Archive | luglio 1st, 2010

Intimidazione per Riccardo Minardo

Intimidazione per Riccardo Minardo

commissariato_modicaSono tantissime le espressioni di solidarietà nei confronti dell’on Riccardo Minardo che sabato scorso ha subito un evidente segno di intimidazione. La notizia è trapelata solo oggi perchè le forze dell’ordine hanno voluto mantenere il riserbo per poter svolgere le proprie indagini con maggiore tranquillità. A quanto pare, sabato scorso, il senatore ha rinvenuto appesa alle sbarre del cancello d’ingresso della sua casa di campagna una testa di agnello corredata di fiocchi e chiodi che nel cosiddetto linguaggio della malavita ha il  significato dell’ avvertimento. Immediata da parte dell’onorevole la reazione e dopo pochi minuti sono arrivati sul luogo del ritrovamento gli uomini della polizia scientifica per svolgere i rilievi del caso. Naturalmente non sono stati trovati indizi che potessero far risalire agli autori del gesto ma gli inquirenti stanno indagando per capire quale settore delle attività dell’ex senatore hanno scatenato una reazione del genere. Minardo non è nuovo a questi episodi qualche anno fa infatti ricevette in una busta dei proiettili ma questa volta in aggiunta c’è anche la parte macabra dell’intimidazione con la testa insanguinata di un ovino. Ora è davvero difficile capire quale sia il senso della minaccia, Minardo ricopre numerose cariche e rappresenta una grossa parte del potere politico provinciale nella sua veste di deputato dell’MPA. A questo si deve anche aggiungere il problema della gestione  amministrativa della città di Modica con lo scontro tra il partito di Lombardo ed il sindaco Buscema. Ma queste sono soprattutto questioni di dialettica politica e le difformità sul come portare avanti la rinascita della città non dovrebbero portare ad azioni così estreme.   Dicevamo che appena si è sparsa la notizia sono arrivate numerose testimonianze di solidarietà a cominciare dall’assessore Centorrino al  coordinatore provinciale dell’MPA Arezzo, all’onorevole Incardona ed al sindaco Buscema che considera l’ episodio inquietante invitando le  forze dell’ordine a fare subito chiarezza.

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“Imprese eccellenti”, ricordata a Sortino la figura di Pippo Tumino.

“Imprese eccellenti”, ricordata a Sortino la figura di Pippo Tumino.

Pippo TuminoRicordata domenica scorsa, a Sortino, la figura di Pippo Tumino, presidente della Camera di commercio di Ragusa recentemente scomparso. Nel corso dell’appuntamento promosso da Cna Siracusa, al complesso turistico “Villa Carrubba”, avente per tema le “Imprese eccellenti”, i dirigenti dell’associazione provinciale di categoria, oltre ai cinque premi previsti tesi a sottolineare le peculiarità delle aziende che si sono messe in evidenza in vari settori, hanno voluto riservare un sesto premio speciale alla memoria di “Pippo Tumino, uomo eccellente d’impresa”.

A ritirare il riconoscimento la moglie Anna e la figlia Daniela. Da parte delle varie realtà territoriali della Cna presenti sul territorio siciliano si stanno moltiplicando gli appuntamenti tesi a mettere in rilievo le capacità di sintesi e le doti di Pippo Tumino che, per tanti anni, è stato dirigente di primo piano della Cna della provincia di Ragusa, oltre ad essere apprezzato in ambito regionale e nazionale.

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Aperture domenicali e festive, emanata l’ordinanza.

Aperture domenicali e festive, emanata l’ordinanza.

Cesare Sorbo presidente Ascom di Ragusa (2)Emanata dal Comune di Ragusa l’ordinanza sindacale riguardante il calendario delle deroghe alle chiusure domenicali e festive che fanno riferimento al periodo compreso tra il mese di luglio e il mese di dicembre 2010. Gli esercizi del settore alimentare e non alimentare potranno rimanere aperti, sulla base del suddetto calendario, nelle giornate del 4 e 11 luglio. Nessuna deroga è stata concessa per i mesi di agosto e settembre. Le aperture sono previste, invece, a ottobre nei giorni: 10, 17, 24 e 31. A novembre nei giorni 1, 7, 14, 21 e 28. A dicembre nei giorni 5, 8, 12 e 19.
“Il sindaco di Ragusa – afferma il presidente della sezione Ascom del capoluogo, Cesare Sorbo – in coerenza con la procedura di presentazione della proposta fatta dalla nostra associazione, condivisa, a suo tempo, anche dalla grande distribuzione, non ha fatto altro che approvare ed emanare un provvedimento che ricalca in tutto e per tutto quelle che erano state le nostre richieste. Facendo riferimento a quanto accaduto di recente, ringraziamo il sindaco per la sensibilità e il buon senso dimostrati. Il provvedimento, così come è stato disposto, risponde in pieno alle esigenze del settore, evitando rivoluzioni che penalizzerebbero più del dovuto, a fronte di una crisi generalizzata che non conosce sosta, gli esercizi commerciali del centro storico”.

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Il comune consegna Palazzo Castillet al Consorzio Universitario.

Il comune consegna Palazzo Castillet al Consorzio Universitario.

dipasquale battagliaIl Sindaco Nello Dipasquale ed il Senatore Gianni Battaglia, nella qualità di Presidente facente funzioni del Consorzio Universitario della provincia di Ragusa, hanno sottoscritto stamane, presso la sala giunta, il verbale con il quale il Comune di Ragusa consegna al Consorzio l’immobile, denominato “Casa Castillett” da destinare ad alloggi per studenti universitari.
La firma del verbale è avvenuta con l’assistenza del Segretario Generale, Benedetto Buscema, presenti l’Assessore ai centri storici Salvatore Giaquinta, Gustavo Dejak e Gaetano Tirella del Consorzio Universitario.
L’immobile che viene ceduto per trent’anni, decorrenti dalla data di collaudo dei lavori, dovrà essere destinato alla offerta di residenze per studenti esterni che frequenteranno i corsi di laurea dell’Università di Ragusa. Il Consorzio, che curerà l’arredamento, dovrà farsi carico delle manutenzione ordinaria, potrà gestire la struttura direttamente o stipulando apposite convenzioni con altri idonei soggetti pubblici o provati, mantenendo comunque ferma la destinazione d’uso. A carico del consorzio saranno anche le spese per la fornitura dell’energia elettrica, del gas metano ed idrica.

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Al lavoro i nuovi vigili urbani stagionali.

Al lavoro i nuovi vigili urbani stagionali.

vigili urbaniVentidue delle trenta unità che hanno superato la selezione per l’assunzione stagionale di agente della polizia municipale hanno firmato stamane il contratto di assunzione, sottoscritto anche dal dirigente del Settore Gestione Risorse Umane, dr. Michele Busacca. Gli altri otto candidati posizionati tra i primi trenta nella graduatoria generale firmeranno il contratto dopo la conclusione della fase di accertamento sanitario.
A sottoscrivere il documento che formalizza l’assunzione sono stati: Loredana Alfano, Giuseppe Anzaldi, Giuseppe Bagarella, Attilio Barrera, Alessio Catalfamo, Floriana Cilia, Giovanni De Felice, Fabio Ditta, Rocco Falconeri, Tiziana Giardina, Giovanni Incardona, Stefano Lo Presti, Guglielmo Mendolia, Giuseppe Mingrone, Francesco Pulvirenti, Alfio Sciacca, Luigi Stamilla, Giuseppe Alessio Tagliareni, Gianluca Vallerossa, Vincenzo Zabatino, Giovanni Zona.
Subito dopo la firma del contratto i neo vigili urbani hanno ricevuto il saluto e l’augurio di buon lavoro, presso l’aula consiliare, da parte del Sindaco Nello Dipasquale, dell’Assessore alla Polizia Municipale Michele Tasca, del Direttore Generale Giuseppe Salerno, del Segretario Generale Benedetto Buscema e del Comandante del Corpo di P.M. Rosario Spata, che subito dopo la foto di gruppo, ha invitato i ventidue nuovi vigili urbani a fermarsi per partecipare, presso l’aula consiliare, al primo incontro di corso, che durerà alcuni giorni, sull’ordinamento della Polizia Municipale.

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Nuovi impianti di illuminazione per Marina di Ragusa.

Nuovi impianti di illuminazione per Marina di Ragusa.

marina di ragusaCompletati nelle strade del centro di Marina di Ragusa i lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza degli impianti della pubblica illuminazione inseriti nell’apposito piano programmato dall’Amministrazione Comunale per il territorio comunale.
Ad essere già state interessate ai lavori di sostituzione dei pali e dei corpi illuminanti ed alla eliminazione delle linee aeree dei cavi dell’energia elettrica, sono state le vie Pisa, Lecce, Genova, Monfalcone, Rimini, Benedetto Brin, Tribastone, Tritone, Citelli, Salgari, Verne, Gomez, Caucana, lottizzazione Maulli e via 380.
L’impresa aggiudicataria dei lavori, per un importo complessivo di € 1.800.000, ha inoltre, da qualche giorno, avviato lo stesso tipo di intervento nella zona del Villaggio Gesuiti prevedendo il completamento degli stessi entro il mese.
Lo stesso appalto riguarda anche alcune strade di Ragusa i cui lavori saranno eseguiti entro la stagione estiva.

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Ragusa: migliorare la viabilità per il nuovo ospedale.

Ragusa: migliorare la viabilità per il nuovo ospedale.

ospedale nuovoIl Sindaco chiede un incontro con i vertici regionali dell’Anas per migliorare i collegamenti stradali al servizio della nuova struttura di contrada Cisternazzi.
Entro pochi mesi saranno completati da parte dell’Azienda Sanitaria Provinciale i lavori di realizzazione del monoblocco in contrada Cisternazzi.
Per garantire un’ottimale funzionalità della nuova struttura ospedaliera è necessario migliorare il sistema di collegamento viario. Per questo motivo il Sindaco Nello Dipasquale ha inviato una nota alla Direzione regionale per la Sicilia dell’ANAS – Sede compartimentale di Catania.
“Il nuovo ospedale di Ragusa – scrive il primo cittadino – nella lettera indirizzata all’ANAS, segnerà per la Città un forte avanzamento sotto il profilo della difesa della salute pubblica e pertanto i pubblici poteri hanno il dovere di non fare mancare tutti gli interventi infrastrutturali di propria pertinenza nell’ottica di favorirne una perfetta funzionalità. Per tale motivo chiedo formalmente ai vertici dell’ANAS la disponibilità a volere partecipare ad incontro presso questo Comune in modo da individuare con tempestività, congiuntamente, le eventuali concrete necessità perché l’importante opera usufruisca già dal suo sorgere di tutti i servizi”.
Per tale motivo è stato chiesto di concordare nel più breve tempo possibile la data e l’orario di un incontro da tenersi a Palazzo dell’Aquila.

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Musica e alcolici, il sindaco Venticinque si rivolge al Prefetto.

Musica e alcolici, il sindaco Venticinque si rivolge al Prefetto.

venticinqueRagusa e Pozzallo non si sono uniformati alle direttive discusse e condivise in Prefettura.
“I patti vanno rispettati, e le scelte condivise vanno attuate”. Il sindaco di Scicli, Giovanni Venticinque, si rivolge al Prefetto di Ragusa, Francesca Cannizzo, per chiedere un incontro urgente con i sindaci dei Comuni iblei, al fine di discutere dell’incresciosa situazione creatasi in provincia dopo l’emanazione o la mancata emanazione delle ordinanze sui limiti alla musica nei locali notturni e alla somministrazione degli alcolici.
“Tutti i Comuni della Provincia si sono adeguati alle linee guida date dalla Prefettura e dalle forze dell’ordine al termine di ben tre incontri fra i sindaci iblei e le associazioni di categoria dei gestori. Tutti, tranne Ragusa e Pozzallo. A questo punto mi chiedo che senso abbia emanare ordinanze restrittive, improntate a un certo rigore, se i comuni limitrofi, a forte vocazione turistica, sfuggono all’osservanza degli accordi che formalmente erano stati presi davanti a Sua Eccellenza il Prefetto.
Ben lungi dal risolvere il problema, creeremmo così un danno agli operatori dei Comuni ligi alle regole, spostando il problema dei rumori e dell’alcol solo di qualche chilometro”.
A margine, i consiglieri comunali del Pdl e di Idea di Centro, insieme a Rosario Ruta, di Scicli e Tu, hanno chiesto al presidente Rivillito la convocazione di un consiglio comunale urgente sul tema.

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Vertenza contributi conto interesse: la svolta!

Vertenza contributi conto interesse: la svolta!

La conferenza stampa sulla vertenza (1)I soldi ci sono. La disponibilità pure. Ieri pomeriggio è arrivata la decisione, in tale direzione, dell’assessore regionale alle Attività produttive Marco Venturi nel corso della riunione tenutasi a Palermo con i rappresentanti dei consorzi fidi. La vertenza sui contributi conto interesse sembra quindi ad una svolta. Almeno è quanto emerso dal confronto avviato che servirà a mettere a punto una specifica dinamica operativa per concretizzare le procedure che serviranno all’erogazione delle somme riferite agli anni 2003, 2004, 2005. Qualche passo importante in avanti, rispetto alla riunione di lunedì scorso, tenutasi sempre a Palermo e che aveva coinvolto l’intero sistema Confcommercio della provincia di Ragusa, è stato compiuto. C’è anche una determinazione precisa, almeno stando a quanto comunicato dall’assessore Venturi. Di chiudere la vertenza, quindi di erogare le somme, entro la fine dell’estate.
“Se così sarà – commenta il presidente provinciale di Confcommercio Ragusa, Angelo Chessari – non avremo problemi di sorta a mettere in evidenza la capacità e la buona volontà del Governo regionale in ordine ad una vertenza che, nelle scorse settimane, abbiamo rilanciato con estrema determinazione. E’ chiaro che, però, non canteremo vittoria sino a quando le risorse economiche non saranno materialmente a disposizione delle aziende. E questo non perché non prendiamo atto della disponibilità dell’esecutivo siciliano con in testa il presidente Lombardo ma perché siamo rimasti scottati parecchie volte in proposito e quindi attendiamo che la situazione possa risolversi una volta per tutte”.
“L’idea di mettere in moto le aziende – chiarisce il presidente di Commerfidi, Salvatore Guastella, che ha partecipato all’incontro di ieri pomeriggio a Palermo – ha dato un vigoroso impulso alla politica che l’ha recepita, l’ha fatto proprio e ha bruciato le tappe. Va dato merito allo staff del presidente Lombardo e all’assessore Venturi per i risultati che ci sono stati annunciati. Ci hanno detto, a chiare lettere, che non si può tornare indietro, che il meccanismo è avviato, che il problema per quegli anni è risolto. Abbiamo parlato un unico linguaggio. La politica doveva dare un segnale alle imprese. Nonostante l’incredibile ritardo, crediamo che questo segnale, alla fine, sia arrivato”.

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“La distruzione della scuola pubblica va fermata!”

“La distruzione della scuola pubblica va fermata!”

scuolaIl Comitato a difesa della scuola pubblica, terrà lunedì prossimo una conferenza dal titolo: “La distruzione della scuola pubblica va fermata”
Questa la denuncia che il Comitato a difesa della Scuola pubblica Ragusa fa rendendo noti gli effetti degli ultimi interventi del MIUR.
Il Comitato a difesa della Scuola pubblica Ragusa si è costituito legalmente con l’obiettivo di difendere il patrimonio dell’istruzione pubblica italiana che, pur tra grandi difficoltà, è stata sempre impegnata nella formazione culturale, umana e civile di uomini e donne. Essendo, quello dell’istruzione e della formazione, un problema sociale, il Comitato si rivolge non solo ai lavoratori della scuola (docenti, dirigenti, ATA), ai sindacati e agli enti territoriali, ma soprattutto a quella società civile che crede fermamente nell’Istruzione come pilastro fondamentale della società. L’obiettivo è quello di lavorare insieme per costruire una piattaforma comune fatta di proteste e soprattutto di proposte, in quanto non crediamo nel lamento sterile ma nella nostra capacità di elaborazione e di produrre risposte.
Un elemento di indignazione nei confronti delle odierne politiche scolastiche è dato dalla Circolare ministeriale n 37 del 13 aprile 2010 che impone la diminuzione di 25000 insegnanti e detta le disposizioni per l’innalzamento del numero degli allievi per classe: fino a 26-27 per la scuola primaria, da 25 a 27 per la scuola secondaria di I grado (scuola media), fino a 30 allievi per la secondaria di II grado (scuola superiore).
Evidenziamo che aumentare il numero di allievi per classe ha due gravi conseguenze, una per gli allievi e le loro famiglie ed una per gli insegnati. I primi a perderci sono gli allievi e le loro famiglie:
verrà sensibilmente ridotta la possibilità per gli allievi di un apprendimento quanto più individualizzato possibile e che rispetti i ritmi del processo di apprendimento di bambini e ragazzi, una fascia d’età quanto mai delicata verrà inficiata la costruzione di buone relazioni tra gli allievi a livello di gruppo classe, con pesanti conseguenze sulla formazione di persone capaci di gestire le relazioni interpersonali.
Non è certo questa la scuola che risponde alle esigenze quanto mai variegate di personalità in crescita. Invece ci propinano orari settimanali ridimensionati, ore di laboratorio e di seconda lingua straniera che spariscono: solo tagli.
Non meno deleterio l’effetto sui docenti che perderanno il posto di lavoro non perché esista un surplus, ma perché non si vuole spendere per la scuola pubblica. E del resto la politica dei tagli è molto variegata: abolizione delle compresenze, che invece permettevano di seguire gli allievi con più disagi da vicino e di rispondere ai veri bisogni dell’intera classe e di ciascuno riduzione del numero di insegnanti specialisti in inglese nella scuola primaria e affidamento dell’incarico ad insegnanti che hanno frequentato anche solo 30 delle 340 ore previste per il corso di specializzazione tagli che faranno saltare le sperimentazioni sulla seconda lingua straniera nei licei tagli alle esercitazioni di laboratorio, visto che nei licei scientifici non ci sono figure di tecnici di laboratorio dedicate.
Il Comitato a difesa della Scuola pubblica Ragusa (CDS) ritiene che sia doveroso aprire gli occhi se vogliamo permettere la formazione culturale e umana dei nostri figli ragusani, se vogliamo che i cervelli pensanti siano sempre di più nel nostra Italia. Riteniamo che debba crescere il dissenso nei confronti delle politiche scolastiche, visto che questo settore è quello in cui il programma di governo si sta realizzando a tappe forzate e con l’accetta nelle penne dei Ministri. Noi, genitori e insegnanti, dobbiamo dissentire; la società tutta deve attivarsi perché questo problema sia chiaro alla coscienza di ogni cittadino: TUTTI DEVONO SAPERE.
Numerosi ad esempio i docenti che in provincia hanno aderito all’iniziativa sostenuta dai Cobas che hanno indetto uno sciopero degli scrutini per il 14 e 15 giugno c.a. provocando un ritardo sulla pubblicazione degli esiti finali. Il Comitato a difesa della Scuola pubblica Ragusa (CDS) ha inviato una informativa indirizzata a tutti gli Organismi coinvolti nel mondo della scuola (Dirigenti Scolastici di tutte le scuole della provincia, Prefettura, Vigili del fuoco, U S P Ragusa,…) dove viene espressa la preoccupazione per le conseguenze relative all’impatto dell’innalzamento del numero di allievi sulla sicurezza nelle scuole: le nostre aule scolastiche non sono in grado di conciliare tagli agli organici con sicurezza degli allievi.
Il Comitato a difesa della Scuola pubblica Ragusa (CDS) si è fatto promotore di altre iniziative:
martedì 22 giugno incontro con l’Assessore alla pubblica istruzione Anna Mezzasalma del Comune di Vittoria, la quale ha richiesto l’intervento del Comitato presso la Fiera Emaia per sensibilizzare la popolazione al problema attraverso la divulgazione delle notizie e una raccolta firme a sostegno delle richieste di cui il Comitato si fa portavoce. Tali richieste sono: chiediamo che venga dato il tempo pieno per i bambini della scuola elementare che ne hanno fatto richiesta; chiediamo che vengano riconfermate tutte le sezioni a tempo prolungato per i ragazzi dalla scuola media che ne fanno richiesta; chiediamo all’Ufficio Scolastico Provinciale di concedere alle scuole il numero di classi prime che i Dirigenti Scolastici hanno richiesto in base alle iscrizioni ricevute; chiediamo il potenziamento di ore scolastiche dedicate allo studio delle lingue e dell’informatica; chiediamo che gli Organi competenti vigilino fattivamente sulla sicurezza degli allievi nelle scuole; chiediamo che le sostituzioni giornaliere degli insegnanti assenti non avvengano più a scapito degli allievi che vagabondano da un’aula all’altra. Il Comitato è stato presente alla manifestazione, indetta dalla CIGL, a Palermo il 25 giugno 2010 lunedì 28 giugno incontro con il Presidente della Provincia Regionale di Ragusa Franco Antoci che, condividendo le preoccupazioni espresse dal Comitato per le sorti della scuola pubblica, si è reso disponibile ad sostenere le nostre iniziative, nonostante i tagli previsti per gli enti locali
mercoledì 30 giugno incontro con l’Assessore all’Istruzione della Provincia Regionale di Ragusa, Giuseppe Giampiccolo, che ha incoraggiato le iniziative di protesta a favore della Scuola Pubblica e ha accolto la proposta del Comitato di incontrare con tutti i Dirigenti Scolastici per unire le forze
Il Comitato ha ricevuto la solidarietà del Circolo Universitario Ibleo che vuole “fare rete con tutte le associazioni, movimenti e comitati spontanei che difendono il diritto all’istruzione, al sapere, all’innovazione ma anche il diritto al lavoro che viene saccheggiato in nome e per conto di scelte che nulla hanno a che fare con il bene comune”; il CUI denuncia che “ Il DDL Gelmini sulla riforma dell’Università rappresenta una finta riforma fatta di veri tagli. La riforma universitaria è necessaria ma con le modalità previste le conseguenze del taglio dei fondi all’università sono tutte a spese degli studenti universitari, ai quali hanno già innalzato le tasse e lo abbiamo osservato tra i nostri universitari che studiano presso l’università etnea con un danno evidente per la famiglie iblee e non solo. Se non si ripristinano le risorse, gli atenei non potranno nemmeno pagare gli stipendi. Se non si riparte dalla difesa del sapere, dell’università e della ricerca, dall’innovazione, il nostro Paese è spacciato. Sosteniamo dunque fortemente il Comitato a difesa della scuola pubblica in tutte le sue iniziative per fare fronte comune.”

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Presto i decreti di finanziamento del CIPE per i comuni iblei.

Presto i decreti di finanziamento del CIPE per i comuni iblei.

nino minardo“Dal Cipe, presto i decreti di finanziamento per i comuni iblei” – dichiara il deputato Nino Minardo che da tempo segue l’iter che ci porterà all’erogazione dei finanziamenti del CIPE previsti per la provincia di Ragusa. Proprio in questi giorni il CIPE li ha inseriti all’ordine del giorno della prossima convocazione della Conferenza Unificata Stato Regioni, ultimo passaggio prima della presa d’atto da parte della Corte dei Conti. “Il completamento del parcheggio sotterraneo di Piazza del Popolo a Ragusa (per 1 milione e 250 mila euro), l’arredo urbano del centro storico di Acate Via Piave-Via Mameli e prolungamento di Via XX settembre (per 1.300.000 euro) e la Strada Carcanella a Monterosso Almo (per 1.200.000 euro) saranno finanziati con fondi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti” – dichiara l’onorevole.
“Il resto degli 8.516.000 mila euro che il Cipe ha previsto per la nostra provincia e che interessano altri interventi pubblici di grande valenza (la realizzazione della rotatoria in C.da Dente Crocicchia a Modica, il parcheggio nell’area sottostante la villa comunale di Chiaramonte Gulfi, i lavori di manutenzione straordinaria della strada comunale esterna “Liequa” e i lavori di manutenzione della strada comunale esterna “Donna Marina Gazzena a Giarratana, il parcheggio di Via Grado e i lavori di manutenzione straordinaria per il collegamento di Via Duca D’Aosta con Via F.M. Penna a Scicli) sono stati finanziati sempre con fondi Cipe tramite lo strumento della’APQ (Accordo di Programma Quadro) con la Regione Sicilia. A tal fine ho già parlato con il Capo Dipartimento Aldo Mancurti che mi ha garantito che l’iter sta proseguendo e che presto l’accordo verrà firmato. Un altro atto concreto del nostro Governo sempre attento e sensibile ai problemi del sud ed in particolare della nostra provincia, che a breve vedrà realizzati dei progetti molto importanti per il suo sviluppo. Il mio impegno – conclude Nino Minardo – a tal riguardo, continuerà sempre vigile e costante”.

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Prendeva lo stipendio ma non andava a lavorare.

Prendeva lo stipendio ma non andava a lavorare.

CACCAMO Gianfranco nato a Modica 15.12.1957Ieri 30 giugno u.s., a seguito di una minuziosa attività investigativa è stato tratto in arresto il modicano Caccamo Gianfranco, di anni 53, responsabile di falso ideologico e truffa aggravata e continuata in danno dell’ASP n.7, presso cui prestava servizio da molti anni.
Dopo una serie di appostamenti e pedinamenti effettuati dal personale del Commissariato di Modica, avvenuti nei giorni 2, 11, 12 e 15 marzo uu.ss., nonché il blitz a sorpresa effettuato l’11 maggio u.s. e, da ultimo, gli appostamenti e pedinamenti effettuati nei giorni 29 e 30 giugno uu.ss., il Caccamo veniva sorpreso a timbrare il suo badge per poi uscire recandosi altrove – bar panificio, tabacchi, rifornimento, trascorrendo il tempo rimasto presso la sua abitazione, in attesa che giungesse l’ora di tornare al posto di lavoro per timbrare l’uscita.
Il predetto, astutamente timbrava finanche il suo badge nell’orario destinato al rientro senza dedicare neppure un secondo al lavoro.Tale condotta truffaldina veniva acclarata in diverse occasioni, consentendogli di percepire il suo stipendio, stando comodamente a casa o seduto ai tavoli di un bar a leggere il giornale.
Tuttavia, il suo modus operandi non passava inosservato agli investigatori che, per accertare se il predetto dopo la timbratura del cartellino si recava in qualche sede di lavoro distaccata, si mettevano alle sue calcagna, seguendolo nei quotidiani spostamenti.
Oltre alle assenze acclarate dai pedinamenti, dall’attività d’indagine si è potuto riscontrare che l’impiegato, da anni, non ha una sede, ovvero un ufficio in cui prestare servizio.
E’ emerso che nessuno sapeva indicare, neppure lo stesso arrestato, l’ufficio in cui avrebbe dovuto prestare servizio. Di contro, il Caccamo ha ritenuto giusto percepire lo stipendio illegittimamente, senza svolgere alcuna mansione, senza recarsi in alcun ufficio a prestare attività lavorativa e senza evidenziare tale stato di cose agli organi competenti, approfittando di una palese mancanza di controllo da parte di chi era deputato a farlo, preferendo l’ozio al lavoro e beneficiando in modo truffaldino di uno stipendio di circa 1.500 euro mensili, pagato con i soldi dei contribuenti.

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Ritrovate 7 opere d’arte rubate

Ritrovate 7 opere d’arte rubate

foto amaru poliziaUn quadro di Piero Guccione, tre di Franco Sarnari, due disegni a matita di Salvo Barone e una scultura di Sebastiano Messina. Sono queste le opere d’arte, il cui valore complessivo ammonta ad oltre 40mila euro, ritrovate oggi dagli agenti del commissariato di polizia di Comiso dopo mesi di indagini. Le opere erano state rubate nel novembre del 2007 ad una fondazione comisana e lo scorso maggio in un’abitazione privata. L’attività investigativa, condotta dal commissariato di Comiso insieme alla Procura della Repubblica di Ragusa, ha permesso di individuare il presunto autore dei furti e di risalire poi all’identità del ricettatore. Il presunto ladro, M.R.R. comisano di 38 anni, pregiudicato è stato denunciato per furto continuato aggravato, mentre C.R. impiegato comisano di 44 anni, incensurato è stato denunciato per ricettazione. E’ proprio all’interno dell’abitazione del ricettatore che la polizia ha ritrovato, in bella mostra appesi alle pareti, i quadri rubati a Comiso e scoperto altre 60 opere d’arte.

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Gli Elmi tornano a casa.

Gli Elmi tornano a casa.

scortaSi è conclusa definitivamente, all’alba del primo luglio, la  vicenda della Mostra degli Elmi svoltasi a Ragusa dal 28 marzo al 28 giugno 2010. Questa mattina infatti, scortate  dalle guardie armate dell’istituto di Polizia Privata La Ronda di Modica, le casse contenenti i preziosi cimeli di proprietà  del Pergamon Museum,  sono state trasportate, su un Ducato  messo a disposizione dalla concessionaria Fiat Scar, fino ai cancelli dell’ aeroporto di Catania per essere poi imbarcate, alle 6,40, sul volo della Windjet per Berlino via Forlì. In considerazione del valore dei reperti, oltre 4 milioni di euro, e la loro fragilità, alcuni degli elmi infatti sono datati a oltre 2700 anni fa, si è dovuto ricorrere a speciali  contenitori anti urto che sono stati caricati con grande cura nella stiva dell’A320 della compagnia aera siciliana Windjet  diretto nella capitale tedesca. Perfetta sotto ogni punto di vista la macchina organizzativa messa in campo dalla Intermed di Ragusa che ha potuto contare sulla fattiva collaborazione del personale della SAC, la società di gestione dello scalo aeroportuale. Dopo gli attenti controlli di sicurezza è stato permesso al  il sig. Peltz, responsabile  dei restauri presso il Museo Pergamon,  di sovraintendere di persona alle operazioni d’imbarco effettuate con la massima cura sul volo della Windjet  che è stato sponsor tecnico della mostra avendo accettato di trasportare gratuitamente le casse con gli elmi sia all’andata che al ritorno. windjet casse Si chiude così una magica avventura che ha visto , in circa 90 giorni,  ben 15.000 persone visitare la splendida mostra allestita nei saloni di Palazzo Garofalo dalla Soprintendenza  e dalla ProLoco di Ragusa. Secondo gli esperti si è trattato di un avvenimento unico nel suo genere perchè gli organizzatori sono riusciti  a mettere insieme, superando notevoli difficoltà logistiche, reperti di enorme valore scientifico e culturale, di diverse epoche,   appartenenti a strutture museali così diverse e lontane.  Apprezzato anche l’allestimento museale curato dall’Arch. Vera Greco che ha voluto inserire i reperti in un’ambientazione storica ricreata attraverso grandi pannelli raffiguranti guerrieri d’epoca arcaica e la visione su un grande schermo di film come Troia o Trecento. Importante infine ricordare  che oltre alla  Regione, la Provincia e al Comune di Ragusa hanno voluto  supportare l’iniziativa importanti aziende siciliane come la Spes Engineering,  il Banco di Sicilia, la Giap, Cappello Alluminio, l’Iperledune, NH Hotels, Donnafugata resort e l’Associazione Costruttori Edili di Ragusa. Le foto in questo servizio sono di Mario Russo.

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Università: Mi piace tanto!

Università: Mi piace tanto!

universitaL’università di Ragusa piace e lo si capisce anche dalla scelta fatta da alcuni docenti di restare nella nostra città per svolgere la loro attività didattica. Infatti Nunzio Zago (ordinario di Letteratura italiana), Gigliola Nocera (associato di Lingua e letterature anglo-americane), Alessandra Schininà (associato di Letteratura tedesca), Massimo Sturiale (ricercatore di Lingua e traduzione-lingua inglese), Giuseppe Traina (ricercatore di Letteratura italiana), tutti in servizio presso la facoltà di Lingue e letterature straniere dell’Università di Catania con stipendio a carico della convenzione stipulata con il Consorzio universitario della Provincia di Ragusa, hanno dichiarato – con una lettera inviata mercoledì 30 giugno al rettore Antonino Recca – la propria volontà di continuare a prestare servizio presso la sede di Ragusa della facoltà. Secondo la convenzione di transazione firmata il 21 giugno scorso è previsto che a partire dall’a.a. 2011/2012, la facoltà di Lingue svolgerà la propria attività esclusivamente presso la sede di Ragusa. Ai docenti attualmente in servizio – compresi i docenti di ruolo operanti a Ragusa, con oneri a carico della convenzione e su posti banditi per la sede iblea – è stata quindi offerta la possibilità di scegliere, entro il 15 luglio 2010, se rimanere incardinati nella stessa facoltà con sede esclusiva in Ragusa, oppure chiedere il passaggio per mobilità interna alla facoltà derivante dall’accorpamento della facoltà di Lingue e letterature straniere e della facoltà di Lettere e filosofia, o ad altra facoltà dell’Ateneo catanese. Siamo certi che gli illustri docenti abbiano fatto una scelta intelligente infatti secondo le previsioni, alla nascita del 4° polo, con la facoltà di lingue e la specializzazione in lingue orientali, Ragusa diventerà una cittadella universitaria tra le più belle e senza dubbio apprezzate della sud Italia con la presenza di studenti provenienti da più regioni. Intanto entro il mese di ottobre 2011, tenuto conto delle opzioni dei docenti per Ragusa, dovranno essere costituiti i nuovi organi accademici della facoltà di Lingue e letterature straniere, per i quali è necessario un numero di professori (ordinari e associati) almeno pari a cinque, di cui almeno tre professori di prima fascia e due professori di seconda fascia.

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Galizia sulle ordinanze anti alcool

Galizia sulle ordinanze anti alcool

Silvio-galizia Il consigliere provinciale del PDL Sicilia ha inviato un comunicato nel quale riflette sulle ordinanze anti alcol emesse in provincia di Ragusa. “Quando si è chiamati a governare la Cosa Pubblica, non si può certo essere né eccessivamente conservatori, né eccessivamente permissivi: è buona norma cercare di mediare tutte le posizioni per garantire una equità comportamentale nei confronti di tutti i cittadini.
È preciso compito di ogni Sindaco ascoltare tutte le voci che intervengono a vario titolo su un argomento ed adoperarsi al meglio delle proprie possibilità per far sì che nessuna di quelle voci si trasformi in un urlo, prevalendo sulle altre.
Il ruolo che il Sindaco di un comune deve ricoprire, a prescindere dalla parte politica cui appartiene, è innanzitutto quello del mediatore: deve interpretare i bisogni dei propri cittadini traducendoli in delle richieste che egli stesso, come amministratore, deve cercare di accontentare. Anche questa volta al meglio delle proprie possibilità.
Che da un acceso dibattito, animato da interventi di natura contrastante, possa scaturire la soluzione che metta tutti d’accordo è un’eventualità rara. Se si accontentasse in tutto qualcuno, qualcun altro sarebbe scontentato; le ragioni degli uni prevarrebbero a discapito di altri e le motivazioni di questi ultimi sarebbero certamente sminuite. E’ più facile, e molto spesso più utile, che tutti vengano scontentati e che le richieste vengano accolte solo in parte, senza per questo offendere le altrui argomentazioni. In questo modo si è comportato il Sindaco Nello Dipasquale, svolgendo un ruolo
diplomatico delicato che lo ha portato ad emanare l’ordinanza con la quale si fissano nuovi e sperimentali limiti orari sia per il cosiddetto inquinamento acustico, sia per la somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche nei locali. Il Sindaco Dipasquale a Ragusa ha scontentato tutti: non hanno ottenuto soddisfazione i commercianti dei quartieri rivieraschi che credono di aver perso un’occasione di guadagno in questo periodo di crisi persistente; sono scontenti i residenti di Marina di Ragusa, che sono convinti che l’orario di chiusura dei locali e della diffusione della musica sia ancora eccessivamente “notturno”; anche ai giovani non piace l’ordinanza che riduce chiaramente la possibilità di divertirsi proprio nel periodo in cui un po’ tutti sono in vacanza; si scontentano pure i genitori di quei giovani che vorrebbero i propri figli impegnati sempre in attività “sobrie”.
D’altra parte il Sindaco Dipasquale è riuscito ad accontentare i commercianti ed i  giovani, perché se la musica venisse spenta a mezzanotte i primi perderebbero i guadagni e i secondi farebbero i “cenerentoli”; i genitori sono soddisfatti perché i loro figli, in ogni modo, non sono invogliati a mettersi in viaggio in piena notte per raggiungere altri comuni o addirittura altre province; perfino i residenti hanno ottenuto qualcosa, in un certo senso, potendo riposare qualche ora in più.
Allora invitiamo il sindaco di Scicli a fare sua la parola d’ordine “diplomazia”. Un buon amministratore deve sapere trovare i giusti equilibri e non ci si può permettere di agire bene per molti, infischiandosene dei pochi rimanenti che comunque hanno espresso la loro opinione. E’ il principio base dell’esistenza delle regole che devono consentire a tutti di vivere in libertà, limitando la propria e consentendo quella degli altri. Un equilibrio indispensabile, in cui sono tutti scontenti, ma in fondo tutti contenti.

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Ragusa, attivato il progetto di ricerca sulla Tinca.

Ragusa, attivato il progetto di ricerca sulla Tinca.

tincaAncora una volta l’ittiologia iblea, con la stretta collaborazione della F.I.P.S.A.S. di Ragusa, si pone all’avanguardia in Sicilia nello studio della fauna ittica delle acque interne. E’ stato infatti attivato anche a Ragusa il Progetto di Ricerca sulla specie ittica Tinca (nome scientifico:Tinca tinca; nome siciliano: Tencia) già effettuato in altre aree della Sicilia. Il progetto, avviato e condotto dal Dr. Antonino Duchi in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Zootecniche dell’Università degli Studi di Torino, vede appunto la preziosa collaborazione ai campionamenti dei guardiapesca volontari
della F.I.P.S.A.S. di Ragusa.
Le indagini, effettuate con specifica autorizzazione del settore Ecologia della Provincia Regionale di
Ragusa, prevedono la raccolta e l’analisi di campioni ittici delle popolazioni di tinche siciliane, sulla scia di un percorso di indagine salvaguardia delineato dal Dr. Antonino Duchi e da lui esposto al V
Workshop Internazionale sulla Biologia ed Allevamento della Tinca tenutosi a Ceresole d’Alba (CN).
Lo studio in questione ha il primario obiettivo di caratterizzare le tinche siciliane e di individuare
eventuali peculiarità specifiche e distintive sia tra i vari corsi d’acqua siciliani sia rispetto ai popolamenti di altri ambienti acquatici italiani, ed eventualmente stranieri.
La tinca infatti, pur non essendo una specie autoctona tipica della Sicilia, è stata introdotta da tempo immemorabile nelle acque interne e rappresenta, oltre ad un interessante elemento della biodiversità dei corsi d’acqua, un pesce tradizionalmente pescato e consumato in Sicilia.
Sfortunatamente negli ultimi anni in tutta Italia e quindi anche in Sicilia questa specie si è mostrata in fase di significativa contrazione, tanto da essere inserita nella Lista Rossa della Fauna ittica italiana. I popolamenti ancora presenti rappresentano quindi un bene prezioso e vanno quindi studiati, salvaguardati, recuperati e valorizzati.

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Ragusa, Sciopero dei Magistrati.

Ragusa, Sciopero dei Magistrati.

togheLa sottosezione dell’ANM, Associazione Nazionale Magistrati, di Modica e Ragusa ha comunicato che oggi si svolgerà l’astensione dei magistrati dalle attività giudiziarie per esprimere le ragioni di critica e di dissenso nei confronti della manovra economica approvata dal Governo.
I magistrati aderenti all’astensione si sono impegnati nel ridurre al minimo i disagi dei cittadini, rispettando il rigoroso codice di autoregolamentazione della categoria, garantendo la trattazione dei processi con imputati detenuti e di tutti i processi urgenti civili e penali.
La forte presa di posizione assunta dalla magistratura è stata resa necessaria per rappresentare all’opinione pubblica le gravi iniquità contenute nella manovra che paralizza l’intero sistema giudiziario, scredita e mortifica il personale amministrativo, svilisce la dignità della funzione giudiziaria e mina l’indipendenza e l’autonomia della magistratura.

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“Una firma per la sicurezza e la legalità”

“Una firma per la sicurezza e la legalità”

Cattedrale di S.Giovanni Battista a RagusaOggi i rappresentanti del Comparto Sicurezza sono in tutte le piazze delle città italiane per informare i cittadini dei gravi rischi che sta correndo il loro diritto alla sicurezza che l’attuale Governo, considerandolo un costo, vuole tagliare.
La manovra correttiva varata dal Governo, anziché eliminare i tanti sprechi, che pure esistono nella
Pubblica Amministrazione, pensa bene di operare un ulteriore taglio orizzontale al diritto alla sicurezza pregiudicando, in modo grave, la funzione di polizia, oltre all’impegno degli uomini e delle donne che, quotidianamente, si sacrificano per garantire la sicurezza pubblica e il contrasto alla criminalità. Ancora una volta il Governo invece di eliminare gli sprechi come le auto blu, che sono uno status simbol per alcuni politici ed hanno un costo annuo pari a 21 miliardi di euro (quasi l’intero ammontare della manovra correttiva con un costo procapite per ogni cittadino italiano di circa 381 euro l’anno), taglia indiscriminatamente i fondi che obbligheranno alla riduzione delle volanti per il controllo del territorio, la chiusura dei commissariati e delle stazioni, i fondi per espellere gli stranieri clandestini. Inconcepibili tagli agli stipendi dei poliziotti sono poi previsti nell’ordine di migliaia di euro nel prossimo triennio, mentre si salvaguardano i meravigliosi emolumenti ed indennità dei politici e membri del Governo. Per questi motivi, e visto l’assoluto disinteresse del Governo agli innumerevoli appelli lanciati dai poliziotti, oggi mentre gli esponenti nazionali della categoria sono davanti al Senato, sia per sensibilizzare il Parlamento della Repubblica, in cui siedono i rappresentanti del popolo italiano e non dei singoli partiti di cui sono espressione, sia per protestare contro l’assurda superficialità del Governo al colpo gravissimo che viene inferto alla sicurezza dei cittadini e alla sicurezza delle nostre città, i rappresentanti delle forze dell’ordine si sono riuniti nelle piazze d’Italia per raccogliere le firme dei cittadini contro le decisioni del Governo.
A Ragusa li si può trovare a Piazza San Giovanni nella mattinata.

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Piano paesistico e sindaco di Modica.

Piano paesistico e sindaco di Modica.

Più volte in questa legislatura abbiamo rilevato e fatto rilevare al Sindaco Buscema la condizione di assoluta
incompetenza di Sindaco e Assessori delegati (formalmente o sostanzialmente) in materia di programmazione
del territorio (es. piano regolatore, questioni urbanistiche, parco degli iblei, piano paesaggistico, etc.) che era ed
è una potestà esclusiva del consiglio comunale, mentre Sindaco e Giunta in tale materia non hanno neanche la
facoltà di proporre.
La riprova di quanto affermato sta nel fatto che laddove la legge ha voluto attribuire al Sindaco ed alla Giunta
l’iniziativa della proposta (es. bilancio preventivo, consuntivo, salvaguardia equilibri di bilancio, etc.) lo ha fatto
espressamente ed inequivocabilmente: “ … ciò che la legge volle scrisse, ciò che non scrisse non volle …”!
Quanto alla confusione fatta dal Sindaco circa la possibilità di poter istruire gli atti è bene precisare che istruire
significa predisporre gli atti coerenti e probatori che costituiscono corredo dell’atto finale di competenza unica
(es. del Sindaco, dei Dirigenti, della , etc.); proporre significa una attribuzione propria, giusto appunto quella
della proposta che si esprime con una deliberazione che costituisce atto propedeutico alla adozione dell’organo
competente (es. bilancio preventivo-consuntivo, bandi di gara-convenzioni e regolamenti di competenza del
consiglio, etc.).
La reiterazione di questi concetti elementari, il richiamo a precise norme di legge, la sottolineatura dei limiti al
potere oligarchico di questa Amministrazione, non hanno purtroppo sortito alcun effetto.
Ad onta delle infinite proclamazioni del culto per la legalità, il buon Sindaco, in costanza di assunzioni ad
interim (finzione giuridica) della materia la cui delega l’aveva formalmente revocata ad un suo Assessore
Ombra, continua imperterrito a lasciare al buio per quasi un anno il Consiglio Comunale sul “Nuovo Piano
Paesaggistico” (Sindaco e Giunta ne hanno avuto piena conoscenza e disponibilità) ed ha persino la faccia
tosta di chiedere alla civica assise, unica competente, di deliberare in merito entro 48 ore senza averlo potuto
esaminare ed approfondire.
Anche a volere prescindere dalla competenza del consiglio ed a non volere cogliere in fallo l’Amministrazione
Buscema in merito alla propensione all’abuso ed alla prevaricazione delle competenze, non possiamo però
sottacere sul pesante ritardo con il quale viene concessa la possibilità ai consiglieri comunali di svolgere con
consapevolezza il proprio ruolo in ciò che afferisce lo sviluppo del territorio.
E’ avvenuto sulla questione del Parco degli Iblei, si è ripetuto molte volte con le riqualificazioni urbanistiche,
con i programmi costruttivi e per ultimo con il piano paesaggistico. Siamo alle solite!
Espropriare la Città del proprio diritto di decidere del presente e del futuro attraverso l’organo che il suo corpo
elettorale ha deputato a farlo, non è un errore veniale, ma è un errore di grammatica politica ed è gravissimo in
quanto lo si è commesso con la consapevolezza di violare le norme, di irrompere ed entrare a gamba tesa nelle
residue competenze di ciascun consigliere comunale.
Quanto si insiste troppo nel sottrarre le competenze degli altri organi e si avocano a se, si è ad un passo dal
totalitarismo che, nel caso del Sindaco Buscema, gli è congeniale essendo perfettamente in linea con la sua
opzione ideologica avendo egli stesso dichiarato di essere cattocomunista!
UNIONE DI CENTRO
Gruppo Consiliare Modica
La gestione totalitaria la si evince anche dall’affermazione del Sindaco che con spocchia sentenzia che le
deleghe le da a chi vuole lui, cioè anche a chi le aveva già revocate perché concesse in violazione di legge.
Sembra che Buscema voglia somigliare al mitico Presidente del Catania Calcio Massimino: “.. c’è chi può, chi
non può, io può …!”.
Durante l’ultimo consiglio, sostenendo in aula che è a dir poco inaccettabile l’ennesima scelta arrogante calata
dall’alto che rischia di compromettere lo sviluppo del territorio Modicano, abbiamo espresso il nostro voto
favorevole ad una mozione d’indirizzo dando al Sindaco il preciso mandato politico del Consiglio Comunale di
chiedere alla Sovrintendente una proroga del termine fissato per la conclusione della concertazione, ciò al fine di
poter esaminare bene le carte ed esprimerci nel merito formulando eventuali proposte ed osservazioni.
Abbiamo appreso che pare sia stata concessa una breve proroga di dieci giorni, speriamo sia sufficiente.
Abbiamo anche appreso però, con nostro rammarico, che Buscema pare abbia consegnato lo stesso delle
proposte ed osservazioni alla Sovrintendente Greco, incredibile, Buscema evidentemente non vuole capire! La
mortificazione del consiglio comunale di Modica continua …!

buscema_antonelloC’è una proroga per gli  enti locali per definire  una proposta sul piano paesaggistico. Lo hanno deciso  a Palermo in una riunione di concertazione tra i sindaci della provincia di Ragusa ( c’era anche  Buscema) , l’assessore Giaquinta e  il consulente ing. Francesco Poidomani per il comune di Ragusa  che  insieme ai parlamentari regionali Riccardo Minardo e Orazio Ragusa hanno discusso con il responsabile dell’Unità Operativa VII- Ufficio per il Piano Paesistico Territoriale regionale, dr. Michele Buffa. Presente all’incontro anche la sovrintendente di Ragusa, arch. Vera Greco. Il sindaco di Modica in quell’occasione rispettando i termini  ha consegnato la proposta, ampia ed articolata, dell’Amministrazione che dovrà essere, però, discussa dal civico consesso nella quale si condivide lo spirito e l’obiettivo del piano ma non le norme di attuazione che impongono vincoli e limiti  in contrasto  con la tradizione rurale e culturale del territorio modicano.Alcuni consiglieri sula stessa linea del sindaco Dipasquale hanno firmato una mozione con la quale si chiede all’assessorato regionale di competenza un rinvio di almeno tre mesi rispetto al termine ultimo del 30 giugno. Intanto a Modica il consigliere Nigro dell’UDC ha inviato un comunicato che critica l’atteggiamento del Sindaco Buscema. Eccone il testo:  più  volte in questa legislatura abbiamo rilevato e fatto rilevare al Sindaco Buscema la condizione di assoluta incompetenza di Sindaco e Assessori delegati (formalmente o sostanzialmente) in materia di programmazione del territorio (es. piano regolatore, questioni urbanistiche, parco degli iblei, piano paesaggistico, etc.) che era ed è una potestà esclusiva del consiglio comunale, mentre Sindaco e Giunta in tale materia non hanno neanche la facoltà di proporre. La riprova di quanto affermato sta nel fatto che laddove la legge ha voluto attribuire al Sindaco ed alla Giunta l’iniziativa della proposta (es. bilancio preventivo, consuntivo, salvaguardia equilibri di bilancio, etc.) lo ha fatto espressamente ed inequivocabilmente: “ … ciò che la legge volle scrisse, ciò che non scrisse non volle …”! Quanto alla confusione fatta dal Sindaco circa la possibilità di poter istruire gli atti è bene precisare che istruire significa predisporre gli atti coerenti e probatori che costituiscono corredo dell’atto finale di competenza unica (es. del Sindaco, dei Dirigenti, della , etc.); proporre significa una attribuzione propria, giusto appunto quella della proposta che si esprime con una deliberazione che costituisce atto propedeutico alla adozione dell’organo competente (es. bilancio preventivo-consuntivo, bandi di gara-convenzioni e regolamenti di competenza del consiglio, etc.). La reiterazione di questi concetti elementari, il richiamo a precise norme di legge, la sottolineatura dei limiti al potere oligarchico di questa Amministrazione, non hanno purtroppo sortito alcun effetto.  Ad onta delle infinite proclamazioni del culto per la legalità, il buon Sindaco, in costanza di assunzioni ad interim (finzione giuridica) della materia la cui delega l’aveva formalmente revocata ad un suo Assessore Ombra, continua imperterrito a lasciare al buio per quasi un anno il Consiglio Comunale sul “Nuovo Piano Paesaggistico” (Sindaco e Giunta ne hanno avuto piena conoscenza e disponibilità) ed ha persino la faccia tosta di chiedere alla civica assise, unica competente, di deliberare in merito entro 48 ore senza averlo potuto esaminare ed approfondire. Anche a volere prescindere dalla competenza del consiglio ed a non volere cogliere in fallo  l’Amministrazione Buscema in merito alla propensione all’abuso ed alla prevaricazione delle competenze, non possiamo però sottacere sul pesante ritardo con il quale viene concessa la possibilità ai consiglieri comunali di svolgere con consapevolezza il proprio ruolo in ciò che afferisce lo sviluppo del territorio. E’ avvenuto sulla questione del Parco degli Iblei, si è ripetuto molte volte con le riqualificazioni urbanistiche, con i programmi costruttivi e per ultimo con il piano paesaggistico. Siamo alle solite! Espropriare la Città del proprio diritto di decidere del presente e del futuro attraverso l’organo che il suo corpo elettorale ha deputato a farlo, non è un errore veniale, ma è un errore di grammatica politica ed è gravissimo in quanto lo si è commesso con la consapevolezza di violare le norme, di irrompere ed entrare a gamba tesa nelle residue competenze di ciascun consigliere comunale.  Quanto si insiste troppo nel sottrarre le competenze degli altri organi e si avocano a se, si è ad un passo dal totalitarismo che, nel caso del Sindaco Buscema, gli è congeniale essendo perfettamente in linea con la sua opzione ideologica avendo egli stesso dichiarato di essere cattocomunista! La gestione totalitaria la si evince anche dall’affermazione del Sindaco che con spocchia sentenzia che le deleghe le da a chi vuole lui, cioè anche a chi le aveva già revocate perché concesse in violazione di legge. Sembra che Buscema voglia somigliare al mitico Presidente del Catania Calcio Massimino: “.. c’è chi può, chi non può, io può …!”.Durante l’ultimo consiglio, sostenendo in aula che è a dir poco inaccettabile l’ennesima scelta arrogante calata dall’alto che rischia di compromettere lo sviluppo del territorio Modicano, abbiamo espresso il nostro voto favorevole ad una mozione d’indirizzo dando al Sindaco il preciso mandato politico del Consiglio Comunale di chiedere alla Sovrintendente una proroga del termine fissato per la conclusione della concertazione, ciò al fine di poter esaminare bene le carte ed esprimerci nel merito formulando eventuali proposte ed osservazioni. Abbiamo appreso che pare sia stata concessa una breve proroga di dieci giorni, speriamo sia sufficiente. Abbiamo anche appreso però, con nostro rammarico, che Buscema pare abbia consegnato lo stesso delle proposte ed osservazioni alla Sovrintendente Greco, incredibile, Buscema evidentemente non vuole capire! La mortificazione del consiglio comunale di Modica continua …!

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