Quasi come se fosse un’ipotesi assolutamente remota in qualche giornale nazionale si è tornato a parlare della zona della Sicilia Sud Orientale come luogo ideale per la costruzione di una centrale nucleare. Ideale naturalmente per gli altri ma non per noi soprattutto se si considera che il posto preferito sarebbe una delle zone più belle della nostra costa nei pressi di Torre e Mezzo. Ora il segretario provinciale dell’Api Tuccio Di Stallo torna a parlare invece di trivellazioni e a sollecitare una presa di posizione politica netta sulla tutela ambientale e paesaggistica del territorio.
“Chiedo ai parlamentari iblei di presentare un’interrogazione al Governo regionale per conoscere la ragione per cui è stata rilasciata una concessione per ricerche di idrocarburi a Cammarana, in una zona incontaminata e a ridosso di masserie”. Alla luce degli interventi che si sono susseguiti in questi giorni, il segretario provinciale dell’Api sollecita un’azione decisa che punti ad ottenere la revoca della concessione a Cammarana e a promuovere una sinergia istituzionale indirizzata a interventi concertati con il territorio ragusano in grado di opporsi a scelte ambientali indiscriminate e fortemente penalizzanti.
E’ anche vero, diciamo noi, che queste attività di ricerca nel nostro territorio vanno avanti da anni senza che ci sia mai stato un problema. Piuttosto sarebbe il caso di preoccuparsi della questione del nucleare visto che da qualche tempo il governo è alla ricerca di siti dove collocare, eventualmente, una centrale. Siccome sappiamo come vanno le cose, alla fine, si andranno a scegliere i posti dove ci sarà meno resistenza e quindi, proprio perchè da noi si è abbastanza tolleranti, potrebbe accadere di tutto. Quindi sarebbe più opportuno risparmiare gli sforzi sull’argomento del petrolio che dalle nostre parti è sempre stato gestito con oculatezza e senza aver mai dato fastidi e impegnarsi già da ora a contrastare l’ipotesi del nucleare.











