Nell’ultima edizione dell’Alta Moda romana di metà luglio, insieme con le manifestazioni d’arte e moda all’interno delle sedi storiche dell’italian style di Valentino e del Palazzo Fendi, per la prima volta inserite nel calendario di AltaRoma AltaModa, è stata ribadita un’importante presenza iblea. Dalla sfilata d’apertura del “mito” Fausto Sarli, curata dal modicano doc Carlo Alberto Terranova, da anni presenza significativa all’interno della prestigiosa maison, alla sfilata di fine anno dell’Accademia “Koefia” , diretta con grande maestria dal ragusano Giovanni Di Pasquale affiancato dal nipote, responsabile della didattica Antonio Lo Presti, le partecipazioni iblee hanno goduto di notevoli riscontri sulla stampa specializzata e di grande apprezzamento da pubblico ed addetti ai lavori. I primi legami tra la terra iblea e l’Alta Moda risalgono all’inizio degli anni ‘70, quando la direzione dell’Accademia “Koefia” fu assunta da Giovanni Di Pasquale, che le diede una forte impronta nostrana, accentuata dai tanti allievi ragusani che si sono succeduti nel corso degli anni: citiamo tra gli altri Antonella Criscione, da tempo operante nella maison Valentino.











