La questione infrastrutture è stata affrontata in diverse sedi ma spesso si spendono tante parole ma tutto resta praticamente al palo. Da molte parti si auspica che i rappresentanti della provincia a Roma e a Palermo si impegnino per seguire, nei minimi particolari, l’iter di alcuni lavori di pubblico interesse che potrebbero cambiare l’aspetto dell’intero territorio. Soprattutto c’è da discutere sull’aeroporto e sulle grandi vie di comunicazione. Oggi il parlamentare nazionale Nino Minardo ha incontrato il presidente della Provincia, Franco Antoci per esaminare dettagliatamente tutte le questioni di carattere infrastrutturale che sono necessarie per la provincia di Ragusa potendo così coniugare sviluppo e potenziamento della rete dei trasporti. All’ incontro era presente il vicepresidente Girolamo Carpentieri. L’occasione è stata utile per un esame delle principali infrastrutture ragusane. Si è voluto esaminare prima di tutto la situazione del nuovo scalo di Comiso dove è essenziale accelerare la firma del decreto da parte del ministro Matteoli per la copertura del servizio dei Vigili del Fuoco e dei controllori di volo. Come è stato detto proprio in un articolo della nostra rete l’Enav ha fatto un sopralluogo sollevando solo delle piccole difficoltà. Ad esempio si è chiesto di mettere delle tende alle vetrate della torre di controllo anche se di fronte a questa prescrizione gli addetti ai lavori non hanno saputo nascondere una risata di sufficienza. Metteremo le tende con la mantovana o sarà sufficiente una tendina a strisce di plastica? Così hanno commentato i tecnici comisani. Comunque non è quello il problema che invece sta proprio nella firma del decreto da parte del ministro. Il presidente Antoci ha invitato Nino Minardo a seguire presso il Ministero dell’Ambiente anche le procedure della Valutazione di Impatto Ambientale dell’autostrada Siracusa-Ragusa-Gela per i lotti sino a Modica.











