Che bello avere assessori regionali cosi obiettivi e comprensivi delle varie esigenze. Nino Strano è un fulgido esempio di queste caratteristiche che in un uomo politico sono davvero rare. Pensate che di fronte alla ipotesi di rendere giustizia alla città di Ragusa che dopo oltre 11 anni di lavoro e tanti soldi spesi chiedeva di avere, nel nuovo polo universitario la facoltà di Lingue Orientali, l’assessore prende subito le difese della povera città di Catania che subisce addirittura uno scippo. Il consorzio ibleo ha versato all’università catanese decine di milioni senza mai avere il giusto corrispettivo e ora un assessore regionale che dovrebbe essere imparziale e valutare le diverse esigenze grida che ”Il trasferimento della facolta’ di Lingue e letterature straniere di Catania sarebbe un grave colpo per tutto il turismo del territorio etneo, perche’ si tratta di un bacino di alta formazione per le imprese ricettivo-alberghiere e per lo stesso aeroporto di Fontanarossa”. Così ha dichiarato l’assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, Nino Strano dimenticando che, se davvero vogliamo dirla tutta, Ragusa è l’area turistica più emergente della Sicilia e che nella sua provincia c’è il nuovo aeroporto e che di fronte abbiamo Malta ed un porto come Pozzallo che fa 100 mila passeggeri l’anno. Strano , dunque, dimostra di essere solo catanese e non siciliano e continua ”Si tratta di una realta’ irrinunciabile e per questo siamo preoccupati per lo sviluppo futuro del settore.” Crediamo che il politico Strano debba studiare un po di più per diventare assessore di tutta la Sicilia. Lui conclude dicendo di comprendere le ragioni del preside Nunzio Famoso, che regge la facolta’ con grande autorevolezza e invitiail rettore a non portare avanti questo smembramento. Noi siamo favorevoli a un Polo universitario del Sud Est – ha concluso l’assessore – ma a condizione che non metta a rischio il mantenimento della Facolta’ di lingue all’interno dell’universita’ di Catania”. Vorremo allora sapere cosa dovrebbe avere di facoltà Ragusa? Secondo Strano tutto quello che non tocca Catania: Grazie Nino. Ti vogliamo bene!












novembre 5th, 2009 at 18:18
Incapaci di ogni ordine e grado! La soluzione è sotto i loro occhi e non riescono a scorgerla. Agronomi, polizia, multe ai proprietari….
novembre 10th, 2009 at 09:50
Caro IOLOSO non è come dici tu….. è peggio, io ho rispetto per gli incapaci “poverini fanno quello che possono” ma quà si tratta solo di politica e di burocrazia. Se finisce il problema PUNTERUOLO ROSSO non ha più motivo di esistre il comitato scientifico, l’osservatorio, le riunioni e gli articoli di stampa con tutti i bei nomi scritti, e probabilmente i veri gettoni di presenza per tutte le cretinate che dicono ogniqualvolta che si riuniscono.
IL PUNTERUOLO ROSSO NON DOVREBBE ESISTERE PIU’ DA TEMPO, invece chissà quanto durerà ancora