Forse è troppo presto per parlare, almeno bisognerebbe vedere il progetto mi potranno dire, ma pensare ad una vasca stretta e lunga in piazza Libertà mi fa arrizzare le carni. Lo abbiamo già detto e lo ripetiamo nel suo genere l’intero complesso architettonico progettato da Ernesto Lapadula non merita di essere stravolto in nessun modo neanche se a metterci i soldi saranno i petrolieri o quelli dell’eolico. Potrei chiamare in ballo anche qualche storico ed esperto d’arte ma il problema è un altro: quello delle decisioni irrevocabili. Insomma non vorremmo che sia gia stato deciso tutto e quindi dobbiamo solo sperare in una illuminazione divina. La notizia è che alle 11 di domani, venerdì 23 luglio, presso la Sala Giunta, il Sindaco Nello Dipasquale ed i rappresentanti della Enimed S.p.A, Edison S.p.A. e Irminio S.r.l. sottoscriveranno un protocollo d’intenti per la realizzazione del progetto di ristrutturazione di Piazza Libertà. Tale adempimento fa seguito all’adozione da parte della Giunta Municipale della delibera n. 261 del 15 giugno 2010 a mezzo della quale oltre ad approvare lo schema del protocollo d’intenti, si autorizza il Sindaco a sottoscrivere l’accordo concordando che la somma destinata in compensazione è pari a € 1.291.000,00 dando altresì mandato al dirigente del Settore VIII, Architetto Giorgio Colosi per l’espletamento di tutti gli atti necessari per la corretta applicazione del protocollo stesso. L’onere finanziario di cui dovranno farsi carico le tre società per la realizzazione dell’importante opera pubblica scaturisce dalla Legge 239 del 2004 che sancisce che tra enti locali e imprese energetiche possano essere stipulati accordi compensativi per il mancato uso del territorio. In virtù di tale norma pertanto le società Enimed, Edison ed Irminio, contitolari della concessione di coltivazione di idrocarburi denominata S. Anna rilasciata con decreto dell’Assessorato Regionale all’Industria, si impegnano a contribuire ciascuno nei limiti della propria quota di partecipazione della concessione stessa rilasciata dalla Regione Siciliana alla realizzazione del progetto di ristrutturazione di Piazza Libertà fino alla concorrenza massima complessiva una tantum di € 1.291.00,00. Il Comune di Ragusa, si specifica nella bozza del protocollo d’intenti, si impegnerà di provvedere a proprie spese di curare la progettazione definitiva ed esecutiva dell’intervento, di ottenere tutte le autorizzazioni necessarie all’espletamento dell’appalto dei lavori in conformità alla normativa nazionale e comunitaria e di eseguire tutti gli interventi di manutenzione che dovessero rendersi nel corso del tempo necessari. L’intervento che verrà realizzato distingue la zona semicircolare della Piazza in cui si organizza il traffico razionalmente realizzando una fontana ovale con elementi artistici e giochi d’acqua che consentirà una più snella e sicura circolazione veicolare. Nella parte prospiciente la torre verrà invece realizzata una vasca a canale che separerà nettamente le due corsie veicolari che collegano la Piazza con Via Francesco Pennavaria. Alberi e panchine creeranno un valido elemento di arredo necessari per un’ottimale fruizione della piazza. Insomma avete capito. Quella piazza era stata progettata nello stile Impero, allora predominante , con i palazzi di forma semicircolare delle corporazioni e dei combattenti, con la torre e l’arengario in pietra pece iblea oltre ai locali per la gioventù che si affacciano su un ampio spazio volutamente sobrio e imponente. Tutto questo verrà tramutato in 2 piscine una ovale e una lunga con alberi e panchine. Non è nello spirito della progettazione. Sarebbe invece giusto ripristinare gli antichi colori e cioè il bianco ed il nero e ridare importanza alle costruzioni riprendendo anche le funzioni degli stabili atti ad essere fruiti maggiormente piuttosto che tenuti chiusi o riservati solo ad uffici polverosi restituendo alla piazza il ruolo di cuore cittadino. Ragusa ha avuto le sue fasi architettoniche ed i suoi periodi storici che non possono essere ne abbelliti ne ingentiliti con le palme, orrore, o con altre frivolezze. Piazza Libertà e Lapadula non lo meritano. Noi saremo contrari!












luglio 22nd, 2010 at 17:05
altro che ristrutturazione… questo è uno stravolgimento, è uno scempio! la soprintendenza, che si trova proprio in piazza, non ha nulla da dire in proposito?
inoltre, viste le cifre in gioco (milioni di euro), questo è anche uno scempio del denaro pubblico: con questi soldi se ne potrebbero fare di cose utili per la città che non una stupida fontana!
caro sindaco e cari architetti… mi sa che una ristrutturata ve la dovete dare alla testa!
VERGOGNA!