò di merce. Da un oculato controllo, emergeva che i tre avevano con sé delle borse da shopping opportunamente alterate; infatti, all’interno era stato ricavato un intercapedine imbottito da alcuni strati di carta stagnola al fine di eludere il sistema antitaccheggio presente all’uscita del negozio. La prova del nove si è avuta subito dopo. Gli operatori delle Volanti , infatti, dopo aver inserito all’interno delle buste alcuni prodotti del negozio ed aver oltrepassato le barriere, verificavano l’effettiva elusione del sistema antitaccheggio. Già alcuni giorni prima, i tre rumeni erano stati visti mentre si aggiravano guardinghi all’interno del locale con le medesime borse e solo in un secondo momento, quando si erano ormai dileguati, il titolare del punto vendita si accorgeva della mancanza di alcuni articoli. Considerata l’idoneità ed univocità degli atti commessi, i tre venivano denunciati per tentato furto in concorso. Sempre le pattuglie delle Volanti hanno, altresì, denunciato in stato di libertà un noto pregiudicato per guida senza patente perché revocata. Il soggetto, inoltre, circolava privo della carta di circolazione e sprovvisto della copertura assicurativa. Immediate le contestazioni delle infrazioni al codice della strada. L’attività di capillare monitoraggio del territorio ad opera delle panteredella Polizia continua su precise indicazioni del Questore Barboso..
Posted on 06 settembre 2010
L’assessore regionale all’ambiente, gaetano Armao sarà a Ragusa, domani, 7 settembre per discutere insieme alle istituzioni iblee le vicende collegate al piano paesistico della nostra provincia. L’incontro è fissato per le 16,30 presso la sala conferenze del palazzo di via del Fante. Apprezziamo la attuale disponibilità dell’Assessore Armao che il 10 agosto scorso senza ascoltare nessuno delle forze locali firmo il decreto, unico in Sicilia, per l’entrata in vigore del piano paesistico. Subito dopo quella firma, la soprintendenza ragusana fu costretta ad intervenire in alcune attività industriali che si stavano svolgendo nel territorio come ad esempio dei lavori presso il pozzo di ricerca di una società petrolifera. Contro il piano si sono scagliate tutte le istituzioni locali dallo stesse ente provincia che ha preannunciato ricorsi e dal comune che ha incaricato il proprio avvocato di rivolgersi al TAR di Catania. Fa bene dunque Armao a venire a Ragusa per affrontare un argomento così delicato soprattutto dopo che nel territorio sia ormai andata avanti l’ipotesi che ci sia una specie di strategia che mira a mettere in difficoltà tutta l’area iblea. Armao dovrà spiegare perchè è stato deciso di approvare solo il piano provinciale di Ragusa e perchè non si è voluto ascoltare le istituzioni locali che in sede ufficiale, come ad esempio a Ragusa, con una decisione del Consiglio Comunale, avevano chiesto di rinviare l’approvazione e di aprire una contrattazione tra le parti interessate tra cui le associazioni del mondo imprenditoriale. Ma la posizione contraria è bipartisan infatti anche la CGIL, ad esempio chiede in una nota a firma del segretario provinciale Giovanni Avola che la necessita di tutelare il territorio, il paesaggio, i beni ambientali, naturalistici, archeologici e monumentali deve avvenire in un contesto in cui le vocazioni produttive legate allo sviluppo e all”occupazione siano salvaguardate. Pertanto bisogna:
a) sospendere l’adozione del piano paesistico da parte della Regione: le impugnative di alcuni sindaci non bastano: avremmo un piano a macchia di leopardo; inoltre non è stata effettuata la perimetrazione delle aree urbane per le quali non è prevista la norma di inclusione nei piani;
b) riprendere il dialogo col nuovo sovrintendente, dott. Alessandro Ferrara, per verificare la compatibilità della bozza di piano con le necessità del territorio e del nostro patrimonio poichè lo sviluppo sostenibile deve essere coniugato col rispetto dell’esistente. La visita di Armao dunque non deve essere solo un’apparizione di facciata per accontentare i più bellicosi senza che ci sia la possibilità di un reale passo indietro sulla questione.
Posted on 06 settembre 2010
Su precise disposizioni del Comandante Provinciale Ten.Col. Nicodemo Macrì sono stati intensificati dai Carabinieri della Compagnia di Ragusa i servizi di prevenzione a Ragusa superiore.
Sabato sera, i militari della dipendente aliquota radiomobile hanno tratto in arresto in flagranza dei reati di violazione dei doveri inerenti la sorveglianza speciale di p.s., falsificazione di monete nazionali avente corso legale, falsità materiale commessa da privato, fabbricazione e possesso di documenti di identificazione falsi, Giovanni Boiardi, 58enne nato a buccheri (SR) residente a Ragusa, in atto sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Ragusa.
L’uomo è stato fermato alla guida della propria autovettura e, sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di un contrassegno assicurativo e di due tagliandi di avvenuta revisione palesemente contraffati. Nel corso di successiva perquisizione domiciliare, sono stati inoltre rinvenuti documenti d’identità, assegni bancari e postali, una banconota da euro 200, palesemente contraffatti mediante l’utilizzo di apparecchiature informatiche. I documenti, la banconota e le apparecchiature per la contraffazione sono stati sottoposti a sequestro.
L’uomo è stato quindi portato in caserma, dichiarato in stato di arresto e, dopo le formalità di rito, associato presso la casa circondariale di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Posted on 04 settembre 2010
Da tempo gli abitanti di alcune zone nei pressi di via Archimede all’incrocio con via Cartia lamentavano un certo andirivieni di persone che frequentavano in particolare due case affittate a dei cittadini stranieri. Il fenomeno si intensificava soprattutto nelle ore serali. La polizia di stato aveva quindi deciso di indagare e grazie alla capillare attività info-investigativa e con mirati servizi di osservazione, sono state sorprese all’interno degli stabili ben tre cittadine straniere, S.O.P. di anni 29 colombiana, M.R. di anni 25 ed S.C. di anni 30 entrambe rumene. Sono state in pratica colte sul fatto e quando sono arrivati gli agenti hanno trovato anche alcuni clienti che hanno confermato nei fatti la tesi investigativa seguita dall’ufficio operante. Pertanto gli immobili sono stati sottoposti a sequestro penale mentre le tre straniere sono state deferite alla locale autorità giudiziaria per esercizio dell’attività di meretricio. Inoltre L.A., rumena di anni 30 è stata denunciata per favoreggiamento della prostituzione delle due connazionali, essendo lei l’affittuaria dell’abitazione oggetto del controllo di Polizia. Si prosegue dunque nell’attività avviata da qualche tempo a questa parte. I servizi saranno ripetuti al fine di individuare e perseguire penalmente sia le donne che esercitano la prostituzione che eventuali “compiacenti” proprietari degli immobili che potrebbero agevolarle nella conduzione della illecita attività. “ Si tratta di un nuovo sequestro penale e come è stato detto dai responsabili della polizia si continuerà a verificare e a chiamare alle proprie responsabilità anche i proprietari delle abitazioni, spesso compiacenti. Non sarà possibile scusarsi affermando di non saperne nulla perché certe cose sono abbastanza evidenti e dunque in qualche modo chi si gira dall’altra parte, sapendo quel che accade, non fa altro che aiutare e quindi rendersi colpevole di un reato.
Posted on 04 settembre 2010
Nel contesto dei dispositivi di prevenzione e controllo del territorio predisposti dal Questore di Ragusa, Dott. Filippo Barboso, il personale della Sezione Volanti, diretto dal Commissario Capo Dr. Paolo Arena, ha denunciato in stato di libertà una cittadina rumena, di 53 anni, responsabile di impiegare la nipotina di i sette mesi nell’accattonaggio ma a sua volta, vittima di una rapina. Una vicenda alquanto anomala iniziata quando la donna si era presentata presso l’ufficio denunce della Questura di Ragusa per denunciare una patita rapina.
La stessa, infatti, ha raccontato che mentre si trovava davanti alla cattedrale di San Giovanni con in braccio la nipotina, intenta a chiedere l’elemosina è stata avvicinata da due donne, sorelle, anch’esse rumene le quali, senza un’apparente motivazione e senza badare al fatto che teneva in braccio una neonata, si scagliavano contro di lei colpendola con schiaffi, uno dei quali pure verso la bambina riuscendo a strappandole di mano una banconota di euro 5 ricevuta poco prima da un passante. Subito dopo, le due sorelle si allontanavano. Al sopraggiungere della Volante, la donna con la bambina veniva invitata a farsi visitare presso il locale Pronto Soccorso ottenendo rispettivamente giorni 5 e 3 di prognosi. Qualche ora dopo venivano individuate le due sorelle e condotte in Questura per accertamenti. Nella circostanza, le due donne raccontavano la loro verità. Una di esse ha detto d’essere la nuora della cinquantatreenne in quanto in passato aveva convissuto col figlio della signora e da quella relazione era nato un bambino.
La sera precedente, mentre era intenta a chiedere l’elemosina vedeva arrivare il figlioletto piangendo.
Quest’ultimo diceva alla madre che qualche istante prima, la nonna lo aveva sputato al viso.
Considerato che la donna era a poco distanza da essa, le chiedeva spiegazioni ma quest’ultima la spintonava violentemente contro un muro profferendo frasi ingiuriose nei confronti della stessa, minacciandola. A questo punto la cinquantatreenne è stata denunciata per impiego di minori nell’accattonaggio, minacce ed ingiuria, mentre le sorelle per rapina.
Posted on 03 settembre 2010
Due incidenti con tre feriti sono stati rilevati dalle pattuglie della polizia municipale ieri ed oggi. Il primo è avvenuto in Via della Costituzione al Polo Commerciale. Si sono scontrati un’autovettura Peugeot condotta da M.G.C., 63 anni, modicana, ed un ciclomotore condotto da un quattordicenne modicano, G.F., che ha avuto la peggio. Il giovane è stato soccorso da un’ambulanza del 118 e trasportato all’Ospedale Maggiore. Al Pronto Soccorso è stato accertato che lo scooterista aveva riportato le presunte fratture della mandibola e di un braccio. La prognosi è di trenta giorni. Illesa, invece, la conducente l’auto. Il secondo sinistro è avvenuto stamattina sulla Via Modica Noto. Probabilmente la strada resa viscida dalla pioggia ha fatto sbandare una Mercedes condotta da F.P., 24 anni, modicana, che è andata in testa-coda, andando a collidere con una Fiat Panda dell’autoparco del Comune di Modica, condotta da S.D.R., 54 anni. Seri danni ai due mezzi. I conducenti sono stati trasportati al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore. Le condizioni non destano preoccupazioni, guariranno in una settimana, salvo complicazioni. Le pattuglie della polizia municipale, come si diceva, sono intervenute per i rilievi e per accertare le eventuali responsabilità.
Posted on 03 settembre 2010
Dalle prime ore del mattino le squadre operative di questo Comando sono impegnate nei territori dei Comuni di Vittoria Acate e Comiso per interventi connessi a danni d’acqua.
Molti interventi sono stati effettuati per auto in panne con persone dentro sulla S.S. 115 Vittoria-Gela, sulla S.P. Vittoria Acate, sullo Stradale Alcerito a Vittoria.
Giungono numero richieste per strade e scantinati allagati, pertanto allo stato, esaurite le priorità interventistiche connesse al soccorso alle persone, una squadra sta operando nel Comune di Comiso, una squadra nel Comune di Acate, due squadre nel quartiere Forcone a Vittoria.
Mentre una squadra operativa è impegnata in zona Maganuco per incendio sterpaglie.
Posted on 03 settembre 2010
Ieri i Carabinieri di Vittoria, a seguito di un controllo alla circolazione stradale a Scoglitti hanno tratto in arresto un cittadino rumeno per furto di autovettura e possesso di un’arma clandestina. Nel transitare sulla SP 31 in prossimità del locale “Sesto Senso”, hanno trovato tre soggetti sospetti a chiacchierare in sosta sul bordo della strada. Alla vista dei militari, uno di loro è salito improvvisamente a bordo di una Fiat Brava ed è fuggito. Bloccato dopo pochi metri, l’uomo è stato identificato in Irimia Mihai, rumeno, 24enne, residente a Vittoria e, sottoposto ad accertamento etilometrico, è stato trovato in stato di ebbrezza alcolica. Ulteriori accertamenti resisi necessari dal fatto che lo stesso non era in possesso di alcun documento dell’autovettura di cui era alla guida, hanno permesso ai militari di constatare che la Fiata Brava era stata poco prima sottratta dallo straniero ad una parente del suo datore di lavoro che aveva lasciato l’auto parcheggiata all’interno del piazzale della ditta di produzione di imballaggi per ortofrutta dove lo straniero è assunto. Sottoposto poi a perquisizione personale e veicolare, l’Irimia è stato trovato in possesso di un marsupio abilmente celato sotto il sedile di guida, all’interno del quale è stato rinvenuto un revolver privo di matricola calibro 8 e nr. 32 cartucce perfettamente compatibili con l’arma. Immediatamente tratto in arresto, il rumeno è stato portato per ulteriori accertamenti al Comando ed in seguito tradotto presso il carcere di Ragusa e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di fronte alla quale dovrà rispondere dei reati di detenzione illegittima di arma da fuoco clandestina, furto aggravato di autovettura e guida in stato di ebbrezza.
Posted on 02 settembre 2010
Intensificati i servizi di vigilanza venatoria da parte della Polizia Provinciale al fine di prevenire il compimento di illeciti in materia di caccia ma soprattutto per far si che l’apertura della stagione venatoria (avvenuta in Sicilia il 1 settembre anche se solo per alcune specie d’animali: tortore, merli e colombacci) avvenisse nel rispetto della legge.
I servizi di vigilanza venatoria erano già stati triplicati nell’ultima settimana di agosto per contrastare possibili fenomeni di bracconaggio o di caccia in periodo di assoluto silenzio. Durante uno di questi servizi è stato rinvenuto in un uliveto di contrada Mazzarronello-Piraino, territorio di Chiaramonte Gulfi, sparsi per tutto il terreno numerosi pezzi di carne fresca che si sospettano avvelenati (dall’esame visivo si evidenziano tracce di sostanze estranee). In attesa dell’esito delle analisi di laboratorio cui sono stati sottoposti i bocconi, si sta intanto vagliando la posizione di un pensionato chiaramontano, la cui presenza è certa nel fondo anzidetto poche ore prima del rinvenimento dei pezzi di carne che si sospettano avvelenati. In occasione dell’apertura della stagione venatoria particolare attenzione è stata prestata a quelle zone rurali dove notoriamente maggiore è la pressione venatoria, ubicate soprattutto nel territorio chiaramontano, nell’acatese o nei pressi delle due Riserve Naturali nonché della zona archeologica di Camarina.
A seguito dei citati controlli che hanno interessato decine di cacciatori, personale di Polizia Provinciale, coordinato dal comandante Raffaele Falconieri, ha sorpreso in contrada Piano Alcieri di Acate, P.T. di anni 61, di Acate, intento ad cacciare conigli oltre che in periodo non consentito, privo anche di valido porto d’armi. Lo stesso è stato quindi deferito all’Autorità Giudiziaria per il presunto reato di porto abusivo d’arma e furto venatorio. Il fucile da caccia, le cartucce e i tre conigli appena abbattuti dal predetto cacciatore sono stati sottoposti a sequestro. Ad altri tre cacciatori sono state contestate altrettante infrazioni amministrative per alcune irregolarità quali la mancata annotazione sul tesserino venatorio dei dati di caccia.
Posted on 02 settembre 2010
Stamani un giovane di 21 anni, a causa del forte vento e del mare mosso, mentre praticava windsurf è stato sbalzato giù dalla tavola vicino ad alcuni scogli davanti alla Lanterna del porto di Scoglitti. Purtroppo il malcapitato ha sbattuto la schiena su una delle rocce di fronte alla Lanterna del porto di Scoglitti ed ha sbattuto la schiena, è stato immediatamente soccorso dagli operatori del 118 e portato al Guzzardi di Vittoria dove l’equipe medica ha riscontrato lesioni alla colonna vertebrale e al lombo sacrale.
Posted on 02 settembre 2010
Ieri, i Carabinieri di Vittoria, impegnati nei consueti servizi di controllo del territorio nelle aree rurali e nei centri abitati di Vittoria e Acate, hanno tratto in arresto un extracomunitario pregiudicato mentre stava tentando di rubare un motorino. I militari dell’Aliquota Radiomobile, infatti, transitando per il corso Indipendenza di Acate, hanno notato Hakjlifa Imed, tunisino 27enne, pregiudicato, intento ad armeggiare con un coltellino sul blocchetto di accensione di un ciclomotore tipo Yamaha Booster parcheggiato nella traversa di via Gracchi. Alla vista dei militari l’extracomunitario, che nel frattempo era riuscito ad accendere lo scooter, salito in sella e si è dato alla fuga ma immediatamente dopo è stato rintracciato, ancora a bordo di quello stesso mezzo, proprio presso la Stazione Carabinieri di Acate, dove lo stesso era stato costretto a recarsi per adempiere all’obbligo di firma a cui era sottoposto dal mese scorso dopo che il 7 agosto era stato tratto in arresto dagli stessi militari della Stazione di Acate mentre era intento a spacciare hashish a giovani frequentatori del litorale di Marina di Acate. Tratto in arresto, il tunisino è stato trasportato presso il carcere di Ragusa e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria davanti alla quale dovrà rispondere del reato di furto aggravato. Il ciclomotore è stato restituito ad un giovane vittoriese risultato esserne il
legittimo proprietario.
Posted on 01 settembre 2010
Stamani il personale della Squadra Mobile ha tratto in arresto il modicano Andrea Ruta, un meccanico 23enne, colpito dalla misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Modica, Dr.ssa Sandra Levanti, su richiesta del P.M. Dr. Gaetano Scollo, per il reato di lesioni gravi in danno di un giovane ragusano al quale, per futili motivi, aveva procurato, con un violento schiaffo, la perforazione del timpano. Il fatto risale alla sera dell’11.07.2010 quando la vittima, trovandosi all’interno dell’esercizio pubblico denominato “Pappafico”, sito nella frazione balneare scicllitana di Sampieti, mentre era intento a consumare una bibita, è stato colpito con un violentissimo schiaffo dal Ruta che accusava la vittima di aver dato uno sguardo di troppo alla moglie ivi presente. In seguito al colpo ricevuto il giovane era stato accompagnato al pronto soccorso di Ragusa dove, dopo i primi accertamenti, era stato sottoposto con urgenza ad intervento chirurgico all’orecchio destro. L’Autorità Giudiziaria ha posto a fondamento del provvedimento cautelare a carico del predetto Andrea Ruta gli atti d’indagine svolti dagli investigatori della Squadra Mobile.
L’attività “de qua” rientra nel lavoro di monitoraggio esperito, soprattutto nel periodo estivo dal citato Ufficio Operativo, su precise direttive del Questore di Ragusa Dr. Filippo Barboso, al fine di garantire la vivibilità dei luoghi di villeggiatura ove insistono i locali notturni, perseguendo con decisione efferati gesti di violenza gratuita come nel caso in narrativa.
Posted on 31 agosto 2010


Nella nottata tra il 29 e il 30, i Carabinieri della Compagnia di Vittoria, impegnati nei consueti servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione e al contrasto dei reati contro il patrimonio hanno tratto in arresto tre soggetti sorpresi all’interno di un pescheto mentre stavano asportando i frutti dagli alberi. In particolare i Carabinieri dell’aliquota Radiomobile, impegnati in servizio perlustrativo nella contrada Linfanti, hanno sorpreso tre uomini intenti ad asportare i frutti di un pescheto. All’arrivo dei militari, i malviventi, che avevano già riempito interamente la parte retrostante delle autovetture, hanno tentato una fuga per i campi circostanti ma dopo un breve inseguimento sono stati bloccati. I tre, tutti pregiudicati residenti a Gela, sono stati identificati in Calabrese Emanuele, 40enne, disoccupato, Calabrese Rosario, 20enne, disoccupato e Ferracane Francesco, 19enne disoccupato, e quindi tratti in arresto. La refurtiva del valore di circa € 500,00 è stata restituita al legittimo proprietario, imprenditore agricolo della zona. Al termine delle formalità di rito i tre arrestati sono stati tradotti presso la casa circondariale di Ragusa e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria iblea davanti alla quale dovranno rispondere dei reato di furto aggravato in concorso.
Posted on 31 agosto 2010
Su precise disposizioni del Comandante Provinciale Ten.Col. Nicodemo Macrì nella giornata di ieri è stato svolto dai Carabinieri della Compagnia di Ragusa un servizio di contrasto al lavoro nero a Ragusa Ibla.
In tale contesto, nel corso di un’ispezione effettuata dai militari della locale Stazione CC all’interno di un cantiere edile per la ristrutturazione di una casa di civile abitazione, sito in quella via Giusti, è stato deferito in stato di libertà M.V., ragusano di 29 anni, poiché in qualità di datore di lavoro occupava alle proprie dipendenze RRAPAJ IZET, albanese di 55 anni, domiciliato a Ragusa, clandestino.
L’extracomunitario, sottoposto ad accertamenti fotodattiloscopici, è risultato responsabile della violazione della legge Bossi-Fini, per non aver ottemperato a un ordine di espulsione dal territorio nazionale, pertanto è stato dichiarato in stato di arresto e, dopo le formalità di rito, associato presso la casa circondariale di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Posted on 30 agosto 2010
Nel fine settimana appena trascorso, su disposizione del Comandante Provinciale dei carabinieri di Ragusa, Ten.Col. Nicodemo Macrì, i militari di Vittoria sono stati impegnati in un servizio straordinario di controllo del territorio nei centri urbani di Vittoria, di Scoglitti e di Comiso con lo scopo di contrastare i reati inerenti allo spaccio di sostanze stupefacenti e reati in genere, nonché di garantire la sicurezza della popolazione ancora presente nelle località costiere per le ultime settimane delle vacanze estive. A seguito delle attività di controllo che hanno impegnato dieci pattuglie per un totale di 20 uomini, è stato tratto in arresto Cavlieri Rosario, 36enne, pregiudicato di origini gelesi ma residente a Comiso, poiché a seguito di perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di un’arma clandestina senza matricola tipo revolver calibro 8, ben tenuta e perfettamente funzionante che lo stesso aveva abilmente celato all’interno di un armadio tra alcuni capi di biancheria. Oltre l’arma sono state anche rinvenute 23 cartucce per rivoltella anch’esse ben nascoste. Il Cavalieri, tradotto al termine delle formalità di rito presso il carcere di Ragusa, dovrà quindi rispondere del reato di ricettazione e di detenzione illegale di arma clandestina e di munizionamento.
Posted on 27 agosto 2010
Ieri, i Carabinieri di Vittoria impegnati nei consueti servizi di controllo del territorio nel comune di Vittoria e Comiso finalizzati al contrasto dei reati contro il patrimonio e in materia di immigrazione clandestina, hanno tratto in arresto un cittadino albanese e un cittadino tunisino, clandestini sul territorio italiano e sui quali pendeva un decreto di espulsione dal territorio italiano. Si tratta di Ben Zinab Bassam, tunisino 28enne, clandestino, che, dal controllo risultava non aver ottemperato al decreto di espulsione dal territorio italiano intimatogli dalle autorità provinciali di Ragusa il 20 marzo scorso. Proprio in quella data infatti l’extracomunitario era stato tratto in arresto dai militari della Stazione di Comiso che lo avevano sorpreso in via Senia con oltre 15 grammi di hashish già suddivisa in dosi. In quella circostanza il tunisino era risultato essere entrato clandestinamente in Italia ed è stato quindi avviato per le pratiche di espulsione. Nonostante il decreto notificatogli in quella circostanza dalle autorità provinciali iblee il Ben Zinab aveva continuato a frequentare i connazionali presso i quali, presumibilmente, dimorava.
Nelle stesse ore di ieri i Carabinieri della Radiomobile, durante un controllo in via Leonardo Sciascia a Comiso, hannon fermato Mamoci Afrim, albanese 24enne, residente a Comiso, il quale essendo privo della copertura assicurative della propria autovettura Renault, ha tentato di sottrarsi all’accertamento scendendo repentinamente dall’auto e colpendo ripetutamente uno dei militari procurandogli alcune contusioni. Subito bloccato e sottoposto a perquisizione, l’uomo è stato trovato in possesso di un coltello di genere vietato. Tratto in arresto dovrà rispondere dei reati di resistenza a Pubblico Ufficiale e porto abusivo di un coltello di genere vietato; l’auto è stata sottoposta a fermo amministrativo non essendo provvista di copertura assicurative. Al termine delle formalità di rito i due arrestati sono stati tradotti presso il carcere di Ragusa a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Posted on 27 agosto 2010
Ieri, il personale della polizia stradale di Ragusa e Vittoria, diretto dal Commissario Capo dott. Gaetano Di Mauro, ha denunciato alla Procura di Ragusa tre ragusani per violazione della normativa ambientale sul trasporto di rifiuti speciali, in quanto avevano prelevato delle rocce da scavo da un appezzamento di terreno, sito sulla SP 80, a ridosso del Castello di Donnafugata.
In particolare, durante un posto di controllo effettuato nella strada provinciale sopracitata, sono stati fermati due camion, apparentemente in sovraccarico, che trasportavano delle rocce, prelevate da un terreno vicino. Alla richiesta di documenti, i due autisti, risultati dipendenti di una società ragusana, non sono stati in grado di esibirne alcuno che autorizzasse il prelievo, la quantità e la destinazione del materiale asportato, violando la normativa di settore.
Pertanto, mentre i due camion venivano sottoposti a sequestro penale, altro personale si recava presso il sito oggetto del prelievo ove veniva accertata la presenza di un escavatore.
Le indagini susseguenti consentivano di identificare e denunciare anche il titolare della ditta da cui dipendevano i due autisti.
Ulteriori accertamenti sono in corso al fine di verificare se il terreno in questione sia soggetto a vincoli paesaggistici.
Posted on 27 agosto 2010
Nell’ambito dell’attività di monitoraggio dei flussi di extracomunitari di varie etnie che gravitano nella nostra provincia, ed in particolare nel capoluogo, il personale della Squadra Mobile, sotto le direttive del Questore di Ragusa Dr. Filippo Barboso, nella serata di ieri è intervenuta in un immobile ubicato in via Sant’Anna, ove era stato segnalato uno strano via vai di persone soprattutto nelle ore serali.
Grazie alla capillare attività info-investigativa esperita attraverso mirati servizi di osservazione sono state sorprese all’interno dello stabile tre cittadine santo-dominicane intente a prostituirsi. L’immobile “de quo”, pertanto, è stato sottoposto a sequestro penale mentre le extracomunitarie deferite alla locale A.G. per favoreggiamento della prostituzione ed esercizio dell’attività di meretricio.
Ulteriori particolari dell’operazione verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11,00 odierne presso la sala Filippo Raciti della Questura di Ragusa.
Posted on 26 agosto 2010
Nella prima mattinata di ieri la sala operativa ha disposto l’invio della squadra operativa del presidio di Scoglitti, in una zona residenziale della riviera Kamarina a Scoglitti.
Era, infatti, stato segnalato in zona un odore nauseabondo che stava determinando qualche malessere fra i residenti della zona. Immediatamente disposto l’invio del carro N.B.C.R., ed effettuati i rilievi di rito, si è accertato che il cattivo odore che si propagava nell’ambiente era determinato dall’uso di un insetticida nei pressi di una villetta. Si è quindi delimitata la zona e sono stati informati i VV.UU. di Vittoria ed il competente ufficio dell’ASP di Ragusa, per gli adempimenti di competenza.
I VV.UU. hanno provveduto al sequestro del contenitore, mentre i vigili sanitari hanno adottato le iniziative di competenze evacuando in via Cautelativa una residenza limitrofa.
L’intervento è stato ultimato nella tarda serata di ieri.