Più volte in questa legislatura abbiamo rilevato e fatto rilevare al Sindaco Buscema la condizione di assoluta
incompetenza di Sindaco e Assessori delegati (formalmente o sostanzialmente) in materia di programmazione
del territorio (es. piano regolatore, questioni urbanistiche, parco degli iblei, piano paesaggistico, etc.) che era ed
è una potestà esclusiva del consiglio comunale, mentre Sindaco e Giunta in tale materia non hanno neanche la
facoltà di proporre.
La riprova di quanto affermato sta nel fatto che laddove la legge ha voluto attribuire al Sindaco ed alla Giunta
l’iniziativa della proposta (es. bilancio preventivo, consuntivo, salvaguardia equilibri di bilancio, etc.) lo ha fatto
espressamente ed inequivocabilmente: “ … ciò che la legge volle scrisse, ciò che non scrisse non volle …”!
Quanto alla confusione fatta dal Sindaco circa la possibilità di poter istruire gli atti è bene precisare che istruire
significa predisporre gli atti coerenti e probatori che costituiscono corredo dell’atto finale di competenza unica
(es. del Sindaco, dei Dirigenti, della , etc.); proporre significa una attribuzione propria, giusto appunto quella
della proposta che si esprime con una deliberazione che costituisce atto propedeutico alla adozione dell’organo
competente (es. bilancio preventivo-consuntivo, bandi di gara-convenzioni e regolamenti di competenza del
consiglio, etc.).
La reiterazione di questi concetti elementari, il richiamo a precise norme di legge, la sottolineatura dei limiti al
potere oligarchico di questa Amministrazione, non hanno purtroppo sortito alcun effetto.
Ad onta delle infinite proclamazioni del culto per la legalità, il buon Sindaco, in costanza di assunzioni ad
interim (finzione giuridica) della materia la cui delega l’aveva formalmente revocata ad un suo Assessore
Ombra, continua imperterrito a lasciare al buio per quasi un anno il Consiglio Comunale sul “Nuovo Piano
Paesaggistico” (Sindaco e Giunta ne hanno avuto piena conoscenza e disponibilità) ed ha persino la faccia
tosta di chiedere alla civica assise, unica competente, di deliberare in merito entro 48 ore senza averlo potuto
esaminare ed approfondire.
Anche a volere prescindere dalla competenza del consiglio ed a non volere cogliere in fallo l’Amministrazione
Buscema in merito alla propensione all’abuso ed alla prevaricazione delle competenze, non possiamo però
sottacere sul pesante ritardo con il quale viene concessa la possibilità ai consiglieri comunali di svolgere con
consapevolezza il proprio ruolo in ciò che afferisce lo sviluppo del territorio.
E’ avvenuto sulla questione del Parco degli Iblei, si è ripetuto molte volte con le riqualificazioni urbanistiche,
con i programmi costruttivi e per ultimo con il piano paesaggistico. Siamo alle solite!
Espropriare la Città del proprio diritto di decidere del presente e del futuro attraverso l’organo che il suo corpo
elettorale ha deputato a farlo, non è un errore veniale, ma è un errore di grammatica politica ed è gravissimo in
quanto lo si è commesso con la consapevolezza di violare le norme, di irrompere ed entrare a gamba tesa nelle
residue competenze di ciascun consigliere comunale.
Quanto si insiste troppo nel sottrarre le competenze degli altri organi e si avocano a se, si è ad un passo dal
totalitarismo che, nel caso del Sindaco Buscema, gli è congeniale essendo perfettamente in linea con la sua
opzione ideologica avendo egli stesso dichiarato di essere cattocomunista!
UNIONE DI CENTRO
Gruppo Consiliare Modica
La gestione totalitaria la si evince anche dall’affermazione del Sindaco che con spocchia sentenzia che le
deleghe le da a chi vuole lui, cioè anche a chi le aveva già revocate perché concesse in violazione di legge.
Sembra che Buscema voglia somigliare al mitico Presidente del Catania Calcio Massimino: “.. c’è chi può, chi
non può, io può …!”.
Durante l’ultimo consiglio, sostenendo in aula che è a dir poco inaccettabile l’ennesima scelta arrogante calata
dall’alto che rischia di compromettere lo sviluppo del territorio Modicano, abbiamo espresso il nostro voto
favorevole ad una mozione d’indirizzo dando al Sindaco il preciso mandato politico del Consiglio Comunale di
chiedere alla Sovrintendente una proroga del termine fissato per la conclusione della concertazione, ciò al fine di
poter esaminare bene le carte ed esprimerci nel merito formulando eventuali proposte ed osservazioni.
Abbiamo appreso che pare sia stata concessa una breve proroga di dieci giorni, speriamo sia sufficiente.
Abbiamo anche appreso però, con nostro rammarico, che Buscema pare abbia consegnato lo stesso delle
proposte ed osservazioni alla Sovrintendente Greco, incredibile, Buscema evidentemente non vuole capire! La
mortificazione del consiglio comunale di Modica continua …!
C’è una proroga per gli enti locali per definire una proposta sul piano paesaggistico. Lo hanno deciso a Palermo in una riunione di concertazione tra i sindaci della provincia di Ragusa ( c’era anche Buscema) , l’assessore Giaquinta e il consulente ing. Francesco Poidomani per il comune di Ragusa che insieme ai parlamentari regionali Riccardo Minardo e Orazio Ragusa hanno discusso con il responsabile dell’Unità Operativa VII- Ufficio per il Piano Paesistico Territoriale regionale, dr. Michele Buffa. Presente all’incontro anche la sovrintendente di Ragusa, arch. Vera Greco. Il sindaco di Modica in quell’occasione rispettando i termini ha consegnato la proposta, ampia ed articolata, dell’Amministrazione che dovrà essere, però, discussa dal civico consesso nella quale si condivide lo spirito e l’obiettivo del piano ma non le norme di attuazione che impongono vincoli e limiti in contrasto con la tradizione rurale e culturale del territorio modicano.Alcuni consiglieri sula stessa linea del sindaco Dipasquale hanno firmato una mozione con la quale si chiede all’assessorato regionale di competenza un rinvio di almeno tre mesi rispetto al termine ultimo del 30 giugno. Intanto a Modica il consigliere Nigro dell’UDC ha inviato un comunicato che critica l’atteggiamento del Sindaco Buscema. Eccone il testo: più volte in questa legislatura abbiamo rilevato e fatto rilevare al Sindaco Buscema la condizione di assoluta incompetenza di Sindaco e Assessori delegati (formalmente o sostanzialmente) in materia di programmazione del territorio (es. piano regolatore, questioni urbanistiche, parco degli iblei, piano paesaggistico, etc.) che era ed è una potestà esclusiva del consiglio comunale, mentre Sindaco e Giunta in tale materia non hanno neanche la facoltà di proporre. La riprova di quanto affermato sta nel fatto che laddove la legge ha voluto attribuire al Sindaco ed alla Giunta l’iniziativa della proposta (es. bilancio preventivo, consuntivo, salvaguardia equilibri di bilancio, etc.) lo ha fatto espressamente ed inequivocabilmente: “ … ciò che la legge volle scrisse, ciò che non scrisse non volle …”! Quanto alla confusione fatta dal Sindaco circa la possibilità di poter istruire gli atti è bene precisare che istruire significa predisporre gli atti coerenti e probatori che costituiscono corredo dell’atto finale di competenza unica (es. del Sindaco, dei Dirigenti, della , etc.); proporre significa una attribuzione propria, giusto appunto quella della proposta che si esprime con una deliberazione che costituisce atto propedeutico alla adozione dell’organo competente (es. bilancio preventivo-consuntivo, bandi di gara-convenzioni e regolamenti di competenza del consiglio, etc.). La reiterazione di questi concetti elementari, il richiamo a precise norme di legge, la sottolineatura dei limiti al potere oligarchico di questa Amministrazione, non hanno purtroppo sortito alcun effetto. Ad onta delle infinite proclamazioni del culto per la legalità, il buon Sindaco, in costanza di assunzioni ad interim (finzione giuridica) della materia la cui delega l’aveva formalmente revocata ad un suo Assessore Ombra, continua imperterrito a lasciare al buio per quasi un anno il Consiglio Comunale sul “Nuovo Piano Paesaggistico” (Sindaco e Giunta ne hanno avuto piena conoscenza e disponibilità) ed ha persino la faccia tosta di chiedere alla civica assise, unica competente, di deliberare in merito entro 48 ore senza averlo potuto esaminare ed approfondire. Anche a volere prescindere dalla competenza del consiglio ed a non volere cogliere in fallo l’Amministrazione Buscema in merito alla propensione all’abuso ed alla prevaricazione delle competenze, non possiamo però sottacere sul pesante ritardo con il quale viene concessa la possibilità ai consiglieri comunali di svolgere con consapevolezza il proprio ruolo in ciò che afferisce lo sviluppo del territorio. E’ avvenuto sulla questione del Parco degli Iblei, si è ripetuto molte volte con le riqualificazioni urbanistiche, con i programmi costruttivi e per ultimo con il piano paesaggistico. Siamo alle solite! Espropriare la Città del proprio diritto di decidere del presente e del futuro attraverso l’organo che il suo corpo elettorale ha deputato a farlo, non è un errore veniale, ma è un errore di grammatica politica ed è gravissimo in quanto lo si è commesso con la consapevolezza di violare le norme, di irrompere ed entrare a gamba tesa nelle residue competenze di ciascun consigliere comunale. Quanto si insiste troppo nel sottrarre le competenze degli altri organi e si avocano a se, si è ad un passo dal totalitarismo che, nel caso del Sindaco Buscema, gli è congeniale essendo perfettamente in linea con la sua opzione ideologica avendo egli stesso dichiarato di essere cattocomunista! La gestione totalitaria la si evince anche dall’affermazione del Sindaco che con spocchia sentenzia che le deleghe le da a chi vuole lui, cioè anche a chi le aveva già revocate perché concesse in violazione di legge. Sembra che Buscema voglia somigliare al mitico Presidente del Catania Calcio Massimino: “.. c’è chi può, chi non può, io può …!”.Durante l’ultimo consiglio, sostenendo in aula che è a dir poco inaccettabile l’ennesima scelta arrogante calata dall’alto che rischia di compromettere lo sviluppo del territorio Modicano, abbiamo espresso il nostro voto favorevole ad una mozione d’indirizzo dando al Sindaco il preciso mandato politico del Consiglio Comunale di chiedere alla Sovrintendente una proroga del termine fissato per la conclusione della concertazione, ciò al fine di poter esaminare bene le carte ed esprimerci nel merito formulando eventuali proposte ed osservazioni. Abbiamo appreso che pare sia stata concessa una breve proroga di dieci giorni, speriamo sia sufficiente. Abbiamo anche appreso però, con nostro rammarico, che Buscema pare abbia consegnato lo stesso delle proposte ed osservazioni alla Sovrintendente Greco, incredibile, Buscema evidentemente non vuole capire! La mortificazione del consiglio comunale di Modica continua …!